Le fiabesche sorprese di Serramazzoni

Il titolo potrebbe essere «In cauda venenumet in Nicchia deliciae» , e adesso spiego perché.

Intanto tutto comincia così:

Poi continua con il Borgo delle Fate, che è «un luogo magico dove condividere e perseguire la conoscenza, l’approfondimento, la diffusione e la divulgazione di pedagogia, didattica, arti nella più ampia accezione del termine e scienze senza trascurare possibili scambi, integrazioni e azioni comuni con altre culture, grazie a corsi, seminari, convegni, dibattiti, conferenze e interscambi con l’intervento di esperti. Un’opportunità di incontrarsi per favorire lo sviluppo della socialità e di ambienti culturali ed artistici innovativi e multietnici»

 

Il Borgo delle Fate è in via Cornazzano 1197 Serramazzoni (MO) – @ilborgodellefate   0536 188 8086 – su Facebook lo trovate qui: https://www.facebook.com/ilborgodellefate/

Tra le mille iniziative culturali che in quel luogo prendono origine e forma, ci sono gli appuntamenti periodici che (una volta al mese) vedono scrittori provenienti da tutta Italia presentare le proprie opere e il proprio modo d’intendere la creatività letteraria in un altro sito intriso di magia.

 

Insomma, quello del primo aprile è stato un sabato pomerigggio farcito di sorprese.

La prima è vedere Monica Tappa aggirarsi tra gli intervenuti alla presentazione di «In cauda venenum» con il suo cestino alla Cappuccetto Rosso (del resto il contesto deliziosamente collinare di Serramazzoni  lo comporta ampiamente).

Ma è solo la prima, appunto.

 

Perché (e siamo a alla seconda “favolosa” sorpresa) la location dell’evento (dal suggestivo nome di “La Nicchia”), si rivela un autentico paradiso del mangiar sano e del mangiare sfizioso che avrebbe fatto abbassare ogni difesa, persino a due esperti della faccenda come Hansel e Gretel.

Di questo, però, parlerò più diffusamente poi.

Intanto (immagino) qualcuno sarà curioso di sapere cosa c’era nel cestino di Monica. Non è così?

Beh, si tratta semplivcemente del “Metodo tappa”, un meccanismo di articolazione delle interviste basato su:

  1. l’attenta lettura del testo;
  2. l’individuazione dei personaggi più rileanti, delle situazioni più intriganti, in poche parole dei c.d. punti chiave delle opere presentate;
  3. la sollecitazione, attraverso un sussidio figurativo (le immagini contenute nei biglietti che riempiono il cestino) di attivare in modo casuale la curiosità e l’interesse dei presenti.

Qualcosa di nuovo, insomma, e che funziona molto bene, a giudicare di come si è svolta e come è stata recepita da tutti la bella presentazione di Patrizio Pacioni, del suo commissario Cardona, delle ombre di Monteselva e della sua produzione artistica in generale.

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

  

Gloria Scorcioni ha fortemente voluto, e conduce con grande professionalità e costante passione La Nicchia di Serramazzoni. “Figlia d’arte”, (i genitori gestiscono la più antica gastronomia di Serramazzoni, è esperta di erboristeria, e di alimentazione.

Sempre alla ricerca di eccellenze alimentari nei quattro angoli del mondo, per proporre auna selezionata clientela (amanti del biologico ma anche gourmet, provenienti non solo da Serramazzoni, Modena e circondario genuinità del cibo e gusto.

Ama ogni tipo di approccio alternativo alla sua clientela, con particolare predilezione per le degustazioni di vini e superalcolici e gli eventi culturali  di ogni tipo, in particolare quelli letterari.

Valerio Vairo

Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (31) – Un prezioso catalogo e una mostra da visitare

Catalogo dell’Arte Moderna è una pubblicazione che dal 1962 (prima edizione) costituisce un appuntamento periodico e un autentico riferimento  per artisti, galleristi, collezionisti, associazioni d’arte e appassionati

Nata da una felice intuizione del critico Luigi Carluccio, raccolta e data alle stampe dall’editore piemontese Bolaffi sotto forma di un corposo e ricco repertorio annuale dedicato al mercato dell’arte contemporanea. Rilevato alla fine degli anni Settanta dalla Giorgio Mondadori, è la più “antica” pubblicazione italiana di questo tipo.

