Per Patrizio novembre sarà il mese dei moLti (eventi)

No, non si tratta di un errore di battuta, se state pensando alla tradizione novembrina fatta di cipressi e crisantemi.

È solo un innocente gioco di parole in occasione della prossima partenza del tour di presentazioni di «In cauda venenum» il doppio romanzo che segna, a distanza di oltre cinque anni, il ritorno del commissario Cardona, presentato in anteprima ai festival Caffeina, Ombre e Giulia in Giallo – Delitti & Diletti.

Avvio scoppiettante, visto che, nel giro di poco più di una settimana, il Leone di Momnnteselva e il suo narratore saranno a Roma, Brescia e Desenzano (rispettivamente 10, 18 e 19 novembre).

Ma non c’è solo questo, nel movimentato novembre di Patrizio Pacioni.

Martedì 15, nella suggestiva sede del Museo Mille Miglia si terrà, con il patrocinio del Comune di Brescia, «liberALArte», l’evento pensato e fortemente voluto dallo scrittore romano a sostegno dell’attività di recupero dei detenuti attraverso la pratica dell’arte, intesa nella più ampia delle accezioni.

L’occasione, per chi ancora non l’avesse fatto, di assistere alla proiezione del film «Il Lettore» (scritto da Pacioni e Fabiana Cinque per la regia di Martina Girlanda)  realizzato all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio e a quella di una sintesi di «La causa e il caso» lo spettacolo di danza che Giulia Gussago ha portato nella scorsa stagione sul palcoscenico del Teatro Sociale di Brescia.

Alla serata, che sarà presentata da Biagio Vinella, sarà esposta anche l’opera che è servita da sfondo alla locandina dell’evento, realizzata dall’artista bresciano Gi Morandini.

Di questo e di tutti gli altri eventi in programma, come sempre, sarà nostra cura fornire dettaglio, orari e ogni altra informazione utile.

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   Valerio Vairo

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Goodmorning Brescia (14) – Lasciate che i giovani (attori) vengano a me

 

Al Caffè Letterario Primo Piano teatro giovane che più giovane non si può.

Biagio Vinella presenta Tutta colpa del ping!, spettacolo preparato in sette mesi con i più giovani allievi della sua scuola di recitazione (tutti in età da seconda media).

Il teatro dei ragazzi  dev’essere fatto dai ragazzi”  è l’idea guida.

Il mio corso è stato frequentato da circa trenta allievi; insegnare recitazione a questi attori in erba costituisce per me occasione di un grande accrescimento personale e professionale che, mi auguro, ripeterò in modo ancora più strutturato, anche il prossimo anno

Il testo scritto dallo stesso conduttore di  “… e quindi?“,  il talk show dal vivo 100% bresciano che tanto interesse ha suscitato in città e tanto successo ha riscosso con i primi quattro appuntamenti, è una snella pièce di tema (apparentemente) fantascientifico: in essa si narra del primo lancio di un astronauta bresciano da una  scalcagnata base aerospaziale della provincia in cui tecnici fannulloni e dediti a chattare con lo smartphone e chiacchierare (rigorosamente in dialetto) delle più ordinarie banalità, anziché impegnarsi nel lavoro, perdono ben presto il controllo della situazione. Non manca neanche la scienziata che, invece dell’ingegnere spaziale, ambisce a trovare un impiego da cassiera in un Mc Donald.

L’astronave sembra destinata a perdersi nel buio siderale, ma l’astronauta, invece di preoccuparsi del proprio destino, non trova di meglio che lamentarsi del vitto, chiedendo che l’avveniristico ma insipido cibo dispensato da un sofisticato apparato per essere succhiato da una super-tecnologica cannuccia, venga sostituito da un bel piatto di casoncelli.

Di fronte alla drammatica emergenza venutasi a creare nello spazio, non mancano naturalmente i riflessi dei media, rappresentati da un cinico giornalista che (non curandosi della possibile tragedia che sta per avvenire nello spazio) si preoccupa solo dell’audience.

I tempi sono snelli, i giovanissimi interpreti perfettamente a proprio agio nelle parti, la scenografia  “minimal” ma non priva di “effetti speciali”, ingenui ma suggestivi.

Il finale, naturalmente, è lieto, ma non banale.

Il messaggio dell’opera piuttosto trasparente: gli adulti, nella maggior parte dei casi, vengono visti come inconcludenti cialtroni (e forse è proprio così che le giovani generazioni li considerano, vista la pessima  “eredità” ricevuta dalle precedenti generazioni) .

Agli spettatori più attenti, invece, viene da chiedersi se è proprio così che, fatte le dovute proporzioni,   i governanti dell’Italia e del Mondo gestiscono i pesanti problemi in cui da troppo tempo si sta dibattendo l’intera Umanità.

E… la macchina che fa ping? Oh, è un po’ come il sarchiapone, un tormentone comico utile, in questo caso, a simboleggiare una certa comunicativa pseudo-tecnica che, una volta che se ne vengono smontate le posticce sovrastrutture, si rivela assolutamente inutile e pretestuosa.

