Goodmorning Brescia (168) – Una Memoria preziosa da raccontare con le parole giuste

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Nel foyer del Teatro Sociale si è tenuta stamattina una affollata (sia di giornalisti che di relatori)  conferenza stampa per la presentazione di «La parola giusta» , drammaturgia di Marco Archetti  per la regia di Gabriele Vacis con l’interpretazione di Lella Costa
Coproduzione CTB / Piccolo Teatro di Milano facente parte di un più ampio progetto di memoria sul quinquennio 69//74 in cui sono comprese le due stragi di Piazza Fontabna e Piazza della Loggia. 
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Apre gli interventi Gian Mario Bandera che fa osservare come la presenza di tanti relatori al tavolo dimostri che, mettendo insieme rappresentanti delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo si possa creare un valido nucleo in grado di mantenere e onorare i collegamenti con un periodo storico drammatico e da non dimenticare
 
Patrizia Vastapane (Consigliera di amministrazione del CTB) si dichiara onorata della presenza di Lella Costa e felice di presentare questo evento che si inquadra in un importante percorso di memoria.
 
«Il tentativo di raccontare alle nuove generazioni con modalità espressive differenti e innovative ha visto l’unione di sindacati, università,  enti e istituzioni che mettesse giù un vero e proprio palinsesto di informazione Alternativa ai metodi tradizionali e innovativi» dichiara il presidente del Consiglio Comunale Roberto Cammarata. «È esattamente in questo contesto che va inquadrata la messa in scena del testo di Archetti e una serie di eventi che culminerà con la presenza a Brescia del Presidente Mattarella»
 
Felice Scalvini, presidente della Fondazione ASM. ribadisce la ferma e incondizionata volontà dell’Ente che presiede nel continuare a supportare la predisposizione e la costruzione di reti, non solo intese in senso materiale, ma anche culturale.
 
Mario Milani, presidente della Casa della Memoria di Brescia, si sofferma sul valore di una iniziativa che vede unirsi in  nome della Memoria due città come Milano e Brescia così duramente provate dal terrorismo in piazza Fontana e Piazza Loggia, esaltando il calore unificante della cultura in nome della democrazia e dell’unità popolare.
 
«La prima volta che vanno a Brescia fu proprio per visitare Piazza della Loggia in un “pellegrinaggio” con alcuni miei coetanei in un luogo simbolo della lotta per la democrazia e la libertà» ricorda il regista Gabriele Vacis.  «Un clima straordinario, quello della reazione popolare seguita a entrambi  gli attentati, che purtroppo le giovani generazioni hanno completamente dimenticato  e che invece bisogna assolutamente rinnovare e perpetuare. La scelta di questo spettacolo è  stato di raccontare la Storia attraverso la narrazione di vicende personali»
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«Manlio Milani ci è stato accanto tutto il tempo con passione nella coistruzione dello spettacolo, dandoci sicurezza» confida Lella Costa, ricordando poi che lo spirito dell’opera è quello di trovare in se stessi ragioni per non disprezzarci, attraverso un esercizio della Memoria che sia una chiave d’interpretazione del presente e un ponte verso il futuro. «Noi non siamo testimoni perché c’eravamo, ma perché non abbiamo mai smesso di esserci» è la sua suggestiva e significativa conclusione.
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Goodmorning Brescia (159) – Questa sì che si chiama cultura a tutto tondo!

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I pomeriggi al CTB” (quinta edizione) e “Letteratura & Teatro” (arrivato addirittura al 14° anniversario) sono due serie di eventi che fiancheggiano e caratterizzano ogni anno la stagione del Centro Teatrale Bresciano.

Apre la conferenza stampa di presentazione delle rassegne la consigliera Patrizia Vastapane, mettendo in evidenza come si tratti di due rassegne che coinvolgono noti esponenti del mondo culturale, artistico e dell’informazione i quali, sottolinea, “interverrà a titolo assolutamente gratuito”.

«È nostra intenzione cercare di ripetere i buoni risultati ottenuti sia con i giovani che con gli adulti nel promuovere e rinnovare l’interesse per il teatro» conclude, passando poi la parola al Direttore del CTB.

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«Quello tra il CTB e l’Università Cattolica è un rapporto importante che, mi auguro, si protrarrà a lungo e in modo sempre più fattivo» ricorda Gian Mario Bandera. «Mi preme intanto sottolineare che in considerazione del crescente numero di partecipanti agli eventi registrato nella scorsa stagione, si è deciso di spostare gli incontri dal Foyer del Teatro Sociale a sé più capienti come il Salone Vanvitelliana di Palazzo Loggia, l’aula magna Tovini dell’Università Cattolica e il Teatro San Carlino».

Prende poi la parola Manlio Milani (presidente della Casa della Memoria).

«La nostra collaborazione quest’anno si riallaccia a  due significativi anniversari: il 50º della strage di Piazza Fontana e il 45º della strage di Piazza della Loggia. Due avvenimenti tragici che accomunarono nel lutto e nell’indignazione due città grande di tradizione democratica come Milano e Brescia, facendo sì che i loro abitanti si unissero indissolubilmente nella lotta alla violenza e al terrorismo. Luciano Violante si occuperà delle riflessioni istituzionali, Paolo Corsini approfondirà, invece, gli aspetti più prettamente storici.

Prima di passare la parola alla coordinatrice de “I pomeriggi al CTB”, la docente di letteratura tedesca presso l’Università Cattolica Lucia Mor, Giovanni Panzeri, direttore di sede della Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, si limita a ribadire come la crescita registrata dalle rassegne oggetto della conferenza stampa sia in termini tecnico-qualitativi che in termini di presenze di pubblico e di interesse, testimoni la riuscita degli incontri grazie anche al sempre più accurato allestimento.

