Strada leggendo – Il giudice Albertano e il caso dei colori assassini (Enrico Giustacchini)

Dopo “Il caso della fanciulla che sembrava in croce” e “Il caso dell’uomo pugnalato fra le nuvole“, torna Enrico Giustacchini, giornalista, critico e (appunto) romanziere, con il terzo romanzo che vede protagonista il giudice Albertano da Brescia.
La trama: il giudice Zenobio Benacense viene minacciato di morte e i suoi servi muoiono in modo sospetto. Albertano viene sfidato, dall’assassino, a smascherarlo. Due giudici, alle prese con il “Liber Lapidum” del vescovo Marbodo Redonense. Quattro ospiti, nella casa del giudice Zenobio, nel freddo inverno sul lago di Garda.
Il presunto omicida gioca con i colori, che hanno un significato preciso. Possono forse uccidere?
L’autore ci parla poi di gemme preziose, dal potere particolare.
Fra mantelli neri e borghi immersi nell’oscurità,  si discute di impronte nella neve, di indizi e di sospetti, di porte e chiavistelli.
Chi è da proteggere e chi da smascherare?
Fino a che, tutto si confonde e si mescola. Si delinea l’architettura di un piano quasi perfetto. Una vendetta inaspettata ma lasciata sedimentare a lungo.
Niente è come sembra …
Un ambiente ristretto, per un giallo efficace e ben strutturato.
Enrico Giustacchini, scrittore appassionato della storia bresciana.
Libro arricchito di schemi, disegni e preziose informazioni.
Ve lo consiglio.
Titolo Il giudice Albertano e il caso dei colori assassini
Autore Enrico Giustacchini
Editore Liberedizioni
Anno                          2016
Pagine 160
Prezzo  14 €
 Isbn                             9788898858507
     Federica Belleri
Categorie: Scrittura.

Ex Libris (1) – Lo Zibaldone di Carlà

CON LA “RINASCITA” DEL BLOG, ECCO IL PRIMO ARTICOLO DI UNA NUOVA RUBRICA DI CRITICA LETTERARIA CHE AVRÀ  COME CARATTERISTICA ORIGINALE QUELLA DI NON ESSERE AFFIDATA SOLTANTO A UN RESPONSABILE UNICO MA A DISPOSIZIONE ANCHE DI CHI, PURCHÉ DOTATO DEI NECESSARI SKILLS, PROPORRÀ RECENSIONI DI LIBRI (PREFERIBILMENTE DI RECENTE PUBBLICAZIONE) SCELTI A PROPRIA  COMPLETA DISCREZIONE

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Carla Boroni adora scrivere libri di questo genere, farciti di riflessioni, massime, ricordi, spigolature, riprese dalla tradizione popolare, buoni pensieri e buone ricette…

… e i suoi lettori l’adorano di più ogni volta che lo fa.

Scrive come parla, Carla Boroni, in pubblico e in privato, dicendo le cose come stanno, senza orpelli né timidezze, in un linguaggio che, pur risultando elegante e forbito, si rivela chiaro e comprensibile per tutti.

Nel suo Zibaldone, brillante breviario laico di pronta e agevole consultazione, come si conviene in pubblicazioni di questo genere, c’è davvero di tutto: pillole di saggezza “prêt-à-porter“, come recita il sottotitolo dell’opera, coadiuvanti del cuore e della mente in dosaggi alchemici od omeopatici, a seconda dei casi, delle convenienze e della preferenze.

Ma basta, uffa, non ho nessuna voglia di continuare a recensire questo libro.

No. Voglio che parli da solo.

Quindi… parola alle pagine:

  • 13 gennaio (provocatorio): Un giorno, visti i tempi, qualcuno dovrà pur scrivere una “Critica della ragione erotica”;
  • 6 febbraio (sintattico-malinconico): Non ci sono più punti fermi (né virgole);
  • 9 marzo (antropologico): Il pudore è una forma  tenue di tabù che ha un’estremma variabilità culturale;
  • 11 aprile (motivazionale): Un progetto andato a Rotoli? Non pensiamo subito di aver fallito. Reagire è la parola d’ordine. Gli errori preparano la strada al successo;
  • 30 maggio (lirico-editoriale): Il poeta che canta la disperazione del mondo… è ridicolo, soprattutto quando chiede all’editore: <Quanto ho venduto?>;
  • 6 giugno (didattico-frustrante): Niente è più feroce del sapere dell’ignorante;
  • 23 luglio (storico-politico): <Il comunismo in Italia> ha confidato Ennio Flaiano <è stato un movimento letterario>;
  • 9 agosto (intimistico): Il senso di colpa scatta quando ci si arrovella su una decisione già presa;
  • 15 settembre (sentimental-cinico): Esistono due tipi di donne: quelle che credono ancora nell’amore e quelle che hanno comprato un cane (che non parla ed è affettuoso);
  • 28 ottobre (statistico-attuariale): La vita si sta allungando a un ritmo impressionante, abbiamo sempre più voglia di fare una sorta di gara della giovinezza con gli altri;
  • 24 novembre: L’ansia è sinonimo d’intelligenza. Imparare ad ascoltarla porta messaggi utili;
  • 31 dicembre (ovviamente e tempestivamente augurale): Ricomincia da te stessa: è la soluzione per ogni fine e per ogni inizio.

<Carla non è mai indifferente, né cinica. È appassionata ed entusiasta, indipendente e piacevole. Gratificante nel leggerla. Da sempre> scrive Roberto Gitti nella sua dotta e scorrevole prefazione.

 <Amo la fragilità del pensiero che qui finisce in sintesi, perché, in fondo, rappresenta la nostra condizione più vera, la più autentica. Scrivere breve è una sorta di colla che tiene insieme il nostro fragile pensare con tutto il resto> confida la stessa Carla Boroni nella lieve e intimissima introduzione.

<Comprate e leggete senza indugio alcuno questo snello trattato di sensibilità e intelligenza. Vale gli 8 € di spesa. Anzi, ne vale molti ma molti di più> mi permetto di aggiungere io.

Titolo: Zibaldone prêt-à-porter

Autore: Carla Boroni

Casa Editrice: Compagnia della Stampa

Collana: Fluo

Anno: 2016

Pagine: 96

Prezzo: 8 €

ISBN: 9 788884 866981

 

 

  Il Lettore

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