Goodmorning Brescia (159) – Questa sì che si chiama cultura a tutto tondo!

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I pomeriggi al CTB” (quinta edizione) e “Letteratura & Teatro” (arrivato addirittura al 14° anniversario) sono due serie di eventi che fiancheggiano e caratterizzano ogni anno la stagione del Centro Teatrale Bresciano.

Apre la conferenza stampa di presentazione delle rassegne la consigliera Patrizia Vastapane, mettendo in evidenza come si tratti di due rassegne che coinvolgono noti esponenti del mondo culturale, artistico e dell’informazione i quali, sottolinea, “interverrà a titolo assolutamente gratuito”.

«È nostra intenzione cercare di ripetere i buoni risultati ottenuti sia con i giovani che con gli adulti nel promuovere e rinnovare l’interesse per il teatro» conclude, passando poi la parola al Direttore del CTB.

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«Quello tra il CTB e l’Università Cattolica è un rapporto importante che, mi auguro, si protrarrà a lungo e in modo sempre più fattivo» ricorda Gian Mario Bandera. «Mi preme intanto sottolineare che in considerazione del crescente numero di partecipanti agli eventi registrato nella scorsa stagione, si è deciso di spostare gli incontri dal Foyer del Teatro Sociale a sé più capienti come il Salone Vanvitelliana di Palazzo Loggia, l’aula magna Tovini dell’Università Cattolica e il Teatro San Carlino».

Prende poi la parola Manlio Milani (presidente della Casa della Memoria).

«La nostra collaborazione quest’anno si riallaccia a  due significativi anniversari: il 50º della strage di Piazza Fontana e il 45º della strage di Piazza della Loggia. Due avvenimenti tragici che accomunarono nel lutto e nell’indignazione due città grande di tradizione democratica come Milano e Brescia, facendo sì che i loro abitanti si unissero indissolubilmente nella lotta alla violenza e al terrorismo. Luciano Violante si occuperà delle riflessioni istituzionali, Paolo Corsini approfondirà, invece, gli aspetti più prettamente storici.

Prima di passare la parola alla coordinatrice de “I pomeriggi al CTB”, la docente di letteratura tedesca presso l’Università Cattolica Lucia Mor, Giovanni Panzeri, direttore di sede della Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, si limita a ribadire come la crescita registrata dalle rassegne oggetto della conferenza stampa sia in termini tecnico-qualitativi che in termini di presenze di pubblico e di interesse, testimoni la riuscita degli incontri grazie anche al sempre più accurato allestimento.

«L’iniziativa nacque da un’idea molto semplice: si voleva trovare un luogo d’incontro ideale in cui si potesse far parlare e fare ascoltare la letteratura. Fin dall’inizio il successo registrato si rivelò persino superiore alle più rosee aspettative. Si tratta di occasioni imperdibili nel corso delle quali risulta possibile individuare e mettere a fuoco numerosi e significativi aspetti del complessissimo dell’animo umano, prevalentemente attraverso la prospettiva teatrale. Nell’edizione di quest’anno, la presenza di classici immortali (lo shakespeariano “Falstaff” -che aprirà la stagione- primo tra tutti) e di numerose trasposizioni sceniche di testi letterari di altissima qualità, aiuterà a sollecitare l’interesse del pubblico non solo in ottica locale ma anche nazionale» spiega appunto la già citata Lucia Mor, per aggiungere e concludere subito dopo che, nel corso dei “Pomeriggi” saranno trattati temi di grande attualità come la disabilità, le diversità, il crescente fenomeno delle fake news e le tematiche della scuola intese come sfida dell’educazione.

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Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (158) – Matrimonio? No, meglio un “marito in affitto”!

