Cercate la “buona stagione”? È arrivata al Parioli-Costanzo di Roma!

Ci sono luoghi che si fissano nella Memoria di ciascuno di noi indelebilmente, questo lo sappiamo tutti. Un primo appuntamento, un incontro magari fortuito ma determinante per uno snodo importante della nostra vita, un’alba particolarmente radiosa o un tramonto singolarmente colorato; a volte (purtroppo) un incidente, un infortunio…

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da sinistra: Massimiliano Bruno, Fabrizio Musumeci Michele Gentile ed Enzo Gentile.

Ma ci sono anche persone, o personaggi, che invece esercitano una tale fascinazione su determinati anditi, da incatenarli con la propria presenza nella memoria e nello spirito in un modo tenace ed eterno, per quanti possa esistere un’eternità per esseri che hanno nella provvisorie, paradossalmente, l’unica certezza sulla propria esistenza.

Uno di quei luoghi è senz’altro il Teatro Parioli, autentico e tradizionale tempio della prosa romana che, proprio ieri, ha presentato al pubblico e alla stampa il cartellone della nuova stagione 2024/2025. Impossibile, per chi si sieda in platea, non visualizzare, anche per un solo attimo, fuggente ma infinitamente suggestivo, la figura accattivante e sorniona del sorriso ironico e disincantato che sotto i baffi di Maurizio Costanzo , grande uomo di spettaccolo e d’informazione scomparso nel febbraio del 2023, aveva fatto perenne dimora.


«Quella che andiamo a presentare si presenta come una stagione di grandi e significativi cambiamenti» si cura di premettere Michele Gentile che, in soli tre anni, del Parioli è riuscito a diventare il più fermo e riconoscibile riferimento. «La prima novità è l’intitolazione del teatro a Maurizio Costanzo; la seconda l’ingresso di un nuovo socio, Fabrizio Musumeci, che investirà nella gestione del Parioli le molteplici e solide competenze maturate nel corso di una lunga e vincente esperienza amministrativa e dirigenziale; la terza l’aver affidato il ruolo di direttore artistico (per tre anni ricoperto con entusiasmo e straordinaria competenza dal bresciano Piero Maccarinelli) a un nome prestigioso come quello dell’autore, attore e regista Massimiliano Bruno»

Prima di passare all’elencazione degli spettacoli fissati in tabellone, i brevi ma significativi saluti dei neo-arrivati.

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Il direttore commerciale Musumeci: «Il mio innesco nella gestione del Parioli era “in caldo” da tempo ma, prima di decidermi a fare questo non lieve ma affascinantissimo passo nel mondo dello spettacolo, ho voluto verificare di persona come funzionasse questo straordinario “giocattolo della cultura nazionale”, affiancandomi con grande curiosità e voglia di apprendere a Michele ed Enzo Gentile. Assicuro il massimo impegno sia nel rafforzare l’attività di produzione e di proposizione caratteristica del teatro che di esplorare nuove promettenti strade alternative e parallele di attività, prima tra tutte quella legata alla formazione di nuove competenze legate all’attività di pratica teatrale, partendo dalle giovani leve con l’avvio della scuola di recitazione diretta da Rocìo Muñoz Morales e Raul Bova». Ma c’è altro ancora.

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da sinistra: Camilla Costanzo, Massimiliano Bruno e Fabrizio Musumeci

«Una particolare attenzione sarà riservato alla valorizzazione del sociale» aggiunge infatti subito dopo. «In questo senso sarà di particolare importanza la collaborazione con Camilla Costanzo già attiva, oltre che nella cura della memoria del padre, in attività legate alla riabilitazione dei detenuti tramite la recitazione, anche grazie all’organizzazione e indizione del Premio Maurizio Costanzo nelle carceri, indetto dall’Associazione Maurizio Costanzo in collaborazione con noi e con il DAP».