«L’iniziativa nacque da un’idea molto semplice: si voleva trovare un luogo d’incontro ideale in cui si potesse far parlare e fare ascoltare la letteratura. Fin dall’inizio il successo registrato si rivelò persino superiore alle più rosee aspettative. Si tratta di occasioni imperdibili nel corso delle quali risulta possibile individuare e mettere a fuoco numerosi e significativi aspetti del complessissimo dell’animo umano, prevalentemente attraverso la prospettiva teatrale. Nell’edizione di quest’anno, la presenza di classici immortali (lo shakespeariano “Falstaff” -che aprirà la stagione- primo tra tutti) e di numerose trasposizioni sceniche di testi letterari di altissima qualità, aiuterà a sollecitare l’interesse del pubblico non solo in ottica locale ma anche nazionale» spiega appunto la già citata Lucia Mor, per aggiungere e concludere subito dopo che, nel corso dei “Pomeriggi” saranno trattati temi di grande attualità come la disabilità, le diversità, il crescente fenomeno delle fake news e le tematiche della scuola intese come sfida dell’educazione.

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Goodmorning Brescia (127) – Letteratura e Teatro, prestigioso mix

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«Questa iniziativa è proposta da CTB e Università nell’ambito di una collaborazione tra letteratura e teatro che si protrae felicemente ormai da 13 anni. In questa tornata, due delle iniziative si svolgeranno con la collaborazione con Casa della Memoria» è l’esordio di Gian Mario Bandera, che passa poi a sottolineare la preziosa opera della professoressa Mor  che «con professionalità, impegno e dedizione con cui ci aiuta a elaborare e valorizzare sia internamente che esternamente i temi-guida delle singole stagioni».

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Giovanni Panzeri (Direttore di Sede dell’Università Cattolica)  pone anch’egli l’accento sulla collaborazione con il CTB, ormai consolidata e in ulteriore crescita.

«La convenzione in essere (che consideriamo strategica) ci dà la possibilità di presentare a un pubblico allargato alcune delle attività dei nostri docenti che si vanno ad aggiungere a quelle che si tengono nell’aula magna di via Trieste, con il coordinamento scientifico di Lucia Mor».

Ancora una considerazione, prima di passare la parola alla professoressa.

«Si tratta di eventi di elevata qualità tecnica, che registrano afflussi a volte ai limiti della capienza dell’aula magna e riscontri puntualmente favorevoli.  La collaborazione con la Casa della Memoria, che si aggiunge quest’anno, ha tutte le caratteristiche per aiutare questo nostro progetto di ulteriore progresso».

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Lucia Mor (docente di Letteratura tedesca presso l’università Cattolica)  fa notare come, a un certo punto, in Cattolica ci sia reso conto di come la letteratura, intesa nella sua completezza (narrativa, poesia, drammaturgia), rischiasse in mancanza di progetti innovativi, di rimanere a margine dei percorsi universitari.

«Capii che, per rilanciarla, serviva il supporto di attori che potessero trasformare le parole scritte in qualcosa di vivo, in modo sia di renderla più attrattiva, sia di aiutare il pubblico a entrare nel vivo dei testi. Pur riguardando piàù da vicino il teatro, le conferenze sono condotte da studiosi di letteratura, anziché da esperti di prosa. Il tema di quest’anno, partendo da  Le Rane di Aristofane, per arrivare a fine percorso a L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, sarà quello dei grandi classici».

Ricorda come “I pomeriggi al CTB” siano nati con l’idea di replicare al pomeriggio le lezioni solitamente mattutine, allargando così, sia quantitativamente che qualitativamente, gli utenti potenzialmente interessati».

«In questa sessione, tra l’altro, ci sarà più attualità, dal momento cghe si prenderà spunto dalle opere in cartellone per parlare di tematiche come la violenza eversiva declinata anche al femminile, la tragedia dei migranti e il terrorismo dell’Isis»

Conclude poi l’intervento con due comunicazioni di servizio: la rassegna, che partirà questo mese, si concluderà in aprile e agli studenti che parteciperanno sarà assegnato un credito formativo.

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Manlio Milani (Casa della Memoria) prende atto con compiacimento della sempre maggiore vicinanza culturale tra Istituzioni e Città.

«Le nostre due iniziative possono apparire indagini sul passato, ma in realtà vogliono porre interrogativi sul presente. La prima verterà sulla necessità del passaggio dall’idea di una giustizia punitiva a quella di una giustizia recuperativa. nella seconda, attraverso il “caso” Mara Cagol, si cercherà di indagare e riflettere sulla soggettività che può orientare scelte di morte, sulle motivazioni  che, proprio in questi ultimi mesi, sembrano spingere le masse al ritorno a certe ideologie, a certe atmosfere e a certa comunicazione fatta di slogan sempre più violenti».

Per la serie di appuntamenti denominata Letteratura & Teatro, (tutti alle ore 17 presso l’Aula Magna Tovini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in via Trieste 17) si comincerà giovedì 18 ottobre con Aristofane, Le Rane, condotto da Maria Pia Pattoni e con le letture curate da Fausto Ghirardini.

Per I pomeriggi al CTB, invece, esordio lunedì 29 ottobre alle 17,45  (come tutti gli altri della serie, ma, come anche il secondo alla Biblioteca Queriniana – poi sempre nel Foyer del Teatro Sociale) con A coloro che verranno – Viaggio nell’opera poetica di Brecht. Introduzione di Lucia Mor e letture curate da Monica Ceccardi e Silvia Quarantini.

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