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«Caro, hai visto che la lavatrice continua a perdere acqua a ogni lavaggio? Perché non ci dai un’occhiata

«Amore, dalla finestra della camera da letto entra uno spiffero…»

«Tesoro, sono dieci anni che non tinteggiamo le pareti e sono ridotte da fare schivo. Dovresti pensarci tu

«La cantina è piena di cose inutili e non c’entra più niente. Ti decidi a fare un paio di viaggi alla discarica

E potremmo stare qui ancora per ore, senza riuscire a dare fondo a fastidi e relative incombenze talmente numerose da superare le stelle di un cielo limpido di agosto.

Mariti, solo ad ascoltare simili discorsi, sentite incombere la depressione?

Dai, non fate così, c’è sempre un rimedio a tutto, a quanto si dice. In questo caso il rimedio (che è un’azienda di servizi) ha un nome, un sito, un indirizzo email e anche un numero di telefono.

Una via semplice e accessibile a tutti è quella di cercarlo su Facebook:.

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https://www.facebook.com/ilmaritoinaffitto/

https://www.facebook.com/Il-Marito-in-Affitto-di-Brescia-1476255389262784/

Poi passiamo al sito ufficiale: (https://www.ilmaritoinaffitto.it) sul quale potrete trovare la “storia” di questa originale e utile iniziativa:

Nel 2007, “il Marito in affitto” ha rilevato un bisogno semplice e chiaro nel settore delle piccole attività di riparazioni e manutenzione domestica: rendere le persone indipendenti da parenti e amici nel risolvere i problemi di casa, giardino e della vita quotidiana, diventando un unico punto di riferimento affidabile a cui rivolgersi.

Il Marchio accattivante e l’utilità del servizio ideati da Fabio Cerizza e suo padre Gian Piero hanno immediatamente suscitato l’interesse dei Media, che hanno permesso al marchio di aumentare la popolarità ed il riconoscimento. La crescente richiesta del servizio proveniente da tutta Italia, ha trasformato nel 2008 l’iniziale ditta individuale in una società in franchising in continua espansione anche oltre i confini nazionali.

In Italia sono presenti circa 40 affiliati de «Il Marito in Affitto» sparsi sul territorio nazionale. Grazie alla collaborazione di imprenditori esteri, la struttura franchising è attualmente presente anche in Svizzera ed Austria ed ha l’obiettivo di estendersi anche presso gli altri paesi europei.

Il marchio “Il Marito in Affitto” è infatti registrato anche a livello Europeo, e in diversi paesi esteri come “Husband for rent”, “Ehemann zu mieten”, “le Mari à louer”, “Echtgenoot te huur”, “ΣΥΖΥΓΟΣ ΠΡΟΣ ΕΝΟΙΚΙΑΣΗ”, “Ægtemand til leje”.

Il Marito in Affitto ha attirato l’attenzione anche di importanti marchi che trattano prodotti e servizi relativi alla manutenzione della casa, con i quali ha posto in essere collaborazioni e convenzioni.

Dopo dieci anni di presenza consolidata sul mercato, “Il Marito in affitto” si è evoluto verso l’offerta di servizi sempre più completi per la propria clientela, svolgendo non solo piccole riparazioni domestiche come agli esordi, ma anche lavori più complessi e articolati, quali attività edili o di tinteggiatura.

Oggi si pone l’obiettivo di aumentare sempre più la copertura sul territorio con nuovi Affiliati in grado di soddisfare tutte le esigenze dei clienti, offrendo loro una vasta gamma di servizi.

Ah, manca ancora il recapito-mail: potete esporre gli innumerevoli e inquietanti problemi che affliggono la vostra magione scriverndo qui.

info@ilmaritoinaffitto.it 

E, se siete abbastanza tecnologici, c’è anche una bella APP già bell’e pronta per il vostro cellulare.

Ma… a Brescia?

Come stanno le cose per quanto riguarda la nostra città?

Per quanto riguarda la città e le sue immediate vicinanze c’è lui, Andrea Paterlini, che presidia alla grande il territorio.

