Goodmorning Brescia (47) – A tu per tu con Adriana, presidente dell’ascolto

L’occasione è quella di un’assemblea della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, in acronimo FIDAPA BPW International. Una sigla, riferita alla Sezione di Brescia Vittoria Alata, che dovrebbe essere ormai piuttosto nota fra i frequentatori del nostro blog.

   

Location scelta per l’appuntamento l’ Agriturismo Casa Adea di Rodengo Saiano, una grande ed elegante villa arrampicata sulle alture, un panorama di quelli di cui può godere un’aquila dal suo nido, affacciata com’è su una verde e spaziosa piana.

 

 

 

 

 

All’ordine del giorno (oltre al tradizionale, rilassato e affettuoso saluto tra socie di fine primavera) alcuni importanti temi tra cui l’elezione delle rappresentanti per l’Assemblea nazionale che si terrà a Roma, il consenso per le cariche nazionali e distrettuali e la nomina della commissione elettorale per il rinnovo cariche di sezione.

Ne approfitto per scambiare quattro chiacchiere con Adriana Valgoglio Gambato, dinamica e instancabile Presidente, ormai prossima a passare il testimone a chi sarà scelta per avvicendarla.

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Due anni intensi alla guida della sezione «Vittoria Alata». Sembra davvero che siano volati. È arrivato il momento della cosiddetta autovalutazione di fine mandato, magari con l’assegnazione di un voto… a se stessa.
L’appuntamento per le elezioni del Consiglio di sezione di presidenza e della nuova presidente si terranno il prossimo 13 giugno.   Il mio incarico, invece, si esaurirà il 30 settembre, vale a dire esattamente una settimana dopo l’importantissimo appuntamento che si terrà nella Capitale, relativo all’avvicendamento delle cariche sociali a livello nazionale. Voti non me ne posso e non me ne voglio dare. Lascio questo compito ad altri, invocando la “clemenza della Corte”. Scherzi a parte, ritengo onestamente di avere profuso ogni  energia nell’incarico, improntando la mia interpretazione del ruolo alla massima trasparenza.
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L’impegno e la serietà con cui affronti e gestisci le situazioni mi sono note. Ti sarei grato però se mi indicassi una particolare iniziativa che, tra le tante, ti ha dato maggior soddisfazione. 
 
La prima cosa che mi viene in mento, probabilmente perché più suggestiva della altre, è l’avere organizzato la visita teatralizzata del Museo di Santa Giulia, condotta da una attrice che impersonava l’ultima badessa dell’antico Monastero, Elena Masperoni: una storia personale avventurosa e tormantata, che portò la donna, in un contesto condizionato dalle rigide regole monastiche, a gestire (dal 1449 al 1478) complicatissimi rapporti con le Autorità religiose del Vaticano. un’autentica “fidapina”, direi.
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Altro? 
Ho profuso un fortissimo impegno nella promozione della massima integrazione tra le varie sezioni nazionali, nell’ottica di un convinto e definitivo superamento di ogni residuo di particolarismo e di campanilismo. Il più significativo esempio, in questo senso, quello del gemellaggio con le amiche di Monza Corona Ferrea… ma è solo un inizio.
Rimorsi e/o rimpianti? 
Di rimorsi sinceramente non ne ho. Qaunto ai rimpianti… Ho lavorato con passione al gemellaggio con la sezione di Madaba, la più grossa enclave cristiana della Giordania, Paese al centro di un’area geografica critica, che amo molto. Purtroppo si tratta di un’operazione molto complessa, impossibile da concludere nel ristretto arco temporale di un solo mandato. Mi auguro però (e sono convinta) che il progetto andrà avanti anche con chi verrà dopo di me.
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Definisci la tua Presidenza con una espressione per quanto possibile sintetica.
Sona stata una “Presidente dell’Ascolto”. Almeno ho fatto di tutto per dimostrarmi tale a tutte le mie colleghe Fidapine, nella convinzione che, molto spesso, sapere bene ascoltare è ancora piùimportante di sapere ben parlare.
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Goodmorning Brescia (1) – Al Primo Piano, tra serietà e facezie

