Si è tenuta nel pomeriggio, presso la Sala Giunta di Palazzo della Loggia, la conferenza stampa relativa alla presentazione della nuova edizione di Fantasie Metropolitane (spettacoli, suoni e visioni del mondo), la stagione estiva di appuntamenti organizzati dal Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Mano Libera che i terranno dal 18 al 28 p.v.
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Aprendo come tradizione l’incontro con l’Informazione bresciana, il direttore del C.T.B. Gian Mario Bandera individua nella seconda edizione di Fantasie Metropolitane (che si terrà nell’arena estiva predisposta nella piccola piazza adiacente al Teatro Renato Borsoni) una possibilità, di relazione, incontro e inclusione tra pubblici diversi derivate dal collegamento tra il Teatro Borsoni e il territorio circostante, gravitante nella zona di via Milano.
Dopo avere ringraziato l’Amministrazione Comunale per la preziosa collaborazione, queste le significative parole della presidente Camilla Baresani «Arrivando oggi in città, mi sono trovata a incontrare in un colpo solo la stupenda festa della Mille Miglia e… una comunità unica nella sua identità differenziata e diffusa.»
Laura Castelletti ricambia le lodi per il Centro Teatrale Bresciano mettendo in risalto la perfetta sintonia e comunione d’intenti che da molto tempo e sempre più lega il Comune di Brescia al C.T.B. e che puntualmente si manifesta allorché si tratta di valorizzare al meglio le caratteristiche e i valori di una Brescia sempre più Città Europea.
Prende poi la parola il direttore artistico della manifestazione, Paolo Bignamini. «In tre casi si tratta di produzioni pensate e realizzate proprio per questa rassegna che, spero, possano continuare con il successo che meritano il proprio percorso anche dopo. Tema diretto anno i confini intesi sia come barriere (ahimé!) che come luoghi d’incontro. Ad aprire gli appuntamenti sarà la proiezione del film Aurora (1927) del regista Friedrich Wilhelm Murnau, impreziosito dalla musica dal vivo eseguita da cinque prestigiosi musicisti diretti da Karim Qqru.»
Segue l’intervento di Michele Beltrami e Jessica Leonello, registi dello spettacolo La cura, che ricordano come, nel realizzare l’evento, si sia pensato di coinvolgere direttamente il territorio con la partecipazione diretta e itinerante di iniziative variegate che già vi operano stabilmente nell’ambito delle specifiche competenze culturali e artistiche di ciascuna di loro.
Riprende infine la parola Gian Mario Bandera che conclude l’incontro ricordando come, vista la presumibile massiccia partecipazione (gratuita, sottolinea) di pubblico a tutti gli eventi, sia consigliabile una preventiva prenotazione.
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