Ex Libris (20) – Fabio Mundadori, chef … da paura

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Il Commissario Cesare Naldi è stato allontanato dal posto di lavoro a seguito della ultima indagine, e il mostro è tornato: magari Bologna non morirà mai, come suggerisce il titolo della serie, ma continua a uccidere, eccome.

In «Ombre di vetro», il nuovo romanzo di Fabio Mundadori  edito da Damster, si respira  il terrore più terrore che c’è: quello di una mamma che porta in grembo una nuova vita e che sente minacciata la propria maternità.

Sì, perché il serial killer di turno si chiama Mammana, e potete immaginare quale sia il suo modo di lavorare. Come potrete pure facilmente intuire come l’ex commissario Naldi, che con Mammana già aveva avuto a che fare in passato, non resterà a guardare.

No, non potrà proprio farlo.

La ricetta dello scrittore bolognese è sempre la stessa, e continua a funzionare bene: una buona dose narrazione doppia, caratterizzata su due livelli temporali; un bicchiere colmo fino all’orlo di tensione e paura, mescolati in dosi uguale;  una manciata di indizi, né pochi né troppi, disseminati nelle pagine del romanzo; dialogo serrato sparso a neve; evoluzione delle vicende personali dei commissario e dei personaggi a lui collegati quanto basta.

Insomma , Fabio Mundadori  ha elaborato e continua a sviluppare uno stile proprio, riconoscibile a prima vista, e già questo è un grandissimo pregio in un mondo di cloni letterari più o meno riusciti. In più, romanzo dopo romanzo, si nota la crescita nella costruzione di meccanismi gialli sempre più complessi e armonici.

Si legge e si consuma volentieri, «Ombre di vetro», e lascia nel lettore la voglia di leggere il prossimo episodio della saga, ance per conoscere certi sviluppi che, con professionale malizia, l’Autore lascia come fili sospesi.

Un po’ come quegli additivi che, dicono, una certa catena  multinazionale di Fast Food, inserisca nei suoi paninozzi per creare dipendenza  nei suoi clienti. Solo che, stavolta, si tratta di sano e appetitoso salume nostrano, made in Emilia-Romagna sopeziato e arrostito alla perfezione dal cuoco Mundadori, 

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Il libro sarà presentato a Brescia venerdì 11 maggio p.v. A intervistare lo scrittore, al Caffè Letterario Primo Piano, sarà Patrizio Pacioni

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   Fabio Mundadori

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Bolognese,  è un esponente del giallo-noir italiano caratterizzato da uno stile di scrittura scorrevole e incisivo e per la capacità di concepire e narrare trame “di paura”.
Tra i molti riconoscimenti e premi conquistati, segnaliamo  nel 2008 il concorso Giallolatino e nel 2011 il Garfagnana in giallo (di cui presiede la giuria)

BibliografiaIo sono Dorian Dum (Ego edizioni 2010) – Occhi Viola (Ego edizioni 2012) – Dove scorre il male (Damster 2015) – L’altra metà della notte (Damster 2016)

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  • Titolo: Ombre di vetro
  • Autore: Fabio Mundadori
  • Editore: Damster;
  • Anno: 2018
  • Pagine: 302
  • Prezzo: 14 €
  • ISBN-10: 8868103265
  • ISBN-13: 978-8868103262

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   Il Lettore

Categorie: Scrittura.

Uno scenario da brividi… di pura emozione

Prosegue la ricerca di segnalazioni di spettacoli di buon livello qualitativo e in qualche modo  “non convenzionali”  in grado di meglio far intendere e valorizzare una realtà teatrale nazionale generosamente diffusa su tutto il territorio: l’intento è quello di dimostrare che l’arte di recitare (e il piacere di assistere a buona prosa) non vivono e prosperano solo all’interno dei grandi teatri “ufficiali”.

In questo contesto s’inquadra questa intervista all’attrice emiliana Luisa Vitali su una singolare e originalissima iniziativa che, proprio in questi giorni, sta portando avanti a Bologna insieme ai compagni e amici dell’Associazione Rimachèride .

 

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Rivitalizzare un cimitero, un ossimoro, potenziato per di più da un gioco di parole legato al tuo cognome. Sto parlando, naturalmente di scegliere come location per la pièce Ypnòs alcuni locali all’interno del Cimitero Monumentale di Bologna. Si può fare? E perché?

 

Sì che si può fare, perché la Certosa, prima di essere un cimitero è un museo a cielo aperto. Entrare lì è come entrare nella Storia. C’è l’evolversi del linguaggio attraverso gli epitaffi, del costume attraverso le immagini. E poi lo spettacolo ci è stato richiesto espressamente per l’inaugurazione della ristrutturazione dalla Sala del Pantheon danneggiata dal terremoto del 2012 che, per quanto si riferisce a Bologna si accanì soprattutto su alcuni edifici storici. Tra l’altro la parte monumentale della Certosa viene aperta da metà maggi a metà settembre proprio per accogliere eventi culturali e artistici, oltre a visite guidate.

Racconta in sintesi la trama e lo scopo di questa opera.

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La storia (scritta e diretta da Emiliano Bulgaria, regista e drammaturgo) narra di una ragazza di campagna di fine ‘800 (interpretata da Teresa Fava) che arriva prima a Modena e poi a Bologna con il desiderio di diventare cantante. Invece di esaudire i propri desideri, però, viene sedotta, percossa e sottoposta a violenza da un ricco signore bolognese che poi l’abbandona, in gravi condizioni e con il corpo crudelmente tumefatto, all’interno del cimitero. Questa situazione darà modo e occasione  a un famoso ipnotista e mesmerizzatore (impersonato da Emiliano Bulgaria) di agire sulla giovane per percorrere a ritroso la vicenda, nel tentativo di ricavare una completa ricostruzione degli avvenimenti.

