Goodmorning Brescia (44) – Gli ottani e gli ottoni

.
 
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera
 rappresentazione 3D
.
Con il termine ottano ci si riferisce a un qualunque alcano avente formula bruta C8H18 o a una qualunque miscela di più composti corrispondenti a tale formula (isomeri strutturali) o per antonomasia all’isomero lineare, chiamato più propriamente n-ottano.

Il n-ottano è costituito da una singola catena di 8 atomi di carbonio al quale sono legati 18 atomi di idrogeno.

A temperatura ambiente si presenta come un liquidoincolore.

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

Nel triangolo compreso tra Piazza Paolo VI, Piazza della Loggia e Piazza Vittoria di ottani, in questi giorni, grazie alla rombante presenza di tante automobili d’epoca, ce ne sono davvero tanti.

Oggi però, intorno alle 18,30, sbucati da chissà dove, prima sulla scalinata del Palazzo delle Poste, poi in numero ancora maggiore, sul lato della piazza del quadriportico, un gran numero di ottOni (sì con la “o”, intesti come strumenti a fiato) suonati da un centinaio (a occhio e croce) di musicisti in maglietta rossa recanti la scritta Mille Miglia, per lo più piuttosto giovani (e bravi), hanno cominciato un concerto.

Tantissime, inutile a dirsi, le persone che affollavano il centro di Brescia e che, fin dalle prime note, si sono radunate ad ascoltare.

  

 

Da dove sono saltati fuori? 

Chi li ha convocati?

Perché?

Le risposte le troverà senz’altro il commissario Cardona che, venuto appositamente da Monteselva, sta collaborando alacremente all’indagine con i colleghi della Questura di Brescia.

Da pelle d’oca l’esecuzione dell’Inno di Mameli, con giovani e vecchi, uomini e donne, che cantavano a cielo e cuore aperto, accompagnando gli strumenti.

Ve ne regalo un pezzetto, appena caricato su youtube. La videocamera tremava, per la calca e per l’emozione, ma il cuore era ben saldo:

… e la Mille Miglia continua!

 

Bonera.2

Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (43) – Mille volte benvenuta, Mille Miglia

Oggi, giorno particolarissimo, lascio (come successo già altre volte) provvisoriamente il timone di «Goordmorning Brescia» a Patrizio Pacioni.

Più tardi tornerò per raccontarvi un altro aspetto di questo serena e felice vigilia di Mille Miglia.

  Bonera.2

Mai come nella 1000Miglia non è tanto l’evento in sé, la gara, la competizione a fare la differenza.

Ciò che colpisce è la partecipazione dei bresciani, la voglia di esserci, l’emozione e l’entusiasmo che ci fluttua intorno.

Impiegati che, nella lopro pausa, sacrificano il pranzo per girare tra le meravigliose automobili d’epoca che s’impadroniscono della città, coniugi e amanti che fino a ieri faticavano a trovare qualcosa da fare veramente insieme, riuniti dai richiami, dalle bellezze e dalle suggestionia della sempre magica Freccia Rossa, cavalcando un sogno lontano, inconsapevolmente si riavvicinano, anche fisicamente, magari arrivando, quasi per sbaglio, a prendersi per mano dopo chissà quanto tempo che non accadeva.

Forse sono troppo romantico. Forse solo troppo ingenuo, Forse non sono abbastanza smaliziato da vedere e riconoscere la malizia del marketing-business, flauto incantatore che ha il solo scopo di sedurre il più alto numero di consumatori.

E se anche fosse?

Oggi è una meravigliosa giornata per NOI bresciani. Noi bresciani, sì, anche quelli come me che sono nati a Roma e altrove.

Dunque poche ore fa, all’ora di pranzo, appunto, sacrificando la pausa e il pranzo, appunto, mi sono incontrato con l’amico Giulio Rottigni e mi sono lasciato andare alla corrente delle immagini, delle sensazione,  che come onde ideali sommergevano il centro della città.

Mi e ci hanno attratto i bolidi, naturalmente. Le aggressive Alfa, le sempre eleganti Lancia, le Porsche prodotte dalla potenza germanica, le ingegnose Renault di Francia, le aggressive ed esuberanti macchine yankee, come le Lincoln e la Oldsmobile, ma a colpirci di più…

A colpirci di più sono state due macchine molto meno note e particolari ciascuna per cause di verse.

La prima la sportiva Cisitalia, che ha “ballato una sola stagione” per dirla liricamente: pochissaimi i modelli usciti dalla fabbrica quasi artigianale, dal 1946 al 1963. Tra i modelli immessi sul mercato anche la “202“, esposta niente meno che al Moma di New York come opera di arte moderna.

