La Coppa del Mondo FIFA 2026 (alla quale, purtroppo, ancora una volta, la nazionale italiana non potrà essere presente, essendo stata eliminata nelle qualificazioni della zona europea) si svolgerà negli stadi di tre Paesi, precisamente U.S.A, Canada e Messico, dal 11 giugno al 19 luglio 2026.
«E che ci azzeccano le Cicale con la Coppa Fifa?» , chiederebbe a questo punto uno dei magistrati del mai troppo rimpianto Pool Mani Pulite.
«Ci azzeccano, e come se ci azzeccano, dottor Antonio Di Pietro!» risponderei senza esitazioni io.
E adesso ve ne spiego il motivo.
Perché vedete, più o meno nello stesso periodo, con il trascurabile sfasamento di un giorno per l’esordio e di due per l’epilogo, vale a dire dal 12 giugno al 17 luglio, nella provincia bresciana (focus Franciacorta), si terrà la ventisettesima edizione de Il Canto delle Cicale – Festival di Teatro Ragazzi e Giovani.
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e siccome stamattina, al Teatro Renato Borsoni, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, e quel che segue è ciò che ne è venuto fuori.
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Di fare gli onori di casa e di aprire la conferenza, se ne occupa Maria Rauzi.
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«Per prima cosa mi preme ringraziare i partner e gli sponsor che con grande sensibilità hanno scelto di appoggiarci. Un particolare ringraziamento, naturalmente agli amministratori comunità locali coinvolte nell’iniziativa e in particolar modo a quelli che sono qui presenti. E ai giornalisti che hanno accettato di partecipare. Detto ciò, le edizioni del nostro Festival sono ormai così che agli eventi in cartellone hanno cominciato a partecipare i figli degli spettatori dei primi momenti, Potremmo dire, facendo una battuta, che siamo presenti a un “pubblico di seconda generazione”… che ci auguriamo presto possa diventare “terza”. Le proposte sono tante e diversificate, mia segreta speranza (anzi certezza) è che nel periodo del Festival si assisterà dunque a una migrazione degli spettori da una location all’altra. Quanto agli eventi (tutti gli eventi), essendo quello dello spettacolo un mondo dove sempre deve imperare la professionalità, ci siamo avvalsi di autentici professionisti.»
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Prende poi la parola Gessica Carbone.
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Per prima cosa, nella rassegna sono presenti due “prime” assolute, vale a dire lo spettacolo di apertura «Nascondini» e «Giovannino e quello che sarà» in collaborazione con Alessandro Calabrese. Quanto ai contenuti, in questa edizione de Le Cicale, abbiamo deciso di puntare in diversi spettacoli sul tema della “trasformazione dell’oggetto” e di dare la preferenza a location esterne che permettano la migliore resa, tra l’altro, di performance caratteristiche dell’ acrobatica e delle altre esibizioni circensi. Segnalo anche la presenza, tra gli altri appuntamenti, dello spettacolo «Cenerentola 301» vincitore del prestigioso Premio Eolo e di «I racconti di tenda» pensato e realizzato all’insegna dell’inclusione.»
Del collaterale concorso «Le cicale Illustrate» è poi chiamata a parlare la super fumettista Chiara Abastanotti.
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«Questa è la quinta edizione del concorso messo in campo in collaborazione con scuole di arte e di fumetto della Provincia, che nel corso degli anni ha visto molti partecipanti coinvolti nella realizzazione delle locandine ufficiali che si sono succedute nel corso delle varie edizioni del Festival. In questa occasione della “gara” si è voluto dare un respiro nazionale (ma anche internazionale) attraverso la possibilità concessa ai concorrenti di basare il proprio lavoro creativo non solo sull’osservazione degli eventi in loco ma anche a domicilio attraverso idonei filmati. dei singoli spettacoli.»
Conclude l’incontro il secondo intervento di Maria Rauzi.
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«Tra i numerosi obbiettivi che si vogliono perseguire, una crescente attenzione è stata data a promuovere, cogliendo occasione dalla location dei vari eventi, a far conoscere, mettere in risalto e promuovere angoli della provincia bresciana di grande suggestione e interesse. le varie finalità anche quella di valorizzare location della provincia bresciana » particolarmente suggestivi. Prosegue e si rafforza il progetto «Ti prendo per mano» tesa a favorire l’accessibilità agli eventi per chi ha particolari problemi/esigenze di mobilità.»
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Basta.
Arrivati a questo punto resta solo lo spazio e il tempo per uno scambio di idee con gli operatori dell’informazione presenti alla conferenza e quello della canonica quanto immancabile “foto di gruppo” finale.
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Se permettete, però, per la verità qualcosa da aggiungere io ancora l’avrei.
Comunque vadano gli imminenti mondiali di calcio, non ho alcun dubbio che Il Canto delle Cicale – Festival di Teatro Ragazzi e Giovani, alla fine, si aggiudicherà ogni confronto contro i miliardari funamboli del football riempendo piazze e arene.
Vogliamo scommettere?
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