 

La presentazione bresciana del numero 52 si è svolta nella sede della AAB (Associazione Artisti Bresciani) al numero 4 di Vicolo delle Stelle, alla presenza di un folto gruppo di artisti (tra i quali ho notato anche Gi Morandini, notorio e illustre amico bresciano di Monteselva e del Commissario Cardona, e appassionati d’arte. Nell’introdurre l’evento, il Presidente della AAB Dino Santina, ha ricordato l’attività di promozione artistica e di valorizzazione dei più meritevoli artisti del territorio. Dopo di lui il Responsabile Libri Illustrati di Cairo Publishing Carlo Motta, ha valorizzato la funzione della pubblicazione definendola “il sole” attorno al quale girano altre pubblicazioni artistiche della Giorgio Mondadori.

Nel nuovo numero, che in copertina reca La Fontanella (olio su tela) del Maestro primitivista Norberto, l’approfondito articolo firmato da Claudia Trafficante su Umberto Boccioni, che a un secolo dalla morte del grande pittore reggino, mette l’accento sulla sua vicenda umana, prima ancora che su quella artistica.

Segue una rassegna del nuovo espressionismo veneto (come Birolli, Casorati, Semeghini e Tavella) curata da Mario Guderzo, dopo di che  l’esperto Andrea De Liberis spiega come attraverso i “percorsi costruttivi” si possa arrivare a stabilire l’autenticità o meno di una certa opera.  Da segnalare anche la disamina dell’ancora straordinariamente positivo rapporto tra il mercato internazionale e la grande tradizione italiana del ‘900, evidenziata dalle ricche aggiudicazioni delle opere di artisti del calibro di Burri, FontanaMorandi.

  

 

   

Per la gioia degli intervenuti al già citato civico 4 di Vicolo delle Stelle, sede dell’incontro, è ancora in corso la mostra Francesco Triglia – Oltre il Mito, realizzata con il patrocinio del Comune e della Provincia di Brescia, nella quale sono esposte significative opere dell’artista reggino, in meraviglioso equilibrio tra suggestioni classiche e tendenze post moderne  post tecnologiche, tra sirene, centauri, draghi, donne serpenti e altri esseri fantastici.

Ancora possibile visitarla fino all’8 marzo. Sarebbe davvero un peccato perdere un’occasione del genere.

 

L’Associazione Artisti Bresciani è un’agenzia di pubblico servizio, convenzionata con il Comune e la Provincia di Brescia, e ha lo scopo di promuovere iniziative di carattere culturale, in particolare la conoscenza e lo studio delle arti figurative e visive e degli artisti bresciani.
Specificamente l’Associazione, a norma dello statuto, organizza:

* attività culturali (mostre, tavole rotonde, convegni, conferenze, dibattiti, proiezione di film e documentari, concerti)
* attività didattiche e di formazione (corsi di preparazione e di perfezionamento nel campo delle arti e delle relative tecniche, seminari di studio, gruppi di ricerca, corsi di aggiornamento per insegnanti);
* attività editoriali (pubblicazione di cataloghi, di un bollettino di informazione con cadenza semestrale,  di atti di convegni conferenze seminari, di ricerche e studi sulle arti e i loro protagonisti, con particolare riferimento alle opere e agli artisti bresciani);
* attività promozionali (promozione di tutte le azioni idonee alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione dei beni ambientali, storici, artistici della città e della provincia).

L’Associazione opera senza fini di lucro in collaborazione con istituzioni ed enti pubblici e privati.

L’AAB ha sessantacinque anni di vita ed ha segnato profondamente la realtà culturale ed artistica locale.

Catalogo dell’Arte Moderna n. 52
Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi
AA.VV.
Collana: Cataloghi d’Arte
Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Pagine: 848
Prezzo:€ 98,00
ISBN/EAN: 978-88-6052-751-6
   Bonera.2
Categorie: Giorni d'oggi.

Biografia di Patrizio Pacioni – aggiornata al novembre 2016

Patrizio Pacioni è uno scrittore romano di straordinaria continuità produttiva. Esordisce nel 1997 con il romanzo breve “Un lungo addio” (Taurus), in cui si narra del tragico amore incestuoso tra fratello e sorella poco più che adolescenti. L’anno successivo (1998) “Iscassia et Fogu”, fantastica storia, ricca di arcani simbolismi, ambientati in una Sardegna surreale e semidesertica.

Segue la trilogia noir “Lac du Dramont” (Nuovi Autori – 2000) “Chatters” (Nuovi Autori 2001) “DalleTenebre” (Effedue Edizioni 2002).