Uomo sempre sorridente e disponibile, dalle mille abilità e dall’infinita cortesia pronto ad appendere tende e quadri, ad attaccare mensole, a dare un’occhiata a quella presa elettrica difettosa e a quel rubinetto che continua a gocciolare, soprattutto di notte, a liberare il vostro solaio e il vopstro garage, incaricandosi di portare alla discarica le cose inutili… e tanto altro ancora.

E, nei casi più “gravi” in possesso dei contatti di ogni “specialista” necessario a fare un consulto sul problema emerso.

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Sentiamo un piccolo “spot” direttamente dalle sue parole:

Non possiamo purtroppo farvi viaggiare nel tempo, (ci stiamo lavorando comunque🤣) ma possiamo sicuramente aiutarvi in tutti quei lavori di manutenzione che avete sempre posticipato!
Bresciani, chiamatemi direttamente al 3248121450!

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E vai, Marito in Affitto! Sei l’unica speranza e la salvezza di quei Mariti Stanziali che alla vita chiedono soltanto… di rilassarsi un po’!

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NB: nonostante la denominazione,, il prodotto è utilizzabile anche da esseri di sesso maschile e donne nubili.

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Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (157) – Poche storie… rigorosamente bresciane

È in partenza la nuova e ambiziosa iniziativa promossa dal Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con il Centro Studi RSI: «Storie bresciane», ciclo di quattro appuntamenti finalizzati ad “approfondire alcuni fondamentali eventi della storia cittadina”. A maggior sottolineatura dell’importanza dell’evento, la conferenza stampa di presentazione, tenuta nella Sala Giunta della Loggia è stata aperta dall’intervento del Sindaco Emilio Del Bono.

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«Si tratta di un nuovo format di cui io e la Giunta ci sentiamo particolarmente soddisfatti e orgogliosi. Ci siamo concentrati sulle biografie di grandi bresciani posizionati in scenari complessi- Un’operazione assolutamente necessaria, a mio avviso, per meglio comprendere, attraverso le tracce lasciate dal passato, la realtà del presente e le tendenze del futuro» spiega Mario Maviglia, quasi cinquant’anni di vita spesi nella scuola e (soprattutto per la scuola). Per ricordare poi che «La cifra stilistica che contraddistingue questa offerta culturale è quella di mettere insieme argomenti storici e tipologie di narrazione diverse, prima tra tutte quella resa possibile e praticabile dall’approccio teatrale»

Il professor Roberto Chiarini, già titolare della cattedra di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, membro dei Comitati scientifici della Fondazione Turati di Firenze, della Fondazione Lucchini di Brescia, della Fondazione Craxi di Roma e del Comitato di redazione della rivista “Ventunesimo secolo” motiva la scelta delle personalità alle quali sono dedicati gli incontri  e dei rispettivi relatori.

«Si tratta di personaggi che al rilievo locale affiancano anche un rilievo nazionale e internazionale e che simboleggiano i principali movimenti d’idee che hanno caratterizzato il percorso del ‘900: liberalismo, interventismo e anti-politica, fascismo e nascita della comunicazione di massa. Cattolicesimo politico. Nell’ordine Papa Paolo VI, Gabriele D’Annunzio, Augusto Turati e Giuseppe Zanardelli».

Le conclusioni sono tirate da Gian Mario Bandera, Direttore del C.T.B.

«Il Centro Teatrale Bresciano vuole essere “Facilitatore culturale”: un punto di primario e costante riferimento all’interno della città e del suo territorio. Questa nuova iniziativa si innesca in un’operazione di memoria che si è intrapresa già da anni. Per comprendere l’importanza che attribuiamo a questi eventi, basti citare gli attori che abbiamo scelto per portarla in palcoscenico: Franca Muti (oltre che prestigiosa attrice, devota del brescianissimo Papa Paolo VI) Graziano Piatti, Fausto Cabra, Monica Ceccardi e Anna Scola. Per garantire la massima diffusione del messaggio si è deciso di aprire a tutti la partecipazione con prezzi poco più che simbolici e offerte ulteriormente vantaggiose riservate agli studenti.

