Piadena: quando la scuola… è buona davvero

Çlirim Muça, oltre a essere un abile e fantasioso narratore, un immaginifico drammaturgo e un instancabile produttore di versi di grande spessore, appassionato ricercatore di ogni forma tecnica di poesia, anche della più esotica estrazione e tipologia, è anche… un carissimo amico.

Per questo, quando mi ha chiesto di collaborare a un certo progetto in quel di Piadena, con la prospettiva di affiancarlo in una conferenza sugli haiku e in un’altra sulla fiaba e sulla favola, nonostante l’incombere della “prima” romana del mio nuovo dramma incentrato sulle altissime figure di Falcone e Borsellino, messo in scena dalla Compagnia Stabile Assai, non ho saputo dirgli di no.

Per l’amicizia che ci lega, sì, ma anche per un altro motivo che vi dirò… tra qualche riga.

Saltata per una improvvisa emergenza la mia partecipazione relativa alla “favolistica” (alla quale ho già dedicato FiAbacadabra e FiAbacadabra 2… con la voglia crescente di metter mano a un FiAbacadabra 3), stamattina è venuto il momento degli haiku.

La sede scelta per l’incontro (eccola la seconda ragione che mi ha spinto ad accettare la proposta dell’amico Çlirim, ovvero la gratificazione che mi regala il parlare di scrittura alle e con le nuove e nuovissime generazioni) era questa, di Torre de’ Picenardi:

Che il mio amico sapesse il fatto suo, che riuscisse senza nessuna difficoltà a instaurare un positivo feeling con qualsiasi tipologia di auditorio, mi era cosa ampiamente noto. Ciò che invece mi colpisce e (positivamente) mi stupisce ogni volta che mi capita di mettere piede in una scuola, sono l’attenzione e la partecipazione di cui sono capaci gli studenti allorché vengono sollecitati ad apprendere con il dovuto approccio.

Così la mattinata si è rivelata oltremodo piacevole e produttiva per tutti. Un modo come un altro per dire che, insomma, i ragazzi hanno lavorato tanto e con ottimi risultati.

 

Dopo avere ascoltato con la massima attenzione la parte tecnica, hanno preso penne e quaderni creando, riuniti in sottogruppi, haiku e renga (catene di haiku collegate per incastro logico o evocativo) di significativo spessore, in una festa per la mente e per il cuore.

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

È stata una settimana impegnativa e straordinariamente intensa, questa della prima edizione di Art Book.

«La manifestazione, dedicata alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria, fa parte dell’iniziativa “Lettura d’Istituto“, appoggiata dalle Istituzioni locali nell’ambito nazionale di “Maggio mese dei libri»  spiega Umberto Parolini, dirigente scolastico del comprensorio che include dieci scuole che garvitano su Piadena.

«Si tratta, in realtà, di una ripresa e di una rivisitazione (credo migliorativa) di un’idea che avevo avuto e messo in pratica circa dieci anni orsono, nel corso della mia precedente esperienza ad Asola)», precisa subito dopo.

«Un lavoro che ha coinvolto nel complesso circa 850 studenti, interessandoli alla lettura, al componimento poetico, alle arti figurative e, soprattutto ai collegamenti tra tutte queste discipline artistiche ed espressive. Risultati che valuterò ancora più nel dettaglio quando la settimana sarà conclusa, ma di cui non esito sin d’ora a dichiararmi soddisfatto, grazia anche alla preziosa collaborazione di tutti i professori coinvolti e all’intevento dei partners: la casa editrice Artebambini, Arti e Affini di Rita Spagnoli e, naturalmente gli “esperti“».

Preciso che con la parola “esperti” il dottor Umberto Parolini (ritratto a destra nella foto sovrastante) intendeva parlare oltre che di me (bontà sua) e di Çlirim Muça, anche del gionalista e poeta/scrittore Alberto Figliolia, del fotografo Nicola Mauro Salza e della poetessa, particolarmente impegnata nella rieducazione e nel recupero carcerario Silvana Ceruti

  

Per chiudere una piccola serie di istantanee destinate a fare venire voglia di vistitare quest’angolo di Lombardia a chi non ha ancora avuto la fortuna di farlo. 

 

 

Tranquillità, suggestioni della Storia, la pacata bellezza dei campi frutto della laboriosa tradizione contadina e, ultima ma no ultima, un’ospitalità generosa e un’offerta culinaria letteralmente…  da favola.

Categorie: Da me a Voi.

Biografia di Patrizio Pacioni – aggiornata al novembre 2016

Patrizio Pacioni è uno scrittore romano di straordinaria continuità produttiva. Esordisce nel 1997 con il romanzo breve “Un lungo addio” (Taurus), in cui si narra del tragico amore incestuoso tra fratello e sorella poco più che adolescenti. L’anno successivo (1998) “Iscassia et Fogu”, fantastica storia, ricca di arcani simbolismi, ambientati in una Sardegna surreale e semidesertica.

Segue la trilogia noir “Lac du Dramont” (Nuovi Autori – 2000) “Chatters” (Nuovi Autori 2001) “DalleTenebre” (Effedue Edizioni 2002).