Dopo una pausa che lo vede cimentarsi col romanzo drammatico-intimista “Mater” (Effedue Edizioni 2004) e con “Quel ramo del lago” (Effedue Edizioni 2005 – una delle più sorprendenti, originali e irriverenti rivisitazioni del capolavoro manzoniano) arriva l’approdo al giallo d’impianto classico: nasce il commissario Leonardo Cardona (scorbutico e non sempre ortodosso poliziotto dalla problematica vita privata, inflessibile segugio pronto a scavalcare steccati e a stravolgere regole nel supremo interesse di un ideale di Giustizia interpretato a volte in modo molto soggettivo) che debutta in “Essemmesse” (Effedue Edizioni – 2006).

A lui sono state già dedicate altre tre opere: il surreale Malinconico Leprechaun (Sampognaro e Pupi 2008), l’incalzante e drammatico Seconda B (Melino Nerella 2009), la raccolta di racconti Delitti & Diletti (Melino Nerella 2010) scritto a quattro mani con Lorella De Bon.

Da allora l’ambientazione delle indagini del poliziotto e di molte altre storie è Monteselva, città fantastica ma al tempo stesso modello suggestivo di una certa provincia italiana.

Nel 2011 esce Malanima mia, oscura storia di introspezione psicologica e di arcana magia firmato anche da Giovanna Mulas.

Nel 2012, vara la singolare e originale operazione tra realtà e fantasia di “Falli ballare”, firmata dalla misteriosa Lorena Elle e da lui curata con la collaborazione della editor Fabiana Cinque: la storia autentica, tra serio e faceto, delle (dis)avventure di una giovane precaria milanese.

Nel 2013 Il guaito delle giovani volpi, drammatico romanzo dedicato alle donne vittime di ogni tipo di fondamentalismo religioso e culturale.

Per il 2014, a conferma della straordinaria versatilità creativa dell’Autore, un’inattesa novità: la nuova uscita, presentata in anteprima -come ormai di consueto- al Salone Internazionale del Libro di Torino, è dedicata al mondo fantastico e magico delle fiabe. Una raccolta di tre storie lunghe dal titolo FiAbacadabra”. A essa è seguita, sei mesi più tardi la seconda raccolta in tema: “FiAbacadabra 2”.

Dal 2015 ha preso consistenza e spessore l’attività drammaturgica, in particolare quella relativa al cosiddetto “teatro d’inchiesta”: prima “La verità nell’ombra” (ispirata dalla strage di Portella della Ginestra – opera che ha dato vita anche all’omonimo libro di Edizioni Serena) poi, l’anno successivo, “Diciannove + Uno” (inchiesta sulla misteriosa sparizione nel Mediterraneo meridionale della motonave Hedia).  Entrambe le pièces sono state adattate da Antonio Turco e messe in scena a cura della Compagnia Stabile Assai, il più antico e glorioso gruppo di recitazione carceraria. Ancora nel 2015 la prima prova cinematografica con “Il Lettore”, cortometraggio scritto insieme a Fabiana Cinque e realizzato all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio per la regia di Martina Girlanda.

Nel 2016, a grande richiesta dei lettori (e con grande piacere personale dell’Autore), torna il commissario Cardona con “In cauda venenum” doppio movimentatissimo (ma anche riflessivo) romanzo, per il quale ancora Edizioni Serena ha ideato un singolarissimo libro “double face”.

Patrizio Pacioni ha ideato, realizzato e condotto a più riprese il corso di scrittura creativa di genere “Dal blu di china al giallo-noir”, organizzato dibattiti, incontri e conferenze sul tema della letteratura poliziesca e di tensione e sulla filosofia e tecnica scrittura più in generale. Da segnalare il corso di giornalismo investigativo, “Il terzo Occhio” strutturato in due parti: “introduzione” e “approfondimento”, tenuto per la prima volta a Giulianova nel settembre 2016, in occasione del Festival “Giulia in Giallo – Delitti & Diletti ” del quale l’Autore, drammaturgo e blogger romano è stato Direttore Artistico.

Il suo sito personale/portale www.patriziopacioni.com (oggetto di recente e completa ristrutturazione, derivato da www.patriziopacioni.it, tradizionale sito personale dello scrittore e autentico web magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica fin dall’ormai remoto 2001 ) costituisce da tempo un frequentato osservatorio su ogni tipo di produzione artistica, aperto alla informazione e al sociale, e al tempo stesso un  costante riferimento per gli autori emergenti.