Qualcosa sull’Associazione Culturale Rimachèride, che non sia compreso però nella presentazione che si riporta a pie’ di pagina.

  1. L’amore per il teatro di parola (anche se non disdegniamo per principio l’utilizzo d’inserti multimediali). 2) L’assidua pratica della formazione. 3) Il lavoro di gruppo nell’ideazione dei lavori che si vanno a rappresentare, pur nell’assolito rispetto dei ruoli scenici per così dire  “istituzionali” 

Luisa Vitali e il Teatro. Un appagante matrimonio? Una lunga e travagliata relazione? Una focosa passione?

Forse tutte e tre. Da bambina (parlo della più tenera età) avevo due sogni: fare teatro e studiare matematica. In matematica mi sono laureata e ho insegnato per alcuni anni, fino a quando cioè ho realizzato una certa incompatibilità con la scuola. A quel punto la passione per il teatro non ha avuto più argini finche, grazie a una collaborazione dell’azienda di speakeraggio Immagina con la Zanichelli, le due strade in qualche modo si sono ricongiunte. E poi, chi lo dice che la matematica è pura razionalità?

Che altro, oltre a Ypnòs? E dopo, Ypnòs

Per quanto riguarda il gruppo un nuovo progetto (nato su proposta di Cristina Nughes) sulle opere e sulla vita di Lydia Cacho, una giornalista messicana che combatte fieramente per i diritti civili in particolare di donne e bambini e contro i poteri forti.

Per quanto riguarda me la ripresa della collaborazione con laboratori di teatro e di speakeraggio radiofonico, audio-libri per educational e radiodrammi. Sempre con lo sguardo rivolto al palcoscenico naturalmente.

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LuisaVitaliParz  

Luisa Vitali, attrice bolognese, laureata in Matematica e diplomata alla Scuola di Teatro Colli di Bologna e all’Accademia per attori professionisti della Compagnia Teatro Dei Dispersi – Accademia 96, sotto la direzione artistica di Gianfranco Rimondi e la direzione didattica di Marina Pitta.
Si è perfezionata con Vadim Mikheenko, Tanino De Rosa, Shawna Farrel, Rosella Fioretti, Mauro Bigonzetti, Salvo Nicotra, Giacomo Martini, Giuseppe Liotta, Marinella Manicardi, e altri. Ha frequentato stage per l’attore radiofonico presso gli Studi RAI di Bologna e di speakeraggio presso il Baule dei Suoni. Ha studiato diverse tecniche recitative: Stanislavskij, Brecht, Yves Lebreton, M. Čhecov. Ha portato in scena autori quali: Brecht, Wesker, Beckett, Feiffer, Miller, Pinter, Triana, Fassbinder, Badiou, Rimondi, Peter Weiss, Bulgaria, ecc.
Tra gli ultimi lavori “Femmine d’onore” cinque monologhi sulle donne di mafia di e per la regia di Gianfranco Rimondi, “Ospiti” drammaturgia e regia di Luca Ghelfi ispirato a “Goodbye Kiss/Guests” di Harwood, “Le eredità di Vittoria Giunti” rielaborazione drammaturgica e regia di Daniela Marcolungo del libro omonimo di Gaetano Alessi, “Malvasia” drammaturgia e regia di Emiliano Bulgaria, “Il giglio e il fango” recital omaggio a Garcìa Lorca, “Ypnòs” drammaturgia e regia di Emiliano Bulgaria. Svolge attività di speaker per spot, audiolibri e radiodrammi (Canto di Natale di Charles Dickens). Tiene corsi e laboratori di teatro sociale, dizione, public speaking, lettura espressiva, movimento scenico, improvvisazione e tecniche teatrali, speakeraggio radiofonico e doppiaggio. Collabora attivamente con Radio Città Fujiko e l’Accademia di Arte drammatica Wedekind, oltre che con varie compagnie teatrali ed associazioni nazionali. Pur essendo prevalentemente attiva nel teatro, ha lavorato e lavora anche nel campo cinematografico, ultima presenza in “L’ispettore Coliandro – il Ritorno”, girata nel 2015. Attualmente svolge anche l’attività di speaker per audiolibri educational di Mondadori e Zanichelli presso IMMAGINA s.r.l.

L’Associazione Culturale Rimachèride nasce fra le province di  Bologna e  Vicenza come compagnia teatrale  caratterizzata dalla ricerca della mescolanza di arti e generi. I suoi componenti, di radici artistiche eterogenee, spaziano fra teatro ragazzi, teatro di prosa, musicals, concerti di musica classica e contemporanea, alla ricerca di un modo universale di affrontare la contemporaneità e la tradizione culturale italiana e non. Improntata sulla ricerca di linguaggi vocali e sonori, la compagnia mescola parola e voci in un continuum di proposte artistiche adatte ad un pubblico eterogeneo per età e culture.  << Se sei vivo vuol dire che conosci, e fino a quando conosci rimani vivo. Devi rappresentare ed evolvere ad ogni informazione che ricevi. Se ti deformi conosci, quando conosci vuol dire che sei vivo, se non sei più capace di conoscere e deformarti muori.>>

 

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   GuittoMatto

Categorie: Teatro & Arte varia.