Goodmorning Brescia (159) – Questa sì che si chiama cultura a tutto tondo!

.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è CTB1.jpg

I pomeriggi al CTB” (quinta edizione) e “Letteratura & Teatro” (arrivato addirittura al 14° anniversario) sono due serie di eventi che fiancheggiano e caratterizzano ogni anno la stagione del Centro Teatrale Bresciano.

Apre la conferenza stampa di presentazione delle rassegne la consigliera Patrizia Vastapane, mettendo in evidenza come si tratti di due rassegne che coinvolgono noti esponenti del mondo culturale, artistico e dell’informazione i quali, sottolinea, “interverrà a titolo assolutamente gratuito”.

«È nostra intenzione cercare di ripetere i buoni risultati ottenuti sia con i giovani che con gli adulti nel promuovere e rinnovare l’interesse per il teatro» conclude, passando poi la parola al Direttore del CTB.

.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è CTB2.jpg

.

«Quello tra il CTB e l’Università Cattolica è un rapporto importante che, mi auguro, si protrarrà a lungo e in modo sempre più fattivo» ricorda Gian Mario Bandera. «Mi preme intanto sottolineare che in considerazione del crescente numero di partecipanti agli eventi registrato nella scorsa stagione, si è deciso di spostare gli incontri dal Foyer del Teatro Sociale a sé più capienti come il Salone Vanvitelliana di Palazzo Loggia, l’aula magna Tovini dell’Università Cattolica e il Teatro San Carlino».

Prende poi la parola Manlio Milani (presidente della Casa della Memoria).

«La nostra collaborazione quest’anno si riallaccia a  due significativi anniversari: il 50º della strage di Piazza Fontana e il 45º della strage di Piazza della Loggia. Due avvenimenti tragici che accomunarono nel lutto e nell’indignazione due città grande di tradizione democratica come Milano e Brescia, facendo sì che i loro abitanti si unissero indissolubilmente nella lotta alla violenza e al terrorismo. Luciano Violante si occuperà delle riflessioni istituzionali, Paolo Corsini approfondirà, invece, gli aspetti più prettamente storici.

Prima di passare la parola alla coordinatrice de “I pomeriggi al CTB”, la docente di letteratura tedesca presso l’Università Cattolica Lucia Mor, Giovanni Panzeri, direttore di sede della Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, si limita a ribadire come la crescita registrata dalle rassegne oggetto della conferenza stampa sia in termini tecnico-qualitativi che in termini di presenze di pubblico e di interesse, testimoni la riuscita degli incontri grazie anche al sempre più accurato allestimento.

«L’iniziativa nacque da un’idea molto semplice: si voleva trovare un luogo d’incontro ideale in cui si potesse far parlare e fare ascoltare la letteratura. Fin dall’inizio il successo registrato si rivelò persino superiore alle più rosee aspettative. Si tratta di occasioni imperdibili nel corso delle quali risulta possibile individuare e mettere a fuoco numerosi e significativi aspetti del complessissimo dell’animo umano, prevalentemente attraverso la prospettiva teatrale. Nell’edizione di quest’anno, la presenza di classici immortali (lo shakespeariano “Falstaff” -che aprirà la stagione- primo tra tutti) e di numerose trasposizioni sceniche di testi letterari di altissima qualità, aiuterà a sollecitare l’interesse del pubblico non solo in ottica locale ma anche nazionale» spiega appunto la già citata Lucia Mor, per aggiungere e concludere subito dopo che, nel corso dei “Pomeriggi” saranno trattati temi di grande attualità come la disabilità, le diversità, il crescente fenomeno delle fake news e le tematiche della scuola intese come sfida dell’educazione.

.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è leonessa.png   Bonera.2  

Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (127) – Letteratura e Teatro, prestigioso mix

.

.

«Questa iniziativa è proposta da CTB e Università nell’ambito di una collaborazione tra letteratura e teatro che si protrae felicemente ormai da 13 anni. In questa tornata, due delle iniziative si svolgeranno con la collaborazione con Casa della Memoria» è l’esordio di Gian Mario Bandera, che passa poi a sottolineare la preziosa opera della professoressa Mor  che «con professionalità, impegno e dedizione con cui ci aiuta a elaborare e valorizzare sia internamente che esternamente i temi-guida delle singole stagioni».