Il blog http://ww.patriziopacioni.com/cardona/ (accessibile anche dal portale insieme al canale youtube e ai profili dei vari social) consente ai navigatori della Rete di respirare e vivere in prima persona il mondo oscuro di Monteselva, divenendone cittadini a tutti gli effetti. Dal primo gennaio 2017 è partito il concorso di scrittura giallo/noir/gotico/thriller Le Ombre di Monteselva di originalissima quanto innovativa concezione.

Categorie: Da me a Voi.

Ombre di Monteselva / Pronto… concorso (1)

Ciao, internauti lettori-scrittori!

In questa nuova rubrica pubblicheremo notizie utili per i partecipanti al concorso più smart del 2017 e curiose per gli altri. Sperando che i primi aumentino e i secondi diminuiscano, naturalmente. E a tutti…

BENVENUTI A MONTESELVA E BUONA SCRITTURA !

    Valerio Vairo

_________________________________________________________________________

 

_________________________________________________________________________

 

Scrive Gramigna:

«Ho in mente una storia che riguarda un personaggio che, recentemente, ha incrociato le vicende di Cardona. Per la precisione la mia idea è quella di un prequel, che però si svolgerebbe in altra località. Ritenete che un racconto con una simile origine e una simile ambientazione potrebbe rientrare nel tema del Concorso

Risponde Patrizio:
«Grazie dello spunto che mi offri per un primo chiarimento, Gramigna. La linea guida è che si possano naturalmente utilizzare i personaggi già narrati nei miei romanzi e racconti, dal primo a l’ultimo. Unica condizione, assolutamente non negoziabile, è che nella narrazione non si stravolga né quanto già “accaduto”, né la natura dei personaggi prescelti. Esempi limite: Diana De Rossi non potrà apparire come una donna sommessa e priva di ambizioni professionali, l’agente Gargiulo non potrà condurre, al di fuori della professione, una vita dissoluta e border-line, il commissario Cardona… Beh, il commissario Cardona lo conoscete tutti com’è, no
Categorie: Cronache di Monteselva.

Il primo concorso… non si scorda mai!

Così ci siamo, finalmente.

Il nuovo portale, cambiando semplicemente il “suffisso” da it a com, si è rinnovato completamente e vestitoa  festa, grazie al prezioso lavoro della super-webmaster Orsola Vigorito.

www.patriziopacioni.com si presenta ora come un meraviglioso appartamento, con vista su un panorama praticamente sconfinato, completamente rimesso a nuovo e impreziosito da pregiati stucchi, raffinati marmi, quadri d’autore e quant’altro.

Di qui, con semplicissimi clic si potrà conoscere -praticamente in tempo reale- ogni fase della mia attività artistica, letteraria e teatrale, dell’impegno divulgativo e delle campagne promozionali, della mia partecipazione a eventi di ogni genere; si potrà accedere a questo blog, al canale youtube, alla sezione riservata agli ospiti e alle interviste, alla vivace e pungente messaggeria di twetter, al professionale profilo di linkedin… e a tutto ciò che di nuovo verrà.

Fra tutto questo, però, spunta ora un nuovo “pulsante” che proietterà i “gentili visitatori” all’inteno del più incredibile dei concorsi letterari.

Questo:

   

.

Sì, va bene, ma cos’avrà mai di tanto diverso e straordinario, «Le Ombre di Monteselva» ?

Per prima cosa  la caratteristica di mettere a vostra disposizione una location fantastica pensata e costruita per l’avventura: l’oscura città che ho creato, via dopo via, piazza dopo piazza, collocandola sui rilievi collinari e montuosi tra Piacenza e Parma.

Poi, cosa ancora più importante, la possibilità che viene concessa ai partecipanti, di in insrirsi in prima persona nella costruzione di una grande saga in cui si muovono il commissario Leonardo Cardona, la spregiudicata e sensuale giornalista Diana De Rossi, l’ Orco Vassili Abramov, l’agente Gaetano Gargiulo e tutti gli altri principali personaggi.

Infine, e questo sì che può risultare particolarmente intrigante, la creazione di NUOVI personaggi che potranno essere poi da me inseriti in uove storie tutte da raccontare e… tutte da leggere.