Poi la minuscola Isett , microvettura monovolume che venne prodotta  (tra il 1953 e il 1956) dalla casa automobilistica italiana Iso di Bresso su idea e progetto dell’italianissimo Ermenegildo Preti , prodigioso esempio di inventiva nazionale, capace di precedere di settant’anni, nella concezione, una certa Smart.

Un’ottima intuizione, visto che tra il 1955 (quando la BMW ne acquistò il brevetto) e il 1962, la BMW Isetta divenne non solo la prima automobile al mondo a basso consumo di carburante (bastavano tre litri di benzina per percorrere 100 km) a essere prodotta in serie, ma conseguì l’incredibile record di oltre 161.000 unità vendute.

 

 

  

 

 

  

 

 

  

 

Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (29) – La rossa rugiada di Piazza Vittoria

Che sia stato un feroce omicidio o un drammatico suicidio poco cambia: il fatto è che la Morte, stanotte, ha fatto una passeggiata in città, mietendo una vita nel più sanguinoso dei modi.

Un volo giù dalla sommità delle scale, un capo staccato di netto dal corpo, una pioggia di sangue a imbrattare, come rossa rugiada sui prati, il pavimento di un androne di uno dei palazzi simbolo di Brescia, la torre di Piazza Vittoria.

 

 

Della vittima, una donna di 56 anni, si dice che fosse un’anima inquieta, una senzatetto entrata furtivamente nel palazzo per ripararsi dal freddo gelido che impera in questi giorni e, soprattutto, in queste notti.

Una ringhiera tagliente come una ghigliottina che avrebbe separato la testa (ritrovata al secondo piano) dal corpo, rinvenuto esanime nell’androne?

Una povera donna che cerca di tutelare la propria vita per sfuggire all’assideramento e poi decide di togliersela, quella stessa vita, nel più crudele dei modi?

Certo che di questa cosa si parlerà dovunque e a lungo. Se ne parlerà molto, se ne parlerà troppo.

Solo una cosa, al momento, appare certa: un assassino c’è, sia esso un essere umano oppure l’indifferenza di fronte alla solitudine e alla disperazione di chi ci passa accanto. Di capire come e perché si occuperanno gli inquirenti: medico legale, polizia, carabinieri, magistrati.

Chissà se (più o meno è la sua ora, quella in cui si sarebbe verificato il dramma) il fantasma senza pace di Marlene Dietrich che infesta  piazze e vie nel cuore di Brescia,  di cui recentemente si è avuto modo di parlare proprio su queste pagine, abbia avuto modo, nel suo inquieto girovagare, di assistere personalmente a quanto stava accadendo. E, magari, di mormorare a fiore delle pallide labbre, una parola di pietà.

 

   Bonera. 2 

 

Categorie: Giorni d'oggi.

Goodmorning Brescia (28) – Capodanno, il Teatro e il fascinoso fantasma di Marlene

Ancora una volta lascio a Patrizio la guida di una puntata della mia rubrica. Non prima di avere fatto gli auguri di buona fine 2016 e meraviglioso inizio (con quel che segue) del 2017.

Ciao! 

    Bonera.2

.

Oggi pochissime parole e qualche significativa immagine del centro, scattate nel corso di una passeggiata conclusa adesso (di cui seguendo le foto in successione, una per una potrete tracciare facilmente il percorso) per fissare l’ultimo giorno del 2016 di questa meravigliosa città e prepararci ad affrontare un 2017 fess-fess!

  

  

 

 

Per me, per il secondo anno di seguito, il tappo dello spumante salterà nel Foyer del Teatro Sociale, al termine dello spettacolo “Il maschio inutile” della Banda Osiris. L’anno scorso erano stati gli Oblivion, l’anno prossimo… chissà: il fatto è che non trovo più modo migliore di finire un anno e cominciarne un altro, quindi magari mi troverete ancora lì.

E chissà che, una volta uscito di teatro, stasera dopo mezzanotte, non riesca anche a me di vedere il fantasma della fascinosa Marlene Dietrich, giovane per sempre nella cristallizzazione del culmine della bellezza che solo la Morte può regalare. Una presenza che, a detta di numerosi testimoni, come riportato dai giornali cittadini, aleggia, eterea nelle notti bresciane, muovendosi tra Piazza della Loggia e Piazza Vittoria.

Selciati che, tra l’altro, sembrerebbero non essere stati mai calpestati dai preziosi piedi della Diva. Mistero nel mistero, dunque. Chiederò lumi alla stessa Marlene, se avrò l’avventura di incontrarla. 

Ciao a tutti, bresciani e non: ci ritroviamo l’anno prossimo!

.

    Patrizio Pacioni

Categorie: Giorni d'oggi.