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La conferenza si conclude qui, e resta l’aspettativa di una Brescia che, a dirla con le parole dei relatori, “si guarda allo specchio e si lascia guardare”.

 

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Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (156) – Amarcord alla bresciana in salsa siciliana

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In questa occasione, visto l’argomento e… i riferimenti (dalla sempre curiosa e sapientemente divulgativa critica letteraria di Carla Boroni alla grande, prestigiosa e mai troppo rimpianta kermesse letteraria bresciana «A qualcuno piace giallo»), ho ritenuto opportuno, per questo articolo, cedere spazio a Patrizio Pacioni che di quel festival fu più volte ospite.

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I desideri che più si ricordano, che più s’imprimono nella memoria e nell’anima di un essere umano, molto spesso sono proprio i desideri inappagati. Più è grande l’ “oggetto del desiderio”, poi, più queste reminiscenze si colorano e si vestono di gala.

Ebbene, nei tristi giorni del commiato di uno dei più famosi, fantasiosi e prolifici autori italiani del XX e XXI secolo, Andrea Camilleri, è proprio il rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato (anche se, in diverse occasioni, mancò davvero per un soffio) l’originale chiave di lettura di cui l’attenta e sempre sagace Carla Boroni si serve per celebrare il grande scrittore scomparso.

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«Provai a farlo venire a Brescia praticamente in ogni modo e in ogni occasione che mi fu possibile farlo» ricorda Carla.

«Lo invitai in qualità di organizzatrice di una serie di incontri letterari per conto dell’Università Cattolica, della serie di appuntamenti “I lunedì del Sancarlino”, tentai, insieme con le mie compagne di avventura Magda Biglia, Sonia Mangoni e Milena Moneta in occasione di varie edizioni di “A qualcuno piace giallo” (ottenendo almeno una presenza virtuale attraverso un filmato realizzato in esclusiva per noi) e, infine, in qualità di Direttore del CTB… (ottenendo in questo caso, almeno, la non piccola “consolazione” di un’indimenticabile presenza di Luca Zingaretti» aggiunge, inframmezzando la memoria, come le è proprio, con la non arida menzione di una serie di opere che scandirono la carriera creativa di Camilleri.

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Carla Boroni, conosciuta affettuosamente e stimatissima da ormai numerose generazioni di studenti e studentesse, ha esercitato sulla vita culturale e sociale di Brescia (e tutt’ora esercita, e ci si augura che continuerà a esercitare ancora per lunghissimo tempo) una importante influenza positiva e propositiva in qualità di formatrice, divulgatrice, saggista e insegnante.

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Insomma. potete credermi: per quanto riguarda Brescia, lo stesso grande Camilleri (che di personaggi se ne intendeva parecchio) non avrebbe potuto e saputo scegliere, per ricevere l’ultimo saluto più affettuoso e suggestivo, un personaggio più indicato di lei .

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Categorie: Giorni d'oggi e Scrittura.

Goodmorning Brescia (155) – Problemi con cellulari, tablet, pc? Tranquilli, c’è Bruno.

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È un autodidatta, e non lo nasconde. Anzi, ne è orgoglioso, Bruno. Da sei anni opera professionalmente in città, prima con un negozio vicino alla stazione, poi (da circa dodici mesi, insieme ad alcuni giovani collaboratori) nel cuore della città, in Corso Palestro, a trenta metri dall’incrocio con Corso Martiri della Libertà.

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L’ingressodi LINDATEL Srls, al numero 38/c di Corso Palestro

Sempre cordiale e disponibile, attento alle esigenze dei clienti che si rivolgono con fiducia (e con speranza) a questi autentici “stregoni” dell’informatica capaci di risolvere in pochissimo tempo problemi che a noi mortali appaiono grandi come montagne, generando ansia e disappunto.