PROPRIO COSÌ. DOPO PIÙ DI CENTO ARTICOLI PUBBLICATI PER <GOODMORNING BRESCIA>, SI RICOMINCIA DA ZERO. ANZI DA UNO: CIOÈ DAL PRIMO ARTICOLO DI UNA NUOVA SERIE IN CUI CERCHERÒ DI ESSERE ANCORA PIÙ PROSSIMO E ATTENTO A PERSONAGGI, FATTI, EVENTI, ECCELLENZE, PROBLEMI E PARTICOLARITÀ DELLA LEONESSA D’ITALIA. INSOMMA, INVECE DI FERMARE O SOLO RALLENTARE IL NOSTRO LAVORO (PARLO ANCHE A NOME DEGLI ALTRI ARTICOLISTI) LA DISTRUZIONE DEGLI ARCHIVI INFORMATICI DI QUESTO BLOG NON POTRÀ CHE MOLTIPLICARE IL NOSTRO ENTUSIASMO E IL NOSTRO IMPEGNO.

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Affacciandosi dalle finestre del Caffè Letterario Primo Piano, al numero 10 della centralissima via Beccaria, si ha davvero l’impressione di affacciarsi su cuore stesso di Brescia.

Ebbene, con ogni probabilità è proprio attraverso  un’ “affacciata di finestra” che in  Biagio Vinella e  Patrizio Pacioni è scaturita l’idea della serie di talk-show in diretta incentrati sulla brescianità  <e quindi?> che Daniele Bonato, anima del Caffè Letterario, ha immediatamente fatto sua.

La formula è semplice, ma non banale: nei vari incontri (in calendario con puntualità svizzera per ogni ultimo giovedì del mese, “finché i bresciani non dimostreranno di averne abbastanza” ama scherzare Pacioni) si alternano momenti di dialogo di grande profondità e di notevole valenza informativa a intarsi di musica (curati al piano dal maestro Carmelo Buccafusca) e d’intrattenimento (affidati all’agent provocateur-entertainer Andrew S. Marini e a Massimo Pedrotti e agli altri attori della Compagnia delle Impronte). Un mix equilibrato, convincente e vincente che, a quanto dimostrato dai primi due eventi della serie, sta riscontrando un crescente interesse e gradimento da parte del pubblico bresciano.

Venendo all’evento di giovedì sera, davvero al numero 10 di via Beccaria si è data appuntamento l’essenza della femminilità bresciana: politica, cultura, spettacolo, didattica, imprenditorialità, attraverso le testimonianze dell’Assessore Roberta Morelli, della Presidente del CTB Carla Boroni, della Presidente della FIDAPA Adriana Valgoglio Gambato, della Dirigente Scolastica Giulia Coppini, ma anche di donne comuni, alle prese, ogni giorno, con una vita difficile e impegnativa.

Un confronto serio, articolato, di alto livello, condito con informazioni nuove e inconsueti punti di vista.

E musica, e ironia, perché no, perché divertirsi in pieno relax non ha mai fatto male a nessuno.

Anzi.

Serata perfetta, con appuntamento finale alla terza puntata di <… e quindi?> che vedrà in campo <Brescia dell’Altro Teatro>.

E, per chi non ha avuto l’accortezza o la fortuna di essere presente…. ecco un concentrato d’immagini “di per se stesse esplicative“!

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Da sinistra: Patrizio Pacioni e Biagio Vinella hanno ideato, curano e presentano gli eventi

della serie <…E QUINDI?>Giovedì 31 marzo è stata la volta di <BRESCIA DELLE DONNE>

 

A sinistra il Maestro Carmelo Buccafusca impegnato al piano, a destra Daniela Amoroso e

Mara Capuzzi, della Compagnia Girovaga delle Impronte, si esibiscono nello sketch iniziale.

 

A sinistra, con Pacioni, il  vivace e non convenzionale intervento del performer Andrew S. Marini

A destra una parziale panoramica del foltissimo pubblico che affollava il Caffè Letterario Primo Piano.

 

Ed ecco le vere protagonisti della magnifica serata: con Pacioni e Vinella si sono avvicendate Carla

Boroni, Roberta Morelli, Adriana Valgoglio Gambato, Giulia Coppini. Nel corso dell’evento, 

peraltro, non si è mancato di coinvolgere anche donne presenti in platea come MalikaMonsura, egiziane

  residenti a Brescia da diversi anni, chiamate a testimoniare, tra l’altro, anche sul tema dell’integrazione. 

    Bonera.2

 

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