STABILmente pazzi… per il Teatro

Scusa si so’ nato pazzo

Uno spettacolo “modulare”, che cambia struttura ogni volta che va in scena, ruotando attori (quelli della Compagnia Stabile Assai che, nata nell’ormai remoto 1982 è il più antico gruppo di teatro carcerario) e monologhi ispirati a brani di autori quali Edward Bunker, Jean Genet, Jack London e James Ellroy. Nato dalla scrittura congiunta di Cosimo Rega, Patrizia Spagnoli, Sandra Vitolo e Antonio Turco (che ne è anche il regista) Scusa si so’ nato pazzo è un viaggio di esplorazione nella difficile situazione psicologica di uomini tenuti in bilico, dalla deprivazione della libertà, sull’orlo di un baratro depressivo se non anche, talvolta, psicopatologico.

Sono storie dure, quelle che si succedono in scena.

Storie di oppressione e di violenza irragionevole, spesso esercitata anche dai compagni di detenzione; di punizioni eccessive e disumane, più utili a indurire e corrompere le anime che a riscattarle. Senza dimenticare, però, di ricordare, qua e là, che non tutte le sbarre sono all’interno dei carceri: esistono anche le gabbie in cui la vita, purtroppo, costringe persone (solo apparentemente) libere: quelle costituite da esistenze incanalate irreversibilmente e negate a ogni possibile miglioramento.

Gli attori danno il meglio, unendo alla interpretazione il dono di qualcosa di sé, delle proprie esperienze, dei propri errori e degli sbandamenti, ma anche della voglia di rinascere.

Il tutto intarsiato, come d’abitudine per la Compagnia Stabile Assai, nella colonna sonora incisiva e accattivante al tempo stesso per l’esecuzione della band composta da una sempre  ispirata Barbara Santoni (voce) supportata al meglio dai fratelli Turco (Antonio chitarra, Roberto basso e Lucio percussioni) e dagli altri bravi musicisti (primo tra tutti Paolo Petrilli alla fisarmonica) che si alternano con loro.

 

   GuittoMatto

NB

sarà nostra cura diffondere, non appena perverrà in ns. possesso, l’elenco degli spettacoli in programma nelle prossime settimane