FaIDa Morgana – Gli sbagli, gli abbagli e i ragli del Web (6)

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Come mettere sotto i piedi la dignità, per un pugno di “like”

 

Il post è comparso con la maliziosa tempestività di chi è avvezzo a pescare e sguazzare nel torbido.

Una struggente lettera indirizzata a Marta Danisi, una dell vittime del crollo del ponte Morandi di Genova, dal suo affranto papà.

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Qualcuno (no, più di qualcuno!) ci si è anche commosso al punto di asciugarsi con un fuggevole passaggio di dita le ciglia umide di lacrime di legitima commozione.

Invece no. Si trattava solo di una fake, di una bufala, più volgare e più fetida di altre.

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L’articolo (postato in Rete da Elisabetta Ferlito, giornalista di L’Urlo News), uno dei tanti che denuncia il falso.

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Immagino lo sconosciuto vanaglorioso intento a scrivere quelle righe, concentrato nel buio rischiarato solo da una lampada da tavolo. Una maschera di finto cordoglio sul volto e, subito sotto, la malata pregustazione di quanti ingenui pesciolini avrebbero abboccato al suo schifoso amo, dei numeri che avrebbe potuto mostrare con malcelato orgoglio ai propri amici e, soprattutto, ai propri “contatti” e followers.

Farina del suo sacco? Se non altro la dimostrazione di una raffinata sensibilità creativa e di una non comune capacità di scrittura?

Macché.

Sembra che l’imbecille in cerca di gloria si sia pesantemente ispirato (per non dire che abbia copiato di sana pianta) la lettera scritta all’indomani della strage parigina di Charlie Hebdo dal genitore di una delle vittime. Per la cronaca, il “bottino” di questa bella impresa annovera quasi 4.000 condivisioni, 2.200 commenti e quasi 13.000 likes: ah, che soddisfazione!

Immaginate lo squallore, la grettezza, la mancanza di sentimenti positivi e il vuoto mentale di un individuo del genere. E, alla fine…

… alla fine, la sfortunata Marta Danisi e coloro che le volevano bne, sono stati oltraggiati crudelmente una seconda volta.

Alla fine, come sempre, in questi casi, resta solo raccapriccio e un fastidioso, acido e persistente olezzo di sterco.

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Alla prossima, Amici. Non vi farete abbindolare più da imbecilli del genere, promesso?   

 

 

 

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FaIDa Morgana: gli sbagli, gli abbagli e i ragli del web (03)

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Confesso che per scrivere questo post non ho dovuto faticare molto. In un gioco di specchi, infatti, mi limito a riportare, qui di seguito, quanto pubblicato sul proprio profilo facebook dal signor Emilio Mola (da Oria, provincia di Brindisi) che, a sua volta, si riferisce al commento (sempre fonte Facebook) del giornalista Pha Bioh in merito alla clamorosa fake spacciata da due “autorevoli” (si fa per dire)) quotidiani del profondo nordest.

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«I richiedenti asilo che protestano (e dalle foto sembrerebbe pure con un certo vigore) davanti alla Questura di Vicenza perché vogliono “Sky con le partite di calcio”. È una di quelle notizie capaci di urtare il sistema nervoso anche buonisti più convinti. Capace di farti pensare: “Ok, ma così esagerano!”.

Ti viene il sospetto che sia la bufala di un sito di fake news, poi leggi il nome della testata “Giornale di Vicenza” e “Corriere del Veneto” e devi scartare quell’ipotesi.

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Però c’è chi non si ferma al titolo e alla testata. E va a fondo. Come Pha Bioh (Repubblica, Le Iene) che, letta la notizia e “Non avendo un caso da fare” -dice lui- si è preso la briga di telefonare in Questura. E gli dicono che di questa storia di Sky non sanno nulla. E allora chiama in Prefettura: e niente, nemmeno loro. Allora telefona al Giornale di Vicenza e chiede lumi al cronista, e quello gli dice che glielo ha detto uno che però non può rivelare. “Ma con i richiedenti asilo ci hai parlato?” chiede Pha Bioh. “Non ne ho avuto il tempo” risponde l’altro.

Il Corriere del Veneto fa di meglio. Perché aggiunge alla bufala la foto di questi tizi che protestano con ferocia. Urlano. Sono incazzati neri. “Ma come?” pensi tu, per Sky tutta questa rabbia! “Ma allora siete proprio stronz…”.

Poi però, guardi meglio la foto. Cappello di lana, cappotto. E pensi che questi o soffrono veramente il clima europeo, oppure la foto, con quello che è successo lunedì davanti alla Questura, non c’entra nulla.

È tutta, insomma, una enorme montatura. Ed è la montatura più pericolosa, visti gli ingredienti di prima scelta: argomento capace di fare arrabbiare tutti, ma proprio tutti; fatto che spaventa; testate giornalistiche autorevoli.

E, infatti, la politica si scatena. I politici leghisti partono con il “Mandiamoli a casa loro!”. La gente li segue a ruota. E l’odio monta. Perché l’odio serve sempre. Perché l’odio fa vendere. E fa prendere voti. Ma finché ci saranno dei Pha Bioh in giro, giornalisti che dubitano, che non si fermano, che chiedono poi informano e diffondono, un argine sarà ancora possibile.»

Ecco. Mi sembra proprio che non ci sia niente da aggiungere.

Anzi, no: una cosa c’è: il brillante articolo dei due quotidiani veneti è stato ripreso (ovviamente senza effettuare il minio controllo di merito) da altre prestigiose (?) testate nazionali, quali Libero, Il Secolo e Il Giornale.

Chissà perché, ritengo che questo non susciti in voi la minima sorpresa.

