Goodmorning Brescia (127) – Letteratura e Teatro, prestigioso mix

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«Questa iniziativa è proposta da CTB e Università nell’ambito di una collaborazione tra letteratura e teatro che si protrae felicemente ormai da 13 anni. In questa tornata, due delle iniziative si svolgeranno con la collaborazione con Casa della Memoria» è l’esordio di Gian Mario Bandera, che passa poi a sottolineare la preziosa opera della professoressa Mor  che «con professionalità, impegno e dedizione con cui ci aiuta a elaborare e valorizzare sia internamente che esternamente i temi-guida delle singole stagioni».

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Giovanni Panzeri (Direttore di Sede dell’Università Cattolica)  pone anch’egli l’accento sulla collaborazione con il CTB, ormai consolidata e in ulteriore crescita.

«La convenzione in essere (che consideriamo strategica) ci dà la possibilità di presentare a un pubblico allargato alcune delle attività dei nostri docenti che si vanno ad aggiungere a quelle che si tengono nell’aula magna di via Trieste, con il coordinamento scientifico di Lucia Mor».

Ancora una considerazione, prima di passare la parola alla professoressa.

«Si tratta di eventi di elevata qualità tecnica, che registrano afflussi a volte ai limiti della capienza dell’aula magna e riscontri puntualmente favorevoli.  La collaborazione con la Casa della Memoria, che si aggiunge quest’anno, ha tutte le caratteristiche per aiutare questo nostro progetto di ulteriore progresso».

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Lucia Mor (docente di Letteratura tedesca presso l’università Cattolica)  fa notare come, a un certo punto, in Cattolica ci sia reso conto di come la letteratura, intesa nella sua completezza (narrativa, poesia, drammaturgia), rischiasse in mancanza di progetti innovativi, di rimanere a margine dei percorsi universitari.

«Capii che, per rilanciarla, serviva il supporto di attori che potessero trasformare le parole scritte in qualcosa di vivo, in modo sia di renderla più attrattiva, sia di aiutare il pubblico a entrare nel vivo dei testi. Pur riguardando piàù da vicino il teatro, le conferenze sono condotte da studiosi di letteratura, anziché da esperti di prosa. Il tema di quest’anno, partendo da  Le Rane di Aristofane, per arrivare a fine percorso a L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, sarà quello dei grandi classici».

Ricorda come “I pomeriggi al CTB” siano nati con l’idea di replicare al pomeriggio le lezioni solitamente mattutine, allargando così, sia quantitativamente che qualitativamente, gli utenti potenzialmente interessati».

«In questa sessione, tra l’altro, ci sarà più attualità, dal momento cghe si prenderà spunto dalle opere in cartellone per parlare di tematiche come la violenza eversiva declinata anche al femminile, la tragedia dei migranti e il terrorismo dell’Isis»

Conclude poi l’intervento con due comunicazioni di servizio: la rassegna, che partirà questo mese, si concluderà in aprile e agli studenti che parteciperanno sarà assegnato un credito formativo.

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Manlio Milani (Casa della Memoria) prende atto con compiacimento della sempre maggiore vicinanza culturale tra Istituzioni e Città.

«Le nostre due iniziative possono apparire indagini sul passato, ma in realtà vogliono porre interrogativi sul presente. La prima verterà sulla necessità del passaggio dall’idea di una giustizia punitiva a quella di una giustizia recuperativa. nella seconda, attraverso il “caso” Mara Cagol, si cercherà di indagare e riflettere sulla soggettività che può orientare scelte di morte, sulle motivazioni  che, proprio in questi ultimi mesi, sembrano spingere le masse al ritorno a certe ideologie, a certe atmosfere e a certa comunicazione fatta di slogan sempre più violenti».

Per la serie di appuntamenti denominata Letteratura & Teatro, (tutti alle ore 17 presso l’Aula Magna Tovini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in via Trieste 17) si comincerà giovedì 18 ottobre con Aristofane, Le Rane, condotto da Maria Pia Pattoni e con le letture curate da Fausto Ghirardini.

Per I pomeriggi al CTB, invece, esordio lunedì 29 ottobre alle 17,45  (come tutti gli altri della serie, ma, come anche il secondo alla Biblioteca Queriniana – poi sempre nel Foyer del Teatro Sociale) con A coloro che verranno – Viaggio nell’opera poetica di Brecht. Introduzione di Lucia Mor e letture curate da Monica Ceccardi e Silvia Quarantini.