 Tanti applausi alla fine, sia per gli attori che per l’istruttore/drammaturgo/ regista Biagio Vinella.

E Brescia, sempre più, è la città del teatro, per tutti i gusti e per tutte le età.

 

 Bonera.2

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Goodmorning Brescia (13) – … e quindi? Appuntamento in autunno

 

L’operazione è riuscita bene e il paziente NON è morto. Anzi, sembra che goda di ottima salute.

Questa è la prima considerazione che emerge con lampante evidenza dopo i primi appuntamenti di … e quindi?, l’evento pensato e realizzato dalla premiata ditta Biagio Vinella & Patrizio Pacioni in collaborazione con Daniele Bonato e i suoi compagni del Caffè Letterario Primo Piano.

Il quarto della serie, ultimo della prima stagione ha visto al centro del dibattito Brescia della Solidarietà.

E di solidarietà si è parlato, al cospetto di un folto pubblico attento e interessato, attraverso l’incontro-confronto con diverse iniziative operanti nel settore nel territorio della città e zone limitrofe, ma con un respiro e prospettive che vanno molto l di là dei confini della provincia.

Si è cominciato infatti con il commovente dialogo con l’Associazione Orage d’étoiles, nata per ricordare la scomparsa del giovane Cosma Casagrande attraversola pubblicazione di un libro che contiene il suo diario di viaggio (alla socialità e alla solidarietà cimpletamente dedicato) e, successivamente, con la messa in opera in un’accogliente malga, di uno spazio dedicato a iniziaative solidali e culturali.

A seguire la giovanissima Tania Lavro, con la fresca spontaneità che la contraddistingue, ha illustrato il progetto di aiuto ai bambini vittime della terribile guerra che, sotto il silenzio di maggior parte dei media, continua a devastare ampi territori ucraini.

  stata poi la volta di Emergency i cui scopi (assistenza medica in zone disagiate per popolazione bisognosa di ogni supporto sanitario) e le cui iniziative nel mondo sono universalmente noti. Attraverso una serrata intervista gli ospiti hanno potuto spiegare nel dettaglio quale sia la funzione delle sezioni locali, in particolare l’attività del gruppo cittadino.

Gli esponenti della onlus I fuori onda hanno condiviso con i conduttori e con gli spettatori una storia di grande amore e tenerezza, incentrata su una gestione e creativa del tempo libero di adolescenti con disabilità, esaltando il contributo dei giovani volontari che collaborano all’iniziativa. ad arricchire l’intervento, un suggestivo filmato.

Ultima, ma solo in ordine di tempo, è salita sul palco Marina Clara Borghetti, anima di Un pane per tutti, associazione che ha come scopo la lotta contro lo spreco alimentare attraverso l’educazione dei consumatori e, soprattutto, il recupero di quei residui alimentari che escono dal circolo della comercializzazione quando sono ancora utilizzabili. 

In grande forma il maestro Carmelo Buccafusca, al piano, e il performer della Compagnia Girovaga delle Impronte, Massimo Pedrotti, negli scomodi (per gli altri) panni del raffinato ma sempre urtiv Domandiere. Assente (giustificato) nell’occasione Andrew S. Marini che, con i suoi torrenziali e pungenti monologhi satirici, è diventato un autentico richiamo per i frequentatori del Primo Piano.

    

Riassunto delle puntate precedenti: dopo questa prima fase, … e quindi? va in vacanza e si appresta a tornare nel prossimo autunno, più completo e più strutturato alla luce dell’esperienza maturata.

E noi, naturalmente, saremo lì, al numero 10 di via Cesare Beccaria, l’ultimo giovedì del mese a partire dalle 21.

Cavoli, queste sì che sono certezze che aiutano a vivere meglio!

  

 Bonera.2

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Goodmorning Brescia (5) – Brescia dell’ Altro Teatro

Patrizio Pacioni, Biagio Vinella, Andrew S. Marini, Massimo Pedrotti e, (per la prima volta in  ‘… e quindi?‘)  il chitarrista Massimo Moruzzi.

Con loro Roberta Moneta del Teatro 19 e Gigi Dotti della Compagnia del Fare e Disfare: cosa chiedere di più?

Il terzo appuntamento del primo e (fino a questo momento) unico talk show dal vivo 100% bresciano, dal titolo ‘Brescia dell’Altro Teatro‘  ha evidenziato un ulteriore progresso in termini di contenuti, di affiatamento tra i conduttori, di validità degli interventi scenici e, soprattutto di interazione con il pubblico.

 

Si è parlato del Teatro sociale (quello con la esse minuscola – ha sottolineato il sempre attento e sottile Vinella) in ogni suo aspetto: uno strumento attraverso il quale superare problematiche personali di origine psichica, dirimere conflitti, riportare speranza e autostima anche all’interno di carceri che, come ha argutamente osservato Marietto, l’ospite che ha portato al Caffè Letterario Primo Piano la testimonianza di chi, attraverso la recitazione e la scrittura ha ritrovato  se stesso e si sta impegnando per ritrovare un’adeguata collocazione nel tessuto civile.

