Ricordate Dandi, er Libanese, er Sorcio, er Freddo e i loro degni compari?
Ma certo che sì: si tratta dei personaggi della celeberrima fiction ispirata alla Banda della Magliana, che ha suscitato un grandissimo interesse nel pubblico e consuntivato milioni di spettatori, sia sul piccolo che sul grande schermo.
In realtà il cinema di tipo dichiaratamente “poliziesco” nacque in Italia negli anni ’60, con due pellicole (Svegliati e uccidi – 1966- ispirata al solista del mitra Luciano Lutring e Banditi a Milano con Tomas Milian nella parte del commissario e Gian Maria Volonté in quella del bandito violento e psicopatico. Da quel momento in poi, come si suole dire, si sono “aperte le cateratte” e una valanga di pellicole che (guarda un po’ come le cose non cambiano mai o quasi mai) esaltavano generalmente il lavoro dei piedipiatti nostrani, mettendolo in contrapposizione con l’acquiescenza di una magistratura troppo formalista e titubante (La polizia incrimina, la Legge assolve del 1973, protagonista Franco Nero ne è uno dei più tipici esempi) invasero le sale cinematografiche del Paese, da Ragusa a Bolzano rimanendone padrone per un lungo periodo di tempo.
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Questa premessa per dire che i genere cinematografici sono un po’ come la moda: certe tendenze (come il western o il film mitologico, tanto per citarne due, possono fari da parte o magari andare in letargo per qualche tempo, ma non scompaiono e, di tanto in tanto, si riaffacciano come proposte per il pubblico.
In questo articolo proprio di una nuova produzione dedicata al poliziesco, vogliamo parlarvi in assoluta anteprima. Una proposta che, pure agganciandosi agli stilemi di genere, si presenta con alcune caratteristiche di novità e d’interesse.
Si tratta di “L’altra faccia della Magliana”, una produzione nata e sviluppata in collaborazione della Miami Production, della produzione esecutiva Valerio Vanzani e dalla Cerroni-De Angelis Produzioni Cinematografiche.
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Allora vediamole, queste novità, cercando di capire le reali motivazioni di questo ambizioso progetto.
Cominciamo dall’autore del testo, coproduttore e protagonista: si tratta dell’ex investigatore Fabio De Angelis, una vita trascorsa in Polizia di Stato e un gran numero di importanti indagini condotte in porto con successo. Per quarant’anni ha vissuto il lato più oscuro della città. Indagini, criminalità organizzata, violenze, drammi umani, storie consumate nei quartieri più difficili della Capitale. Oggi, appena congedato, ha deciso di trasformare quel patrimonio di esperienze in cinema.
Insomma, per non tirarla troppo per le lunghe, a breve tra Ostia, Ladispoli e la Magliana prenderanno il via le riprese di L’altra faccia della Magliana, diretto dall’esperto regista Claudio Di Napoli che oltre a vantare collaborazioni con le più importanti produzioni del panorama cinematografico italiano, ha firmato, oltre a cinque film, un gran numero di spot pubblicitari, video clip di cantanti famosi e cortometraggi. Tra i protagonisti il nome di grandissimo richiamo di Tony Sperandeo. Il soggetto e la sceneggiatura sono stati scritti dal già citato Fabio De Angelis, da sempre appassionato di scrittura e narrazione cinematografica. Altra importante novità di questa produzione è il taglio dell’opera, la prospettiva dalla quale si osserva e si narra questa epopea nera. Non più o non solo con l’obbiettivo puntato sugli spietati delinquenti che per tanti anni insanguinarono le strade d Roma e non solo, ma con una particolare attenzione rivolta ai più fragili, ai più deboli, vale a dire alle vittime spesso incolpevoli delle loro violenze.
«Dietro ogni storia criminale – racconta – esistono paure, drammi familiari, sentimenti e contraddizioni che raramente emergono», spiega De Angelis. «Ho voluto raccontare proprio questo: l’altra faccia.»
Stando alle dichiarazioni rilasciate da produzione e regia, l’intento specifico di questa operazione è quella di proporre al grande pubblico una storia intessuta d’azione di serrati e sorprendenti colpi di scena e momenti di forte impatto emotivo (passaggi peculiari di un Crime-Drama) ai quali s’ intrecciano però i sentimenti più autentici e profondi.
Una pellicola dagli sviluppi imprevedibili dal primo fotogramma al sorprendente finale.
Di rilievo la composizione del cast che vedrà, accanto allo stesso Fabio De Angelis nelle vesti di un potente boss della Banda della Magliana, attori di calibro internazionale come Tony Sperandeo, Antonio Zequila, Sara Tommasi, Riccardo Mandolini, Salvo Buccafusca, Luca Riemma, Luciana Frazzetto, Francesca Antonaci Gegia e lo stesso Claudio di Napoli, insieme ad attori all’esordio cinematografico, quali Alessio Montesi, Ilaria Morici e Niccolò Losi.
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Ho approfittato della consolidata amicizia con uno degli interpreti, Salvo Buccafusca, già noto ai followers di questo blog per la sua appassionata attività teatrale, unitamente al (quasi) casuale incontro in un bar centrale di Ostia, per porgli qualche domanda.
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Carissimo Salvo, visto il crescete interesse che stai dimostrando verso il grande schermo, ti ricordo l’antico ma sempre valido adagio Chi lascia la strada vecchia per la nuova / sa quel che lascia ma non quel che ritrova”. In altre parole: non è che si sta rischiando di perdere la possibilità di assistere alle tue esibizioni in diretta sui palcoscenici di tutta Italia?
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Ma quando mai! Stai scherzando? Il cinema è un modo di narrare spettecolre che raggiunge un gran numero di spettatori, ma vuoi mettere l’emozione e l’adrenalina causate da una esibizione in diretta e senza rete? No, non mi stancherò mai e poi mai di fare Teatro.
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Ecco, adesso mi sento già un po’ più tranquillo. In questa nuova impresa sarai al fianco del mitico Toni Sperandeo, con il quale, mi pare, hai già condiviso altre importanti esperienze.
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Io e Toni, oltre che da una grande e reciproca stima personale, siamo legati da un importante, lungo e duraturo rapporto di affetto e amicizia nato praticamente con noi, nell’amata Palermo.
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Si dice in giro che stiate preparando insieme qualcosa d’importante e di grosso. Dai, dimmi di che cosa si tratta.
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Mi appello alla facoltà di non rispondere, direbbe uno dei componenti della Banda della Magliana. Qualcosa in effetti c’è, ma per il momento deve restare rigorosamente top secret.
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Su, dai, almeno un accenno…
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Si tratta di una pièce teatrale di grande respiro le cui prove cominceranno a breve. Ma stai tranquillo, quando verrà il momento il botto sarà così forte da svegliare anche le anime del Purgatorio!
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Poi, fatta una grande risata delle sue, mi strizza l’occhio da marpione che la sa lunga, mi stringe la mano e se ne va, verso chissà quale sessione di prove.
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