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Goodmorning Brescia (125) – Dietro la maschera… il Teatro

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Proseguono i giorni di intensa attività informativa e promozionale che segnano tradizionalmente l’avvio della nuova stagione di un Teatro che, si è detto e ripetuto, giorno dopo giorno trova in Brescia una sede sempre più accogliente, ricettiva e feconda.  Questa volta l’ incontro stampa convocato in Loggia è stato dedicato al prossimo avvio del Festival di Commedia dell’arte, giunto alla undicesima edizione.

Apre la conferenza il vicesindaco e assessore alla Cultura, creatività e innovazione Laura Castelletti, che porge i saluti di rito e valorizza l’offerta ormai tradizionale del CUT.

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«Siamo abituati a incontrarci con la stampa in  primavera e in autunno, ritrovandoci  ogni volta a spiegare i motivi e i fini dell’ impegno dell’ Università Cattolica in questa iniziativa. Ogni volta, però, c’è qualcosa di nuovo da raccontare»  rimarca Giovanni Panzeri, direttore di Sede dell’ Università Cattolica. «Questa manifestazione, che tra le novità presenta quest’anno la mostra al Vanvitelliano di cui si parlerà più avanti, è il frutto della collaborazione con il CTB  (insostituibile collaboratore tecnico), e il CUT, con il sostegno, per sostenere costi che si cerca di mantenere sempre sostenibili, della Fondazione Brescia Musei e dei vari sponsor. Per quanto riguarda l’Università Cattolica, che qui rappresento, il contributo, oltre che economico, è anche e soprattutto di carattere culturale.

Entrando nel merito, M. Candida Toaldo, direttore artistico del CUT, rivela che il tema del Festival sarà l’approfondimento del significato e della potenza espressiva della “maschera” che giudica il simbolo del Teatro in quanto tale. 
«Il percorso è articolato in tre passaggi. Il primo La maschera e il viaggio avrà al centro la figura di Zanni (futuro Arlecchino) furbo e vorace, in eterno peregrinare. Itinerari Teatrali sarà incentrato sull’arte del recitare e sulla pratica del mimo, conducendo, a fine percorso, alla Primavera in Castello, dove gli attori condurranno il pubblico, ricordando e valorizzando le antiche maschere bresciane».

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Sono le giovani attrici Chiara Pizzatti e Maria Angela Sagona che si assumono l’incarico di spiegare nel dettaglio i singoli spettacoli e gli eventi che si succederanno nel corso del Festival.

«Il mio intervento alla mostra realizzata grazie alla disponibilità della famiglia Sartori, che da molto tempo tramanda la tradizione di creatori di maschere teatrali,  si realizzerà nel racconto intitolato Il naufragio,  una vicenda realmente accaduta nel corso di una tournée dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni in cui protagonista è  la maschera di Pantalone»  dice l’attore Giorgio Bongiovanni. «Spunto colto per parlare di teatro e di tutto ciò che c’è intorno, con al centro la maschera. Una storia di incredibile attualità, avvenuta nel 2005, che richiama vicende contemporanee di profughi di questi ultimi mesi».

Gian Mario Bandera, direttore del CTB, sottolinea con la giusta enfasi come questa collaborazione pluriennale con il CUT sia di arricchimento reciproco che consente a entrambi di intercettare aspetti circostanze e pubblico alternativi. Attività svolta all’interno di quella parte di operatività del CTB mirata all’apertura alle realtà che rendono vivo il tessuto della Città di Brescia .

«Faccio presente, non senza un certo compiacimento, di essere stato condiscepolo di  Mons. Verzelletti, attivo con la sua opera missionaria in Brasile, dove ha dato avvio a una Scuola delle arti visive e della musica » ricorda  Mons.  Gabriele Filippini, rettore  del Seminario di Brescia. «Incontrando qualche difficoltà nell’avviare anche corsi per il teatro, ha chiesto aiuto al CUT, che ha aderito immediatamente nella persona di Giorgio Palazzo, che ha avviato prima di quanto non fosse prevedibile le lezioni, sia per i giovani che per gli adulti».

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Paola Pizzi Sartori, direttrice del Museo della maschera Sartori, illustra con grande  partecipazione emotiva, contenuti e temi della Mostra, realizzata grazie anche alla collaborazione di Sara Sartori e Laura Pedretto «dedicata, attraverso i moderni  Zanni, a ogni tipo di viaggio, compresi quelli (forzati) degli emarginati, dei nuovi diseredati.

Chiude l’incontro Candida Toaldo invitando tutti a riflettere su come, se si dovessero allentare la vigilanza e l’impegno, certe oscure situazioni e certi terribili accadimenti del passato potrebbero ripetersi anche ai giorni nostri

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