Goodmorning Brescia (116) – Il panorama dietro Monna Lisa? Un puzzle!

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Ci sono argomemnti in cui ognuno, a torto o a ragione, si ritiene in diritto di dire la sua.

Uno tra questi, senza ombra di dubbio, è l’identificazione del paesaggio che Leonardo Da Vinci dipinse alle spalle di Monna Lisa

Le campagne toscane, le colline del Piacentino, Bobbio, il Resegone, oppure uno scorcio del Lago di Garda? Il Resegone o la Corba Trentapassi? Le Prealpi, la Valle Camonica o il Montefeltro? E giù, teorie, argomentazioni, polemiche e reazioni piccate da primadonna: ogni esperto, è sicuro che sia la sua, la risposta giusta, e bolla quelle espresse dagli arti come cialtronerie, o giù di lì.

E allora?

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E allora Costanzo Gatta, ovviamente, non poteva lasciarsi scappare un’occasione come questa e, infatti, ecco che, nel Corriere della Sera uscito in edicola stamane, ha colto, come si suol dire, la palla al balzo. Elenca con puntiglio le vatie ipotesi che, espresse negli ultimo mesi, sono andate ad aggiungersi a quelle formulate in precedenza.

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Non senza avere aperto l’articolo, con uno dei suoi caratteristici ammiccamenti. accennando all’artistica malizia con la quale Leonardo decise di ammantare non solo l’enigmatica Gioconda, ma anche il contesto nel quale le fece elargire l’immortale sorriso.

Sempre che di sorriso si trattasse, perché neanche questo è certo.

Non posso però, né tantomeno voglio, concludere questo post senza esprimere anche la mia teoria: lo sfondo potrebbe essere un puzzle, e la vera ambientazione, c’è da scommeterci, è nascosta proprio dietro il bel volto dell’inconsapevole modella. 

Ah, dimenticavo una cosa.

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Sembra che anche Monna Lisa, a  quanto mi dicono, cominciando ad averne abbastanza di tutte queste polemiche, stia cercando di sottrarsi a questo dilemma di difficilissima risoluzione attraverso l’utilizzo di una certa erba medicamentosa,  naturale sì, ma che non sembra sia da annoverrasi tra quelle coltivate nelle campagne frequentate a suo tempo da messer Leonardo.  Almeno non legalmente.

Quasi quasi le telefono e lo chiedo direttamente a lei.

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Il numero di telefono? Ah, quello lo chiederò a Costanzo Gatta: sono sicuro che ce l’ha memorizzato in rubrica.

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  Bonera.2