Dopo una pausa che lo vede cimentarsi col romanzo drammatico-intimista “Mater” (Effedue Edizioni 2004) e con “Quel ramo del lago” (Effedue Edizioni 2005 – una delle più sorprendenti, originali e irriverenti rivisitazioni del capolavoro manzoniano) arriva l’approdo al giallo d’impianto classico: nasce il commissario Leonardo Cardona (scorbutico e non sempre ortodosso poliziotto dalla problematica vita privata, inflessibile segugio pronto a scavalcare steccati e a stravolgere regole nel supremo interesse di un ideale di Giustizia interpretato a volte in modo molto soggettivo) che debutta in “Essemmesse” (Effedue Edizioni – 2006).

A lui sono state già dedicate altre tre opere: il surreale Malinconico Leprechaun (Sampognaro e Pupi 2008), l’incalzante e drammatico Seconda B (Melino Nerella 2009), la raccolta di racconti Delitti & Diletti (Melino Nerella 2010) scritto a quattro mani con Lorella De Bon.

Da allora l’ambientazione delle indagini del poliziotto e di molte altre storie è Monteselva, città fantastica ma al tempo stesso modello suggestivo di una certa provincia italiana.

Nel 2011 esce Malanima mia, oscura storia di introspezione psicologica e di arcana magia firmato anche da Giovanna Mulas.

Nel 2012, vara la singolare e originale operazione tra realtà e fantasia di “Falli ballare”, firmata dalla misteriosa Lorena Elle e da lui curata con la collaborazione della editor Fabiana Cinque: la storia autentica, tra serio e faceto, delle (dis)avventure di una giovane precaria milanese.

Nel 2013 Il guaito delle giovani volpi, drammatico romanzo dedicato alle donne vittime di ogni tipo di fondamentalismo religioso e culturale.

Per il 2014, a conferma della straordinaria versatilità creativa dell’Autore, un’inattesa novità: la nuova uscita, presentata in anteprima -come ormai di consueto- al Salone Internazionale del Libro di Torino, è dedicata al mondo fantastico e magico delle fiabe. Una raccolta di tre storie lunghe dal titolo FiAbacadabra”. A essa è seguita, sei mesi più tardi la seconda raccolta in tema: “FiAbacadabra 2”.

Dal 2015 ha preso consistenza e spessore l’attività drammaturgica, in particolare quella relativa al cosiddetto “teatro d’inchiesta”: prima “La verità nell’ombra” (ispirata dalla strage di Portella della Ginestra – opera che ha dato vita anche all’omonimo libro di Edizioni Serena) poi, l’anno successivo, “Diciannove + Uno” (inchiesta sulla misteriosa sparizione nel Mediterraneo meridionale della motonave Hedia).  Entrambe le pièces sono state adattate da Antonio Turco e messe in scena a cura della Compagnia Stabile Assai, il più antico e glorioso gruppo di recitazione carceraria. Ancora nel 2015 la prima prova cinematografica con “Il Lettore”, cortometraggio scritto insieme a Fabiana Cinque e realizzato all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio per la regia di Martina Girlanda.

Nel 2016, a grande richiesta dei lettori (e con grande piacere personale dell’Autore), torna il commissario Cardona con “In cauda venenum” doppio movimentatissimo (ma anche riflessivo) romanzo, per il quale ancora Edizioni Serena ha ideato un singolarissimo libro “double face”.

Patrizio Pacioni ha ideato, realizzato e condotto a più riprese il corso di scrittura creativa di genere “Dal blu di china al giallo-noir”, organizzato dibattiti, incontri e conferenze sul tema della letteratura poliziesca e di tensione e sulla filosofia e tecnica scrittura più in generale. Da segnalare il corso di giornalismo investigativo, “Il terzo Occhio” strutturato in due parti: “introduzione” e “approfondimento”, tenuto per la prima volta a Giulianova nel settembre 2016, in occasione del Festival “Giulia in Giallo – Delitti & Diletti ” del quale l’Autore, drammaturgo e blogger romano è stato Direttore Artistico.

Il suo sito personale/portale www.patriziopacioni.com (oggetto di recente e completa ristrutturazione, derivato da www.patriziopacioni.it, tradizionale sito personale dello scrittore e autentico web magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica fin dall’ormai remoto 2001 ) costituisce da tempo un frequentato osservatorio su ogni tipo di produzione artistica, aperto alla informazione e al sociale, e al tempo stesso un  costante riferimento per gli autori emergenti.

Il blog http://ww.patriziopacioni.com/cardona/ (accessibile anche dal portale insieme al canale youtube e ai profili dei vari social) consente ai navigatori della Rete di respirare e vivere in prima persona il mondo oscuro di Monteselva, divenendone cittadini a tutti gli effetti. Dal primo gennaio 2017 è partito il concorso di scrittura giallo/noir/gotico/thriller Le Ombre di Monteselva di originalissima quanto innovativa concezione.

Categorie: Da me a Voi.