Ex Libris (17) – La pazzia, l’amore e l’avventura

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«Dall’abisso» è il primo romanzo pubblicato (per le stampe di Vita Felice) da Lorella De Bon (*). Al pubblico di questo sito l’Autrice è nota (e particolarmente cara) per avere firmato, insieme a Patrizio Pacioni, la raccolta di racconti gialli «Delitti e Diletti» con il commissario Cardona in veste di protagonista.

Si tratta di un’opera prima ben riuscita, catìratterizzata da una scrittura efficace e scorrevole, che  si contraddistingue per una singolare discontinuità di struttura narrativa, assistita in ogni momento da coerenti variazioni di stile di scrittura.

I primi capitoli, infatti, sono di sofferta analisi interiore risolvendosi in un viaggio, documentato e didattico al tempo stesso, nei meandri oscuri della follia in cui si dibatte la fragile Teresa, vittima di un’infanzia disagiata e degradata. In questa parte del romanzo risulta oltremodo apprezzabile l’attento lavoro di ricerca sui metodi e le finalità di quella che si può definire la preistoria psichiatrica, fondata sull’emarginazione dalla società dei malati invece che su tentativi, pure in molti casi problematici, di recupero degli stessi.

Improvvisamente, ma senza strappi, il lettore si trova coinvolto in un altro tipo di storia, romanticamente improbabile:; succede allorché il dottor Givetti, nuovo direttore del manicomio, nonché medico curante di Teresa, s’innamora della sua paziente: un errore e un orrore per la deontologia psichiatrica dei nostri tempi, ma accettabile e perfettamente somministrata, in questo caso, grazie alla fantasiosa libertà della fiction.

Infine la vicenda si movimenta, accelera, trasformandosi in un racconto d’azione, con tanto di fughe rocambolesche, inseguimenti e violenze di implacabili cani da caccia rappresentati, in questo caso da ottusi e violenti servi del Potere.

Il tutto senza trascurare l’attento, accurato e sempre presente studio del contesto storico: l’atmosfera prebellica esaltata e cieca, di un’Italia avvelenata, ripiegata su se stessa, addormentata com’è dalla retorica fascista.

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titolo Dall’abisso
autore Lorella De Bon
editore La Vita Felice
genere  Narrativa
collana  Albalibri – Narratori senza confini
pagine  180
pubblicazione  10/2017
prezzo  €  15,00
ISBN/EAN   9788893461856

 

(*Lorella De Bon, laureatasi in storia all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, pubblica regolarmente poesie in Rete, sotto lo pseudonimo di CRISalide. Altri suoi componimenti o lavori in prosa compaiono in svariati volumi, fra cui Avere un nome, Liberodiscrivere, Genova, 2003 (antologia con prefazione di Don Ciotti); Le FiumIdee, Liberodiscrivere, Genova, 2004 (antologia presentata alla Fiera internazionale del libro di Torino); Poetici Orizzonti, volume IV, Aletti Editore, Villanova di Guidonia, 2004 (antologia); Ti bacio in bocca. Antologia di poesia erotica al femminile, LietoColle, Faloppio, 2005; Navigando nelle parole, volume XVII, Edizioni Il Filo, Roma-Viterbo, 2005 (antologia); Briciole di senso, Casa Editrice Montedit, Melegnano, 2005 (antologia); ES temporanea. 24 donne per un romanzo, Liberodiscrivere, Genova, 2005 (romanzo collettivo con prefazione di Gabriella Falconi); Il velo della notte, Liberodiscrivere, Genova, 2006 (antologia di fiabe, miti e racconti fantasy); Anatomia di un battito d’ali, Liberodiscrivere, Genova, 2006 (antologia); Sei emozione raccolta in uno sguardo, Edizioni Artemis, Reggio Calabria, 2006 (silloge poetica di Ugo Antonio Bella); Ucronie per il terzo millennio, Liberodiscrivere, Genova, 2007 (antologia di racconti fantascientifici); Malta Femmina, Editrice Zona, Pieve al Toppo, 2009 (romanzo collettivo). 
Per l’Associazione “Terre Sommerse” di Roma, ha curato un’antologia di poeti vari, dedicata ad una grande autrice: Alda Merini; il volume — intitolato Nata il 21 marzo. Un seme nella terra, un fiore di poesia — è uscito nel 2006, con una prefazione della stessa Merini. 
Nel 2004 una sua poesia (Sala d’attesa i giorni) è stata letta durante la trasmissione di Rai Tre Cominciamo bene prima. 
Qui di seguito, alcuni dei risultati che ha ottenuto partecipando ai premi letterari: seconda classificata alla V edizione del Premio “Città di Salerno”; selezionata al Concorso “Ti bacio in bocca” della casa editrice LietoColle; finalista all’VIII edizione del Premio biennale di poesia “Diego Valeri” — Piove di Sacco (Padova); prima classificata all’VIII edizione del Concorso di poesia “Lino Negri” — Parona (Pavia); seconda classificata alla VI edizione del Premio di poesia e narrativa “Vigonza” (Padova); prima classificata alla IX edizione del Premio “Alessio Di Giovanni”, indetto dall’Accademia teatrale di Sicilia; finalista all’VIII Premio “De Palchi-Raiziss” — Verona; segnalata al XXX Premio di poesia in dialetto veneto “Bruno Tosi”, organizzato dalla Fondazione “Fioroni” di Legnago (Verona).

