Goodmorning Brescia (114) – La memoria ostinata di 20 interminabili anni

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La dittatura del ventennio. Era fascista. Deprecato ventennio. 

Comunque si inquadrino, comunque si definiscano, sono pur sempre venti lunghi anni di storia italiana che hanno lasciato tracce non solo nelle vicende della prima metà del ‘900, ma anche nell’urbanistica e nell’architettonica delle nostre città, Brescia compresa e prima tra tante altre.

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Così, sul Corriere della Sera di oggi, Costanzo Gatta, instancabile detective di quello che lo storico britannico Eric Hobsbawm, nell’omonimo saggio, chiamò il secolo breve”   percorre le vie della Città e del suo hinterland alla ricerca di simboli di un passato neanche troppo lontano,

Sulle facciate di palazzi pubblici e sulle coperture dei tombini, ma anche affrescati sui muri di palazzi e cascine, slogan bellici e bellicosi (ma anche sgrammaticati, in certe occasioni), fasci littori, decorazioni di “M” che fanno chiaramente richiamo al cognome del Duce, rimangono a testimoniare, con tenacia degna forse di miglior causa, il più oscuro periodo attraversato e vissuto dalla nostra Repubblica (quando era ancora Regno).

La magia della penna di Gatta, ancora una volta, triesce a trasformare quella che, scritta da altri, si esaurirebbe in una fredda e monotona elencazione di luoghi e frasi, in un autentico tuffo nel passato, da cui riaffiorano atmosfere, illusioni perdute, inspiegabili nostalgie di sogni mai divenuti realtà, speranze tradite, immagini, rumori e odori che furono una volta e ora non sono più.

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E intanto il rude Bigio scolpito nel 1932 da Arturo Dazzi, nascosto nell’ombra del suo forzato rifugio, se la ride sornione e continua ad attendere che venga il suo momento, se mai verrà.

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   Bonera.2

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Ex Libris (17) – La pazzia, l’amore e l’avventura

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«Dall’abisso» è il primo romanzo pubblicato (per le stampe di Vita Felice) da Lorella De Bon (*). Al pubblico di questo sito l’Autrice è nota (e particolarmente cara) per avere firmato, insieme a Patrizio Pacioni, la raccolta di racconti gialli «Delitti e Diletti» con il commissario Cardona in veste di protagonista.

Si tratta di un’opera prima ben riuscita, catìratterizzata da una scrittura efficace e scorrevole, che  si contraddistingue per una singolare discontinuità di struttura narrativa, assistita in ogni momento da coerenti variazioni di stile di scrittura.

I primi capitoli, infatti, sono di sofferta analisi interiore risolvendosi in un viaggio, documentato e didattico al tempo stesso, nei meandri oscuri della follia in cui si dibatte la fragile Teresa, vittima di un’infanzia disagiata e degradata. In questa parte del romanzo risulta oltremodo apprezzabile l’attento lavoro di ricerca sui metodi e le finalità di quella che si può definire la preistoria psichiatrica, fondata sull’emarginazione dalla società dei malati invece che su tentativi, pure in molti casi problematici, di recupero degli stessi.

Improvvisamente, ma senza strappi, il lettore si trova coinvolto in un altro tipo di storia, romanticamente improbabile:; succede allorché il dottor Givetti, nuovo direttore del manicomio, nonché medico curante di Teresa, s’innamora della sua paziente: un errore e un orrore per la deontologia psichiatrica dei nostri tempi, ma accettabile e perfettamente somministrata, in questo caso, grazie alla fantasiosa libertà della fiction.

Infine la vicenda si movimenta, accelera, trasformandosi in un racconto d’azione, con tanto di fughe rocambolesche, inseguimenti e violenze di implacabili cani da caccia rappresentati, in questo caso da ottusi e violenti servi del Potere.

Il tutto senza trascurare l’attento, accurato e sempre presente studio del contesto storico: l’atmosfera prebellica esaltata e cieca, di un’Italia avvelenata, ripiegata su se stessa, addormentata com’è dalla retorica fascista.

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titolo Dall’abisso
autore Lorella De Bon
editore La Vita Felice
genere  Narrativa
collana  Albalibri – Narratori senza confini
pagine  180
pubblicazione  10/2017
prezzo  €  15,00
ISBN/EAN   9788893461856

 

(*Lorella De Bon, laureatasi in storia all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, pubblica regolarmente poesie in Rete, sotto lo pseudonimo di CRISalide. Altri suoi componimenti o lavori in prosa compaiono in svariati volumi, fra cui Avere un nome, Liberodiscrivere, Genova, 2003 (antologia con prefazione di Don Ciotti); Le FiumIdee, Liberodiscrivere, Genova, 2004 (antologia presentata alla Fiera internazionale del libro di Torino); Poetici Orizzonti, volume IV, Aletti Editore, Villanova di Guidonia, 2004 (antologia); Ti bacio in bocca. Antologia di poesia erotica al femminile, LietoColle, Faloppio, 2005; Navigando nelle parole, volume XVII, Edizioni Il Filo, Roma-Viterbo, 2005 (antologia); Briciole di senso, Casa Editrice Montedit, Melegnano, 2005 (antologia); ES temporanea. 24 donne per un romanzo, Liberodiscrivere, Genova, 2005 (romanzo collettivo con prefazione di Gabriella Falconi); Il velo della notte, Liberodiscrivere, Genova, 2006 (antologia di fiabe, miti e racconti fantasy); Anatomia di un battito d’ali, Liberodiscrivere, Genova, 2006 (antologia); Sei emozione raccolta in uno sguardo, Edizioni Artemis, Reggio Calabria, 2006 (silloge poetica di Ugo Antonio Bella); Ucronie per il terzo millennio, Liberodiscrivere, Genova, 2007 (antologia di racconti fantascientifici); Malta Femmina, Editrice Zona, Pieve al Toppo, 2009 (romanzo collettivo). 
Per l’Associazione “Terre Sommerse” di Roma, ha curato un’antologia di poeti vari, dedicata ad una grande autrice: Alda Merini; il volume — intitolato Nata il 21 marzo. Un seme nella terra, un fiore di poesia — è uscito nel 2006, con una prefazione della stessa Merini. 
Nel 2004 una sua poesia (Sala d’attesa i giorni) è stata letta durante la trasmissione di Rai Tre Cominciamo bene prima. 
Qui di seguito, alcuni dei risultati che ha ottenuto partecipando ai premi letterari: seconda classificata alla V edizione del Premio “Città di Salerno”; selezionata al Concorso “Ti bacio in bocca” della casa editrice LietoColle; finalista all’VIII edizione del Premio biennale di poesia “Diego Valeri” — Piove di Sacco (Padova); prima classificata all’VIII edizione del Concorso di poesia “Lino Negri” — Parona (Pavia); seconda classificata alla VI edizione del Premio di poesia e narrativa “Vigonza” (Padova); prima classificata alla IX edizione del Premio “Alessio Di Giovanni”, indetto dall’Accademia teatrale di Sicilia; finalista all’VIII Premio “De Palchi-Raiziss” — Verona; segnalata al XXX Premio di poesia in dialetto veneto “Bruno Tosi”, organizzato dalla Fondazione “Fioroni” di Legnago (Verona).

 

 

   Il Lettore

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