Spigliata come e più di sempre la conduzione del duo Vinella / Pacioni, disponibili e brillanti gli ospiti, puntuali e pungenti le note di Massimo Pedrotti, raffinato dicitore nei panni del “domandiere” Vuggevo, letteralmente irresistibile Andrew S. Marini.

E, su tutto, le note armoniche e coinvolgenti della chitarra di Massimo Moruzzi.

  

 

Prossimo appuntamento: ‘Brescia della Solidarietà‘.

 

    Bonera.2

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Goodmorning Brescia (1) – Al Primo Piano, tra serietà e facezie

PROPRIO COSÌ. DOPO PIÙ DI CENTO ARTICOLI PUBBLICATI PER <GOODMORNING BRESCIA>, SI RICOMINCIA DA ZERO. ANZI DA UNO: CIOÈ DAL PRIMO ARTICOLO DI UNA NUOVA SERIE IN CUI CERCHERÒ DI ESSERE ANCORA PIÙ PROSSIMO E ATTENTO A PERSONAGGI, FATTI, EVENTI, ECCELLENZE, PROBLEMI E PARTICOLARITÀ DELLA LEONESSA D’ITALIA. INSOMMA, INVECE DI FERMARE O SOLO RALLENTARE IL NOSTRO LAVORO (PARLO ANCHE A NOME DEGLI ALTRI ARTICOLISTI) LA DISTRUZIONE DEGLI ARCHIVI INFORMATICI DI QUESTO BLOG NON POTRÀ CHE MOLTIPLICARE IL NOSTRO ENTUSIASMO E IL NOSTRO IMPEGNO.

BONERA.2

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Affacciandosi dalle finestre del Caffè Letterario Primo Piano, al numero 10 della centralissima via Beccaria, si ha davvero l’impressione di affacciarsi su cuore stesso di Brescia.

Ebbene, con ogni probabilità è proprio attraverso  un’ “affacciata di finestra” che in  Biagio Vinella e  Patrizio Pacioni è scaturita l’idea della serie di talk-show in diretta incentrati sulla brescianità  <e quindi?> che Daniele Bonato, anima del Caffè Letterario, ha immediatamente fatto sua.

La formula è semplice, ma non banale: nei vari incontri (in calendario con puntualità svizzera per ogni ultimo giovedì del mese, “finché i bresciani non dimostreranno di averne abbastanza” ama scherzare Pacioni) si alternano momenti di dialogo di grande profondità e di notevole valenza informativa a intarsi di musica (curati al piano dal maestro Carmelo Buccafusca) e d’intrattenimento (affidati all’agent provocateur-entertainer Andrew S. Marini e a Massimo Pedrotti e agli altri attori della Compagnia delle Impronte). Un mix equilibrato, convincente e vincente che, a quanto dimostrato dai primi due eventi della serie, sta riscontrando un crescente interesse e gradimento da parte del pubblico bresciano.

Venendo all’evento di giovedì sera, davvero al numero 10 di via Beccaria si è data appuntamento l’essenza della femminilità bresciana: politica, cultura, spettacolo, didattica, imprenditorialità, attraverso le testimonianze dell’Assessore Roberta Morelli, della Presidente del CTB Carla Boroni, della Presidente della FIDAPA Adriana Valgoglio Gambato, della Dirigente Scolastica Giulia Coppini, ma anche di donne comuni, alle prese, ogni giorno, con una vita difficile e impegnativa.

Un confronto serio, articolato, di alto livello, condito con informazioni nuove e inconsueti punti di vista.

E musica, e ironia, perché no, perché divertirsi in pieno relax non ha mai fatto male a nessuno.

Anzi.

Serata perfetta, con appuntamento finale alla terza puntata di <… e quindi?> che vedrà in campo <Brescia dell’Altro Teatro>.

E, per chi non ha avuto l’accortezza o la fortuna di essere presente…. ecco un concentrato d’immagini “di per se stesse esplicative“!

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Da sinistra: Patrizio Pacioni e Biagio Vinella hanno ideato, curano e presentano gli eventi

della serie <…E QUINDI?>Giovedì 31 marzo è stata la volta di <BRESCIA DELLE DONNE>

 

A sinistra il Maestro Carmelo Buccafusca impegnato al piano, a destra Daniela Amoroso e

Mara Capuzzi, della Compagnia Girovaga delle Impronte, si esibiscono nello sketch iniziale.

 

A sinistra, con Pacioni, il  vivace e non convenzionale intervento del performer Andrew S. Marini

A destra una parziale panoramica del foltissimo pubblico che affollava il Caffè Letterario Primo Piano.

 

Ed ecco le vere protagonisti della magnifica serata: con Pacioni e Vinella si sono avvicendate Carla

Boroni, Roberta Morelli, Adriana Valgoglio Gambato, Giulia Coppini. Nel corso dell’evento, 

peraltro, non si è mancato di coinvolgere anche donne presenti in platea come MalikaMonsura, egiziane

  residenti a Brescia da diversi anni, chiamate a testimoniare, tra l’altro, anche sul tema dell’integrazione. 

    Bonera.2

 

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