E credetemi, quando si dice “brevissimo tempo”, Bruno bisogna prenderlo maledettamente sul serio.

«A patto di avere a disposizione il ricambio eventualmente necessario (esclusivamente pezzi originali), assicuriamo ai nostri clienti, oltre alla necessaria accuratezza, la “consegna” nel giro di mezzora, massimo un’ora, che possono trascorrere (volendo) impegnandosi nello shopping nei prestigiosi negozi di via Palestro o bevendo un caffè negli accoglienti bar che sistemano i tavoli all’esterno, nel bel mezzo dello “struscio” »

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Un suggestivo scorcio serale di Corso Palestro

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«In questo contesto, vale a dire nel vivo del “salotto buono” di Brescia, qual è la tipologia prevalente della vostra clientela?» chiedo.

«Professionisti e commercianti di zona, naturalmente, ma anche professionisti e moltissimi insegnanti. Il buon collegamento consentito dalla vicinanza della stazione Vittoria della metropolitana, convoglia anche clienti di diversa estrazione anche dalle zone più periferiche della città» è l’immediata risposta. «Tra l’altro abbiamo notato un significativo incremento di affluenza dal momento stesso in cui abbiamo installato una insegna elettronica esterna. Quanto può essere importante la comunicazione, sotto ogni sua forma, non è vero?» aggiunge, visibilmente soddisfatto.

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Bruno al lavoro, insieme a uno dei suoi giovani collaboratori.

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«Oltre alle riparazioni, quali altri servizi offrite alla vostra utenza?» è la domanda che conclude questa piccola intervista.

«Vendita di nuovo e usato garantito, vendita di accessori di ogni ripo, creazione e gestione personalizzata di siti web, sia della tipologia “statica” che “interattiva”, per ogni fascia di clientela, per ogni esigenza professionale e/o personale e per ogni tasca, marketing innovativo e mirato tramite sms… devo andare avanti?» mi dice il genio della lampada (e delle tastiere), e sorride. Che ci si può fare? Bruno è fatto così.

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Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (153) – A Ospitaletto il teatro si fa sul serio

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Il Teatro è una di quelle passioni che, quando ti prendono, non ti mollano più. Anzi, più passano gli anni più la malattia si aggrava, diventando una vera e propria dipendenza destinata ad accompagnarti per tutta la vita.

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Bene, Katiuscia Armanni, come tutti saprete (e se non lo sapete ve lo dico io) da questo morbo è stata da molti anni contagiata irreversibilmente e nella forma più grave. È così, e per questo, che ogni anno, quando si arriva a questo punto della stagione, sul palcoscenico di quello che ormai può considerarsi a ragione il vero e proprio “teatro di casa” della sua compagnia de I Teatranti, vale a dire il Teatro Agorà di Ospitaletto, sotto la sua direzione i suoi allievimettono in scena una nuova pièce (di cui vi riferirà prossimamente l’amico GuittoMatto).

Un appuntamento e una notizia che, proprio nel giorno dello spettacolo, non poteva tralasciare Costanzo Gatta, Mastro Giornalista con la passione della storia, della letteratura e di ogni altra forma di espressione artistica e grande cultore delle tradizioni bresciane, non si lascia sfuggire l’occasione di pubblicare un corposo articolo sull’edizione del Corriere della Sera in edicola stamattina.

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Ad attirare l’attenzione del Nostro, come avete visto, la straordinaria presenza di una straordinarissima creatura da palcoscenico che risponde al nome (e cognome) di Enrica Bianchi Colombatto, per il grande pubblico Erika Blanc.

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Una signora attrice che, tanto per dirne qualcosa, come giustamente ricorda Gatta in apertura di articolo, ha lavorato fianco a fianco di personaggi del calibro e del livello di Oreste Lionello, Strehler, Squarzina, Pasquale Festa Campanile e Pupi Avati.