Per aiutare in questo, al momento dell’iscrizione il partecipante riceverà per posta elettronica un kit contenente tutte le informazioni necessarie a cominciare l’impresa narrativa, con la possibilità di discutere / approfondire qualsiasi dettaglio utile a meglio mantenere la propria opera nel solco narrativo già tracciato, rispettando la natura dei personaggi già “raccontati” e in continua evoluzione.

Alla fine ne nascerà un libro, che porterà lo stesso titolo del Concorso, per le edizioni della coraggiosa Casa Editrice Serena.

Basta, per avere ogni dettaglio e conoscere le precise modalità di adesione e partecipazione, è arrivato il momento che clicchiate qui sotto:

Insomma, immaginate e scrivete una (bella) storia, al resto ci penseremo noi.

                                                                               Patrizio Pacioni

Categorie: Da me a Voi.

Natale, il 2017 e… www.patriziopacioni.com

  Buon Natale, amici miei carissimi!

Felice e prospero Anno Nuovo per tutti Voi!

Qualcuno dirà che ogni Natale è sempre uguale (o quai) ai precedenti, che gli anni sfilano via uno dopo l’altro neanche fossero caramelle nelle mani di bambini golosi, e di tappi di spumante o di champagne che saltano vie dalle bottiglie piene di bollicine ce ne sono stati, ce ne sono e ce ne saranno fin troppi.

Sarà pur vero, ma -talvolta- accade qualcosa di speciale che quel particolare Natale, quel particolare Capodanno caratterizza in modo singolare quanto indelebile nella memoria.

  

Così, per me, questi giorni di festa e, questa staffetta tra il 2016 e il 2017, rappresentano qualcosa di davvero importante. Il vecchio sito, www.patriziopacioni.it, ha costituito un’autentica novità, agli primordi di questo secondo millennio: un autentico web-magazine che, oltre a servire da veicolo di promozione per la mia produzione letteraria e per l’attività di cronista e divulgatore, ha svolto un’importante funzione di “palestra” per giovani e nuovi autori che, cominciando a pubblicare racconti sulle sue “pagine” hanno poi spiccato un salto di qualità. Poi, quasi due anni fa, un attacco di hacker ha devastato tutto, distruggendo e mandando in cenere ben 14 anni di certosino lavoro e … di vita. Vederlo ora rinascere, più bello e completo di prima, direi quasi scintillante a seguito della meravigliosa webmaster Orsola Vigorito, beh… è qualcosa di indescrivibilmente bello e gratificante.

 

Ma non finisce qui: dopo questo magnifico giorno di “vernissage”, a brevissimo, partirà la macchina organizzativa di uno dei più singolari concorsi letterari che si sia mai visto in Italia e (forse) anche al di fuori del nostro Paese.

Su questo, però, avremo modo di tornare più approfonditamente tra qualche giorno. Intanto, per un assaggino, altro non dovete fare che cliccare qui sotto:

http://www.patriziopacioni.com/concorsi.html

Ancora auguri, di vero cuore, a tutti Voi da parte mia e dei miei collaboratori.

Categorie: Da me a Voi.

Goodmorning Brescia (26) – Dolcetto o Delitto?

Simposio

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Presso i Greci e i Romani, il simposio era quella pratica conviviale (da qui anche chiamato convivio), che faceva seguito al banchetto, durante la quale i commensali bevevano secondo le prescrizioni del simposiarca, intonavano canti conviviali (skólia), si dedicavano ad intrattenimenti di vario genere (recita di carmi, danze, conversazioni, giochi ecc.).

   (*)

Eccolo, il motivo dello strano incipit di questo articolo: con “La Monteselva di Patrizio Pacioni e Gi Morandini” evento tra il letterario e il figurativo che si è tenuto ieri pomeriggio al Caffè Letterario Primo Piano,  proprio a tale riferimento storico ci si è voluti riferire.

Il programma prevedeva due interviste incrociate aventi a tema la fantastica quanto oscura città costruita dalla fantasia dello scrittore romano, che l’artista camuno ha voluto reinterpretare alla luce della propria sensibilità creativa attraverso l’esposizione di alcune opere a ciò dedicate. Per la parte letteraria la conduttrice Sara Abate, per quella pittorica Carla Berta, grande appassionata di ogni modalità espressiva d’Arte e buona conoscitrice del panorama di riferimento cittadino e non solo.