.

Giovanni Panzeri (Direttore di Sede dell’Università Cattolica)  pone anch’egli l’accento sulla collaborazione con il CTB, ormai consolidata e in ulteriore crescita.

«La convenzione in essere (che consideriamo strategica) ci dà la possibilità di presentare a un pubblico allargato alcune delle attività dei nostri docenti che si vanno ad aggiungere a quelle che si tengono nell’aula magna di via Trieste, con il coordinamento scientifico di Lucia Mor».

Ancora una considerazione, prima di passare la parola alla professoressa.

«Si tratta di eventi di elevata qualità tecnica, che registrano afflussi a volte ai limiti della capienza dell’aula magna e riscontri puntualmente favorevoli.  La collaborazione con la Casa della Memoria, che si aggiunge quest’anno, ha tutte le caratteristiche per aiutare questo nostro progetto di ulteriore progresso».

.

Lucia Mor (docente di Letteratura tedesca presso l’università Cattolica)  fa notare come, a un certo punto, in Cattolica ci sia reso conto di come la letteratura, intesa nella sua completezza (narrativa, poesia, drammaturgia), rischiasse in mancanza di progetti innovativi, di rimanere a margine dei percorsi universitari.

«Capii che, per rilanciarla, serviva il supporto di attori che potessero trasformare le parole scritte in qualcosa di vivo, in modo sia di renderla più attrattiva, sia di aiutare il pubblico a entrare nel vivo dei testi. Pur riguardando piàù da vicino il teatro, le conferenze sono condotte da studiosi di letteratura, anziché da esperti di prosa. Il tema di quest’anno, partendo da  Le Rane di Aristofane, per arrivare a fine percorso a L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, sarà quello dei grandi classici».

Ricorda come “I pomeriggi al CTB” siano nati con l’idea di replicare al pomeriggio le lezioni solitamente mattutine, allargando così, sia quantitativamente che qualitativamente, gli utenti potenzialmente interessati».

«In questa sessione, tra l’altro, ci sarà più attualità, dal momento cghe si prenderà spunto dalle opere in cartellone per parlare di tematiche come la violenza eversiva declinata anche al femminile, la tragedia dei migranti e il terrorismo dell’Isis»

Conclude poi l’intervento con due comunicazioni di servizio: la rassegna, che partirà questo mese, si concluderà in aprile e agli studenti che parteciperanno sarà assegnato un credito formativo.

.

.

Manlio Milani (Casa della Memoria) prende atto con compiacimento della sempre maggiore vicinanza culturale tra Istituzioni e Città.

«Le nostre due iniziative possono apparire indagini sul passato, ma in realtà vogliono porre interrogativi sul presente. La prima verterà sulla necessità del passaggio dall’idea di una giustizia punitiva a quella di una giustizia recuperativa. nella seconda, attraverso il “caso” Mara Cagol, si cercherà di indagare e riflettere sulla soggettività che può orientare scelte di morte, sulle motivazioni  che, proprio in questi ultimi mesi, sembrano spingere le masse al ritorno a certe ideologie, a certe atmosfere e a certa comunicazione fatta di slogan sempre più violenti».

Per la serie di appuntamenti denominata Letteratura & Teatro, (tutti alle ore 17 presso l’Aula Magna Tovini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in via Trieste 17) si comincerà giovedì 18 ottobre con Aristofane, Le Rane, condotto da Maria Pia Pattoni e con le letture curate da Fausto Ghirardini.

Per I pomeriggi al CTB, invece, esordio lunedì 29 ottobre alle 17,45  (come tutti gli altri della serie, ma, come anche il secondo alla Biblioteca Queriniana – poi sempre nel Foyer del Teatro Sociale) con A coloro che verranno – Viaggio nell’opera poetica di Brecht. Introduzione di Lucia Mor e letture curate da Monica Ceccardi e Silvia Quarantini.

.

.

   Bonera.2

Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (38) – Nel Foyer del Sociale si parla di amore e altri disastri

Più che uno slalom un campo minato, con il terreno scivoloso e il precipizo da un alto.