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Alla prossima e mi raccomando: nel frattempo non abboccate alle esche dei pataccari del Web!   

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FaIDa Morgana: gli sbagli, gli abbagli e i ragli del web (02)

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La Fabbrica delle Falsità: istruzioni per l’uso

Ecco, cari i miei aspiranti-troll: questo articolo potete considerarlo una lezione su come si costruisce un fake.

A sinistra la notizia riportata da un sito d’ingormazione “normale”, dall’altro l’arbitraria versione immessa in Rete da un tipico profilo  “hater”:

 

 

 

 

Prima di passare a un analisi più dettagliata di questa robaccia, però, mi preme mettere in evidenza qualcosa di molto importante: mettere in bocca a una vittima, parole che non può avere pronunciato, sia a causa dell’entità delle lesioni riportate nella caduta, sia lo  stato d’incoscienza in cui versa da quel momento in poi, solo per sostenere una tesi sino a questo momento del tutto campata in aria, è sempre sbagliato. In questo caso, poi, credo che non solo sia eticamente abominevole dal punto di vista di un corretto servizio d’informazione, ma rappresenti anche, sul piano delle relazioni umane, una gravissima mancanza di rispetto per chi (come la povera Alena) giace in un letto di ospedale senza avere la possibilità di esprimere la propria versione sul reale svolgimento dei fatti.

Venendo al merito, intanto, è assolutamente falso che ci sia stato un “silenzio stampa”: tutte le TV nazionali hanno riferito con grande enfasi di questo fatto di cronaca (tra l’altro, proprio mentre scrivo questo post -sono le 14,12 di martedì 7 agosto- ne sta parlando diffusamente il TG di Sky).

Avendo, infatti,  una minima cognizione della esasperatissima situazione di conflittualità politico/sociale, che porta le opposte parti politiche a strumentalizzare ogni fatto di cronaca, pro o contro temi come la sanità, il razzismo, la violenza di genere etc. etc. non vedo come avrebbe potuto sfuggire all’attenzione dei media un fatto di cronaca di questo tipo.

In secondo luogo mi riprometto  di cercare di scoprire come mai quello che è riferito da testimoni come “litigio” venga automaticamente tradotto “tentativo di violenza” senza nessun elemento di giudizio oggettivo che possa supportare l’ipotesi espressa. Tra l’altro sono da sempre convinto che voler anticipare una sentenza da tribunale del popolo, prima che gli inquirenti legittimati a  indagare in merito, si siano espressi in merito, sia quanto di più  contrario a ogni principio giuridico oltre che al buon senso. 

Terzo, da oggi in poi, mi batterò per la difesa della grammatica della lingua italiana e l’utilizzo delle “h” dov ci vogliono, in particolare nella coniugazione del verbo avere.

Riconosco, infine, che «Sputtianiamo tutti» è sicuramente un nome azzeccato per questo profilo FB: peccato che, a essere DAVVERO sputtanati, siano solo quelli (creduloni o in cattiva fede) che raccolgono e rilanciano in Rete questo tipo di escrementi del pensiero.

 

 

   State sempre accorti, Uaiò! Ciao!  

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FaIDa Morgana: gli sbagli, gli abbagli e i ragli del web (01)

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[dal vocabolario  Treccani on line]

fatamorgana (o fata Morgana) s. f. [dal nome di Morgana, una fata delle leggende arturiane]. – 1. Denominazione locale, risalente all’età medievale, di un fenomeno di miraggio che si presenta talora a chi dalle coste calabresi dello stretto di Messina guardi verso le vicine coste sicule: consiste nell’apparizione al disopra del mare, o in seno a questo, di fantastiche e mutevoli costruzioni di torri e pinnacoli, che la fantasia dei poeti ha immaginato essere dimora della leggendaria fata Morgana. 2. Per estens., sinon. di miraggio, in senso generico.

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Variando leggermente il termine, si parlerà, in questa serie di articoli di bufale più o meno volontariamente immesse in Rete, per stupidità o faziosità, da parte, essenzialmente di due categorie di “Naviganti della Rete”: gli haters e… gli idioti.

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Per cominciare, eccone una che non saprei davvero a quale categoria attribuire.

La vicenda della profuga Josepha, ritratta con gli occhi sbarrati dalla sofferenza e dall’orrore dopo essere stata tirata a bordo di una scialuppa della nave Open Arms  è risultata troppo commovente, dunque troppo “coinvolgente” e politicamente suggestiva, da qualche troll della Rete, che si è sentito così legittimato a cercare di inquinarne il significato attraverso l’assurda ipotesi che la donna avesse avuto il tempo e l’occasione, nelle condizioni disumane nelle quali viaggiano i disperati come lei, di trovare il tempo, la voglia, l’occasione e il materiaòle necessario (smalto e pennello) prima di fare naufragio.

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Menzogna monumentale quanto ridicola e facile da smentire.

Ci ha pensato la giornalista Annalisa Camilli a smontarla in poche parole.

«Certo che ha lo smalto alle unghie: glielo hanno messo le volontarie a bordo della Open Arms,  perché sono proprio i piccoli gesti che possono aiutare a tornare alla vita, piano piano, dopo aver rischiato di perderla».

Non prima che, come avviene in questi casi, centinaia se non migliaia di haters (o di idioti) l’avessero già diffusa su profili propri e altrui e che altrettante migliaia di haters (o di idioti) avessero postato commenti indignati.

Invito ai naviganti del web intelletto-muniti:

qualora doveste imbattervi in fake squallidi come questo segnalatemelo postando un commento a questo mio articolo o agli altri che verranno.

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E ciao dalla vostra 

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