 

 

   Il Lettore

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Ex Libris (15) – Quando il mondo si sfilaccia e resta chiuso dentro

Un libro sull’autismo.

Scritto molto bene, per prima cosa, in uno stile piano e di grande efficacia narrativa.

Bene articolato, con un’equilibratissima struttura del testo e un’equilibrata divisione in capitoli.

Documentato, denso di informazioni idonee a introdurre in situazioni di vita intricate e dolorose anche chi, prima di cominciare a sfogliarlo, fosse completamente digiuno del tema trattato.

Ottima la grafica. Sobria (come doveroso per una pubblicazione che tocchi argomenti di questo genere) ma elegante e di grande suggestione, la copertina.

Fin qui nessuna sorpresa: ogni libro, per essere  pubblicato e proposto al pubblico dovrebbe possedere tutte le caratteristiche sopra indicate.

La cosa che mi ha sorpreso, però, e che -pagina dopo pagina- nel corso della lettura ha trovato sempre più convinta conferma è che  «Benedetta e Niccolò – Una storia d’amore e autismo» (edizioni La vita Felice)  è anche un romanzo appassionante, dalla prima pagina all’ultima.

È una vera e propria avventura, quella vissuta dal piccolo Niccolò e dalla sua famiglia, in particolare dalla mamma Benedetta che, con testarda abnegazione e feroce volontà, non esita a immolare la propria vita di relazione, a sospendere persino la propria identità di donna e di femmina, nell’interesse superiore del figlio.

«Niccolò è un bambino stupendo. Ha i capelli biondi come il grano e due occhi dolcissimi, scuri e profondi…  Ha appena compito due anni e alla sua festa di compleanno sono venuti proprio tutti… Poi è successo qualcosa, il bambino ha cominciato a cambiare, a farsi strano…»

È, nel limite succinto di 220 pagine, una saga corale della buona sanità, resa tale dallo spirito di servizio di un manipolo di specialisti che fanno coorte per tentare l’impossibile: nomi e cognomi che, assieme alle caratteristiche personali sapientemente tratteggiate da Giorgio Bernard, restano indelebilmente impressi nel cuore e nella memoria del lettore. Perché è proprio grazie a persone come il dottor Armellini, Cinzia Pieraccini, Leonardo Granchi, Arianna Bello e tanti altri seri, preparati e onesti come loro, è grazie ad ASL che continuano a fornire servizi di elevato standing nonostante tagli di bilancio e ristrettezze di risorse, che in Italia si continua a credere che un sistema sanitario pubblico possa essere realmente vicino ai bisogni della “gente”.

Un’avventura, si è detto, che parte dalla difficile accettazione del dramma che ha colpito la famiglia («Sono l’unica che non si è accorta di niente» è l’amara confessione di Benedetta), passa per la piena consapevolezza dell’impegno che si dovrà profondere e delle difficoltà che si andranno a incontrare nel corso della lotta contro il male, per arrivare al premio più grande cui si potesse aspirare.

«Niccolò è autistico e dall’autismo non si guarisce, a tutt’oggi non esiste una cura» ricorda l’Autore sul finire del libro.

«Eppure, se solo fino a qualche tempo fa sembrava perduto, completamente isolato dal mondo, oggi il bambino è di nuovo sereno… è stato restituito alla vita».

Un finale che consola, che incoraggia chi vive situazioni laceranti di malattia e chi si è trovato e si troverà ad affrontarne. Un delizioso boccone finale che conclude nel migliore dei modi il prelibato pasto letterario servito con nitidezza e straordinaria “gestione del mezzo” da un sorprendentemente efficace Giorgio Bernard.

 

titolo: Benedetta e Niccolò – una storia d’amore e autismo

autore: Giorgio Bernard

editore: La Vita Felice

collana: Contemporanea

anno pubblicazione: 2017

pagine: 228

prezzo: 16 €

ISBN/EAN:  9788893461030

 

Giorgio Bernard, nato a Milano, ha trascorso i primi anni della vita professionale tra Italia e Regno Unito, lavorando come sceneggiatore di fumetti e sistemi di gioco narrativi. L’esordio come romanziere è del 2008, quando collabora alla stesura di Giovanni Gelati, Diario di un podestà antifascista, edito da Belforte. Nel 2014 pubblica Sangue di Re, un romanzo young adult che racconta le storture della società contemporanea dalla prospettiva ironica e distorta di un fumettista squattrinato. Benedetta e Niccolò è il suo sesto romanzo.

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   Il Lettore

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