Forse da entrambi i lati.

Almeno è così che la vede il professor Giancarlo Tamanza, docente di Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, preoparatissimo quanto brillante conferenziere di “Rischi e pericoli nella relazione di coppia”, secondo incontro correlato allo spettacolo «Le relazioni pericolose», prodotto dal CTB Centro Teatrale Bresciano in scena al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri fino al 14 maggio 2017, inserito ne ”I pomeriggi al CTB” (ciclo di incontri promossi dal Centro Teatrale Bresciano, a cura della prof.ssa Lucia Mor, docente di Letteratura tedesca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

«La coppia è un organismo vivente, sottoposta a influenze esterne e alla continua ricerca di un equilibrio interiore, dunque, inevitabilmente, in continua evoluzione»  spiega il professor Tamanza.

«Si tratta del basilare e più primordiale consorzio tra persone, che, proprio per questo, a prima vista può apparire di semplice comprensione e, quindi, di agevole gestione» aggiunge subito dopo, apprestandosi ad approfondire il discorso con il supporto di suggestivi  e centrati supporti visivi.

«La realtà, invece, e ve lo dice uno che per mestiere le coppie le incontra nei momenti più difficili che attraversano le relazioni, le vicissitudini di coppia sono tra le situazioni di vita in cui si può sperimentare il dolore più acuto»  avverte, passando poi alla prima diapositiva.

1.

 

Nel momento stesso in cui due persone decidono e convengono di dare vita a una coppia, si crea un’area comune, in cui ciascuno dei due conferisce una parte della propria identità personale, che può essere più o meno estesa. Se l’area condivisa resterà “sottosoglia” si correrà il rischio di un rapporto destinato a viaggiare a livelli epidermici, se sarà troppo estesa, invece, arrivando quasi a far coincidere le aree dei due cerchi, potrà risultare soffocante, per uno dei component o anche per entrambi.

2.

La coppia rassomiglia a un meccanismo a incastro: le parti devono combaciare tra loro ma mantenendo un”gioco” adeguato a non irrigidire troppo il rapporto, destinandolo all’immobilismo. Insomma, un incasso troppo parziale alla lunga non tiene, un incasso globale e globalizzante soffoca. Ciò cui va prestata la massima attenzione, dunque, è saper adattare le rispettive “penetrazioni” e “accoglienze” facendo in modo che gli spazi di contatto, a seguito del percorso di evoluzione personale o a causa dell’intervento di agenti esterni, si allarghino o si restringano troppo.

3.

La scelta d’amore sembra la più semplice, la più spontanea e la più casuale tra tutte. In realtà non è affatto così: per arrivare a quella scelta si parte dalla “storia” personale (intesa come provenienza familiare e culturale, come formazione, come esperienze di vita vissuta) che sommandosi alla componente attrattiva estetico-erotica, quasi sempre a totale insaputa anche degli stessi protagonisti di un rapporto di coppia, finisce per determinare l’individuazione del partner ideale.

Ma non finisce qui.

 

 

Infine, avvalendosi di coincise ma indicatice tabelle, il Professore passa in rassegna i (non pochi e non lievi) rischi che nasconde una relazione, servendosi anche (e questa è una novità) di suggestivi disegni che forniscono spunto agli ulteriori ragionamenti sul tema.

Nello spazio-domande, un arguto “provocatore” chiede se, vista la tempistica del manifestarsi e dell’evolversi di una “crisi di coppia” sempre in agguato, probabile, più che possibile, chiede se la strategia giusta non sia quella di innamorarsi con convinzione solo in tarda età, quando la scarsità di tempo a disposizione faccia in modo che il famigerato “settimo anno” (o chi per lui, finisca per non arrivare.

Tamanza appare colto alla sprovvista, ma solo per un attimo.

«Osservazione interessante», ribatte infatti, dopo una brevissima riflessione.

«Io penso, però, che sia ancora meglio innamorarsi più volte della stessa persona e, ogni  volta, ricominciare da capo».

Grande colpo di teatro.

Dopotutto ci troviamo nel Foyer del Sociale… o no?

  Bonera.2

Categorie: Giorni d'oggi.