La vedrà stasera chi avrà l’occasione e il privilegio di essere presente stasera a partire dalle 20,30 al già citato Teatro Agorà. Io ci sarò senz’altro, e voi?

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Categorie: Giorni d'oggi e Teatro & Arte varia.

Goodmorning Brescia (152) – Corti da ricordare a lungo

 

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L’idea di far partire per la prima volta a Brescia un festival di corti teatrali, (vale a dire pièces teatrali che abbiano la durata massima di quindici minuti), era stimolante e foriera di favorevolissimi sviluppi futuri, ma la sfida di organizzare il primo concorso nel giro di pochi mesi, poteva sembrare talmente difficile da rasentare la temerarietà.

Siccome, però, «per vincere una guerra perduta ci vuole un generale folle» e siccome un pizzico di follia in chi non è uso limitarsi ad aspettare che ila mela si stacchi da sola dall’albero, ma è sempre pronto ad attivarsi e a  mettersi in gioco perché le cose accadano, piàù che necessaro è indispensabile…

… ecco che l’assessore alle politiche giovanili e pari opportunità Roberta Morelli e lo scrittore-drammaturgo Patrizio Pacioni si sono attivati con determinazione e il concorso per corti teatrali, riservato alle scuole e alle comunità giovanili e battezzato «Facciamoci un corto» da progetto si è trasformato immediatamente in realtà.

Il risultato? Lavori ben pensati, ben scritti e ben messi in scena, che hanno reso difficile (la vita) la valutazione da parte mie e della qualificatissima giuria che con me ha interagito (composta da Franca Ferrari, Annabruna Gigliotti, Pino Oriolo e Rita Piccitto),

Un altro risultato: una cerimonia di premiazione (tenuta nella prestigiosa Sala Giudici di Palazzo Loggia) festosa e arricchente per tutti i partecipanti.

Un altro ancora? La consapevolezza che già a partire dal prossimo settembre si partirà per l’organizzazione della seconda edizione «Facciamoci un corto» per la quale, a parità (sperèm) di qualità delle opere, ci aspettiamo un deciso incremento del numero delle partecipazioni.

Detto questo, qui di seguito, ecco le motivazioni dei premi assegnati:

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Menzione d’onore speciale per i costumi e la scenografia: laboratorio dell’IIS Fortuny (per «Don Chisciotte»)

Lo spettacolo, di per se stesso suggestivo nei richiami storico-letterari, beneficia del sorprendente supporto dei costumi multicolori, fantasiosi, evocativi e di forte impatto emotivo, perfettamente in linea con l’interpretazione in chiave moderna e simbolica dell’eterno dramma di Don Chisciotte. Rimarchevoli la perizia e l’accuratezza rilevate nella realizzazione che, sommate a una fresca vena artistica e creativa, contribuiscono a una convincente e coinvolgente esaltazione estetica degli abiti di scena.

 

Migliore interpretazione femminile: Paola Bazzana, Margherita Bianchi, Martina Frassina e Beatrice Breda, “coreute” nello spettacolo «Antigone» (Liceo Gambara)
Calate in uno spettacolo di matrice classica, colgono con grande sagacia lo spirito della contaminazione tra antico e moderno impressa alla pièce dalla regia. Notevole la capacità di interazione e sincronia tra le attrici che, pur esprimendo al meglio la coralità del gruppo, riescono ciascuna a a conferire alla recitazione accenti personali perfettamente distinguibili e riconoscibili.

 

Migliore interpretazione maschile: Ibrahima Coly (IIS Fortuny, spettacolo «Don Chisciotte»)
Nella trama ironica, paradossale ed estremamente stimolante della pièce, basata sulla riattualizzazione dell’opera di Cervantes, pensata e messa in scena da Marco Passarello, l’attore s’inserisce con una interpretazione del goffo Sancho Panza caratterizzata da un’eccezionale naturalezza e condotta con coinvolgente autoironia. Può sembrare facile… ma non lo è affatto.