In realtà con gli spettatori seduti ai tavoli, il tè, gli squisiti dolci, in completo relax, il tutto si è trasformato in una conversazione aperta nel corso della quale davvero Sara Abate ha saputo enucleare e mettere in luce le parti più rilevanti del duplice romanzo che ha segnato, dopo più di cinque anni si “riposo”, il ritorno dell’implacabile commissario Cardona e delle più sinistre nebbie di Monteselva, mentre Carla Berta è riuscita a entrare con una buona dose di intuito e consumata esperienza nel processo interpretativo che ha portato Gi Morandini ha rivisitare a modo suo i personaggi creati da Patrizio Pacioni.

 (*)

Fotografia di sinistra Patrizio Pacioni e Gi Morandini si confrontano su una delle opere esposte.

Fotografia di destra: in piedi, l’attrice Annabruna Gigliotti che ha curato le letture, insieme all’altro componente della “Compagnia delle Impronte“, il bravo Massimo Pedrotti

(*)

A sinistra:  Carla Berta, Sara Abate e Patrizio Pacioni – A destra: Massimo Pedrotti

x(*)

Altri momenti dell’originale e intrigante appuntamento bresciano del 19 novembre. Un’esperienza da ripetere.

Serenità, approfondimento e rilassato divertimento sono le sensazioni che, nel dopo evento, ho raccolto tra gli intervenuti. 

Il modo migliore di concludere, a questo punto, mi sembra quello di citare una dichiarazione che, prima di congedarsi, ha rilasciato Pacioni stesso:

«Oltre a essere stato coinvolgente e stimolante, l’incontro mi ha permesso attraverso Sara di cogliere qualche interessante spunto in merito a potenziali futuri sviluppi di quella che mi piace chiamare “Saga di Monteselva” e, grazie al confronto con Gi, brillantemente mediato dalla sensibilità di Carla, ho cominciato a elaborare una maggiore definizione di certe caratteristiche (non solo esteriori) di alcuni dei personaggi».

 

(*) foto gentilmente fornite da Ph G.O.

 

 Bonera.2

Categorie: Giorni d'oggi.

La libreria su quel ramo del lago… di Garda

Davvero un piccolo mondo di libri, al numero 20 di via Roma, nel cuore di Desenzano del Garda.

Una “bottega” in cui, appena messo piede dentro, si avverte, anzi no, si respira, la passione dei proprietari Gianni e Mariella per la letteratura, per la parola scritta in qualsiasi tecnica espressiva trattata.

Un ambiente caldo, rilassato e accogliente, anche in una fredda e umida serata  di autunno inoltrato, come quella di venerdì 18 novembre, in cui, parafrasando l’icona evangelica dei ciechi che vedranno, dei sordi che udiranno e degli storpi che correranno, anche un analfabeta -suggestionato dalla bellissima atmosfera venutasi a creare- non avrebbe potuto fare a meno di prendere in mano uno dei tantissimi libri esposti su tavoli e scaffali e cominciare a leggere.

Ebbene, oggi, nella Libreria Castelli Podavini, ha fatto irruzione il commissario Cardona in persona, alle 18 in punto, impugnando saldamente la pistola di ordinanza, balzando fuori dalle pagine di “In cauda venenum“.

L’intervista condotta da Velise Bonfante è stata, al tempo stesso. professionale, puntigliosa e leggera.

Con assoluta naturalezza la poetessa commediografa (e ora anche narratrice, dopo la pubblicazione del fortunato romanzo di esordio “Fiore di ortica“) di Rivoltella ha dapprima introdotto la serata, poi è passata ad accompagnare l’Autore romano in un’articolata rivisitazione della sua carriera artistica.

Per approdare infine, con l’ausilio delle letture curate dall’attrice Ferdinanda Onofrio, intarsiate con suggestiva efficacia  tra una “chiacchiera” e l’altra, alla conversazione sulla nuova (ma non certo ultima) discesa in campo, nella cupa Monteselva, del commissario Leonardo Cardona.

Doppia discesa in campo, visto che il libro, arricchito dalla bella illustrazione dell’artista camuno Gi Morandini, contiene ben due avventure. Nella prima, “Una trappola per il leone“, adrenalina pura, nel racconto di una lunga notte di violenza che mette in pericolo la vita stessa del nostro commissario. Nella seconda “Cardona e il suonatore di campane“,  un duro apologo su e contro la violenza perpetrata a danno dei minori.

  

  

  

PS
Le foto inserite a corredo di questo articolo sono state scattate da Ph G.O.
Categorie: Da me a Voi.