Goodmorning Brescia (174) – Raspanti e l’amabile gioco con le parole

      

 

 

 

«Coda»  «Camion»  «Fuori»  «Sirena»  «Voci»: poche e sentite parole, comne esordirebbe un forbito oratore.

Più simboli che voci del vocabolario, termini che, rimestati nello spietato e potente frullatore della pandemia, d’improvviso acquistano suggestioni nuove e singolari.

Giuseppe Raspanti, raffinato narratore, le maneggia con delicatezza da farmacista e abilità da giocoliere, riproponendole, nell’articolo pubblicato dall’odierna edizione bresciana del Corriere della Sera.

Un colto, sottile e faceto ragionamento da leggere seduti sulla poltrona preferita, sorseggiando un buon tè. 

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Di Giuseppe Raspanti si è già occupato, sulle pagine di questo blog, Il Lettore, con i seguenti articoli:

https://cardona.patriziopacioni.com/ex-libris-25-la-bella-vitaa-volte-uccide/ 

https://cardona.patriziopacioni.com/ex-libris-16-il-pick-and-roll-di-raspanti/

relativi ai romanzi  «Il treno di Ignazio» e «L’ombra dei pesci».    

Leggeteli, se già non avete avuto occasioni di farlo, ma, soprattutto, leggete i libri!

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