Il direttore artistico Massimiliano Bruno (ripreso qui sopra accanto all’attore/regista Salvo Buccafusca): «Quando mi è stato proposto questo nuovo incarico, non ho esitato a raccogliere la sfida. Da una parte per tutto ciò che questo teatro materialmente e Maurizio Costanzo personalmente hanno rappresentato nel mio passato; dall’altra perché, finalmente, mi sarà possibile realizzare un mio antico desiderio: quello di avvicinare e catturare un pubblico sempre più giovane. In più, fin da subito, avrò la gioia di collaborare alla nuova stagione e a quelle che verranno anche con i miei lavori personali».

Gli spettacoli, appunto. Numerosi (oltre 30 complessivamente, compresi eventi e rappresentazioni per bambini) e di elevata qualità media, scritte da autori di riconosciuto spessore, con talentuosi registi (tra i quali anche Filippo Gentile, il più giovane esponente di famiglia ) e attori di grande bravura e notorietà. Segnalo in proposito la presenza in tabellone, di nomi come quelli di Debora Caprioglio, Corrado Tedeschi, Gianmarco Tognazzi, i già citati Massimiliano Bruno e Raul Bova, Riccardo Rossi, Ale & Franz, Massimo Ghini, il giornalista Gianluigi Paragone, Nadia Rinaldi, Lorenzo Flaherty… e chiedo umilmente scusa per eventuali (e involontarie) omissioni di interpreti senz’altro di pari valore.

Considerato l’interesse e l’attenzione con i quali, su queste stesse pagine virtuali, si è seguita la sorprendente crescita quantitativa e qualitativa registrata da un’altra iniziativa della Capitale legata al mondo della prosa, sono lieto di segnalare che Le Ombre di Platone sono presenti in cartellone con ben due spettacoli. Il primo è Tre sul terrazzo una commedia paradossale (ma non troppo) e brillante scritta da Patrizio Pacioni per la regia di Francesco Branchetti, che sarà rappresentata il 7 e l’8 dicembre. Il secondo, invece, è un dramma (scritto dallo stesso Patrizio Pacioni insieme al giovane Federico Ferrari per la regia di Salvo Buccafusca) che, nell’ambito di un’operazione d’informazione e formazione di ampio respiro legato alla ricorrenza mai troppo ricordata della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, andrà in scena il prossimo 25 novembre.

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Patrizio Pacioni e Salvo Buccafusca, rispettivamente drammaturgo (con Federico Ferrari) e regista di L’Erborista.

 

Dopo avere messo in risalto con giustificabile orgoglio le sedici fra produzioni e coproduzioni (come noto il Parioli-Costanzo è riconosciuto dal MIC quale Centro di Produzione Teatrale) che sono in tournée in Italia, Michele Gentile ricorda ancora che tra gli eventi caratterizzanti della nuova stagione saranno introdotti i “Lunedì del Parioli“, singolari appuntamenti riservati a chiunque intenda cimentarsi in pubblico nella pratica del canto, del ballo e della recitazione. Ritorna il format La Storia a processo! Colpevole o innocente? (pensata e curata da Elisa Greco) con il palcoscenico che si trasforma in aula di tribunale e gli spettatori in giudici popolari che, al termine di un regolare (?) processo decretano l’innocenza o la colpevolezza di personalità della storia e della politica e/o di eccellenti esponenti della società civile. Gli spettacoli per le famiglie (concepiti dunque per risultare graditi a grandi e piccini) saranno tre.

Ma non è finita qui. Non ancora.

Prima di rivolgere il dovuto ringraziamento agli sponsor che accompagnano l’attività del Teatro, a partire dalla Banca del Fucino, per passare al Mobilificio Corridi e al Bambu’s Parioli Bar, e congedare i rappresentanti dell’informazione presenti e il numeroso pubblico che ha gremito la platea, non senza un briciolo d’ironia Michele Gentile fa notare che l’aria che circola in via Giosuè Borsi e immediate vicinanze è talmente nuova che si è provveduto anche a un’accurata sistemazione e a un elegante ammodernamento del bar interno, il Bistrot.

E allora?

Allora: al Parioli è arrivata la buona stagione, dunque godetevi gli spettacoli e anche un buono spuntino!

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