 

Migliore spettacolo: «Offline» messo in scena dalla scuola secondaria Giosuè Carducci
Sarcastico, provocatorio, irritante, ma anche malinconicamente romantico: il sorprendente “corto” realizzato dai giovanissimi allievi della Giosuè Carducci, diretti da Biagio Vinella, porta in scena una spietata analisi di certe “deviazioni del progresso” che hanno portato (e stanno tuttora portando) intere generazioni di ragazzi a privilegiare la superficialità della comunicazione virtuale a scapito dei più autentici rapporti personali. Lasciando nello spettatore uno scomodo interrogativo: quanto di tutto ciò è voluto e indotto dal Sistema?

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Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (151) – Le cicale di Brescia cantano, ma sono formiche operose

Al Broletto conferenza stampa per la presentazione del festival di teatro ragazzi e giovani con la direzione artistica di Teatro Telaio, denominato “Il canto delle cicale“, giunto quest’anno alla 20ª edizione.

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«Come è noto, questa rassegna di spettacoli è una proposta indirizzata a giovani e famiglie, che si svolge nel territorio della provincia» esordisce il dottor in rappresentanza della Provincia di Brescia. Un’iniziativa che comprende l’adesione di 14 comuni e la rappresentazione di 19 spettacoli, e che l’ente che rappresento sostiene e sosterrà.

«In occasione di questa nuova edizione, che coincide con il 40º anniversario di attività del Teatro Telaio, la funzione di direttore artistico sarà responsabile condivisa di tre di noi, vale a dire Angelo Pennacchio, Jessica Carbone e Angelo Facchetti» precisa Maria Rauzi che si presenta, invece, come direttrice amministrativa del festival.

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La rassegna, itinerante su un territorio che si intende far conoscere e apprezzare, con particolare attenzione al recupero di spazi inutilizzati e, in alcuni casi in passato considerati inagibili, è caratterizzata tradizionalmente da un clima particolare, più rilassa, favorito dalla stagione estiva.

Alla parte per così dire “narrativa” sono collegate altre iniziative, quali “CicaLeggendo” (momenti e spazi dedicati dura riservati ai bambini, in apposite strutture a loro misura) cui si affianca “CicaGiocando”, un singolare e originale gioco dell’oca.

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Nel corso della rassegna sarà possibile ritirare un suggestivo e stimolante “Passaporto” e il gioco creativo “Spiaggiarelli”.

Tornando all’aspetto più puramente artistico della manifestazione, saranno proposti al pubblico spettacoli di clowneria, narrazione e commistione musicale, non trascurandola rivisitazione di classici quali ‘immortale Pinocchio di Collodi.

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«Per quanto riguarda Teatro telaio in anteprima nazionale lo spettacolo “Torna a casa, Ulisse!” per la regia di Angelo Facchetti» ricorda Maria Lauzi avvicinandosi al congedo.

Ricorda infine la predisposizione delle schede “Ti prendo per mano”, il cui scopo è l’aumento dell’agibilità per tutti gli spettatori teatrali attraverso l’illustrazione delle caratteristiche negative di ogni singolo spettacolo da superare da parte dei portatori di ogni tipo di gap. Chiude la conferenza l’intervento di Alberto Vanoglio, neo-sindaco di Ome che, a nome di tutti gli amministratori locali coinvolti in questa ormai consolidata iniziativa (oltre che Ome Botticino, Brescia, Erbusco,  Gussago, Mazzano, Monticelli Brusati, Nuvolera, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d’Iseo, Roncadelle, Rovato e Villa Carcina), spiega le ragioni e gli scopi alla base delle scelte di aderire, con entusiasmo e partecipazione, a questo importante progetto.

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