Goodmorning Brescia (266) – Serata di gala al Sociale e… buon Teatro a tutti!

Sembra un déjà vu (un gran bel déjà vu / déjà vécu, intendiamoci) e invece, a un anno di distanza, volato via con la velocità di una freccia rossa, ecco la Brescia sempre innamorata del Teatro riunita al Teatro Sociale, gremito in ogni ordine di posti che si gode la presentazione dell’ennesima stagione di prosa messa in campo dal C.T.B.

Sul palco, per il secondo anno di seguito, a dirigere l’evento si fa carico la sperimentata coppia Gioele DixValentina Cardinali, padroni dei tempi e perfettamente a proprio agio sia tra loro che con gli ospiti e il pubblico.

Il tempo per un sentito omaggio a una città che anno dopo anno dimostra di conoscere bene e amare il Teatro, al punto di essere sul punto di integrare la già soddisfacente dotazione di impianti con un nuovo sito, il Teatro Borsoni, sul quale ci sarà più avanti modo di tornare e soffermarci, poi viene calato l’asso del nuovo titolo della rassegna: «L’Arte è Pace».

«Una frase quantomeno significativa… » osserva Dix, rifacendosi al pensiero e alle opere del drammaturgo premio Nobel norvegese Jon Fosse «… in un momento in cui si avverte la necessità di esaltare quelle figure personali e associative che degli inevitabili conflitti che tormentano la società e il mondo cercano di individuare spunti e occasioni di costruttivo confronto, collaborazione e crescita». Ricordando, subito dopo, che la suggestiva illustrazione che caratterizza questa nuova stagione è stata realizzata da Lorenzo Mazzotti.

«Il 2024 è anno di importanti anniversari» ricorda la presidente del Centro Teatrale Bresciano Camilla Baresani: sono trascorsi, infatti, cinquant’anni dalla fondazione del CTB, altrettanti dalla strage di Piazza Loggia, mentre ottanta ne sono trascorsi dallo sbarco in Normandia. «L’avvio dell’attività del Teatro Borsoni permetterà, tra l’altro, di perfezionare e ottimizzare il processo di riqualificazione della zona di via Milano, avviato da anni anche con la nostra collaborazione» precisa poi, annunciando che nel cartellone 2024 / 2025 sono presenti 37 spettacoli di cui 17 produzioni o coproduzioni casalinghe e 20 ospitalità.

Segue il dovuto e sentito ringraziamento ai Soci fondatori (Comune e Provincia di Brescia e Regione Lombardia) e ai partner (non solo economici) Fondazione ASM e BCC Agrobresciano.

Arriva poi il turno della sindaca Laura Castelletti che, per prima cosa, riconosce al Centro Teatrale Bresciano, oltre all’ottenimento di importanti risultati artistici, lo spirito di collaborazione che ha favorito l’ottenimento di un’importante crescita culturale e sociale di tutto il territorio. Tre i passaggi più significativi, a parere di chi scrive, naturalmente:

«Mi è ormai chiaro come la Città, ogni volta che riceve un valido stimolo, risponde immediatamente ed efficacemente»

«Mi rendo conto sempre più di come il C.T.B. abbia saputo accompagnare, nel corso degli anni, i fatti, le sfide e anche i drammi di Brescia, creando rete con le Istituzioni operanti sul territorio» «Quanto al Teatro Borsoni, era desiderio dell’Amministrazione inaugurarlo per concludere degnamente l’anno straordinario che ci ha visti, insieme a Bergamo, Capitale della Cultura, ma per una serie di circostanze non ci è stato possibile. Poco male, visto che accadrà il prossimo 21 settembre!»

Dopo di che, è un succedersi si annunci, che disegna il profilo dell’ennesima grande stagione di Teatro che vedrà protagonisti, insieme a molti altri, artisti e personaggi di grandissimo valore come Franco Branciaroli, Moni Ovadia, Cristicchi, Elena Bucci, Fausto Cabra, Elisabetta Pozzi, Maria Paiato, Alessandro Gassman, Alessandro Haber, Pamela Villoresi, Valter Veltroni (protagonista di un applaudito intervento in palcoscenico nel corso del quale sottolinea come, nel 1974, la città di Brescia seppe far seguire al momento più tragico della propria storia post bellica, la nascita di un’iniziativa importante e propositiva come il C.T.B.)… e tanti altri ancora.

 

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Come ormai consuetudine, tra gli spettacoli in cartellone, opportunamente suddivisi tra classici e nuove proposte drammaturgiche è compreso quello della notte di fine anno, dall’evocativo titolo di «Fino alle stelle».

Dopo i saluti del direttore Gian Mario Bandera, si chiude in allegria e a suon di musica, così come si era fatto all’inizio della presentazione del cartellone, con Mario Incudine e Gioele Dix che coinvolgono alla grande il pubblico in una versione ritmata della celeberrima canzone di Giorgio Gaber «Torpedo blu».

Il bruscolo nell’occhio? La mancata presenza di Provincia e Regione, che hanno preferito far leggere i rispettivi messaggi (piuttosto formali e freddi, a mio avviso) ai presentatori dell’evento. Una caduta di stile. Certi appuntamenti non si mancano, tutto qui.

Basta. Da parte mia ho finito. A voi non resta che dare un occhio a questo video promozionale:

Ah! Se posso dare un consiglio: preparatevi a fare incetta di biglietti e abbonamenti (ce ne sono per tutti i gusti, le esigenze e le tasche, come avrete modo di constatare), in vendita a partire dal prossimo 3 settembre.

 

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