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Con il Moai… più che una premiazione… è un presagio.

«La cultura non si vende né al metro né al chilo» disse / scrisse qualcuno e, personalmente, non posso che dichiararmi completamente d’accordo.

Di fatto, però, il mondo editoriale nazionale sembra voler fornire, giorno dopo giorno, elemento che vanno in direzione completamente opposta. Intendiamoci: che si stampi e si promuova ciò che si pensa il pubblico dei lettori possa gradire (e quindi comprare) di più non costituisce un peccato mortale. La cosa brutta, però, è che più o meno consapevolmente si cerchi di orientare i gusti dei consumatori verso un tipo di produzione letteraria costruita con lo stampino, secondo canoni rigidi che ne fanno un insipido alimento che si vorrebbe digeribile per gli stomaci di tutti.

Per fortuna, però, ci sono anche le cosiddette mosche bianche.

Iniziative editoriali che, pur nella comprensibile ottica se non di un pingue profitto almeno di una tranquilla sopravvivenza, riescono a coltivare anche una scrittura più popolare e genuina che spinge dal basso.

Case editrici, come la Serena, che si preoccupano di istituire, organizzare e portare a compimento concorsi letterari senza vincitore prefabbricato (chi ha orecchi per intendere intenda) che avvicinino per quanto possibile autori e lettori. Detto ciò, vedere con i propri occhi che la cerimonia di premiazione di un premio letterario  (intitolato in questo caso “Il mistero del Moai“) coinvolge nella festa un così grande numero di persone, convenute da ogni parte d’Italia nella più che suggestiva location dell’Antico Borgo La Commenda dei Santi Giovanni e Pittore in Selva (*) recuperata e valorizzata dall’ing. Luigi De Simone, non può che fare estremo piacere.

A introdurre e condurre l’evento, con la consueta spigliata professionalità, Barbara Telluri.

  

Serena e Raffaele D’Orazi, a nome della casa editrice, esprimono la piena soddisfazione della casa editrice, per la riuscita di questo primo concorso, sia in termini di adesioni che di qualità media degli elaborati. Poi spiegano l’origine della denominazione del concorso raccontando del Moai costruito a Vitorchiano da un gruppo di nativi dell’Isola di Pasqua che hanno costruito sul posto una scultura utilizzando il marmo peperino simile alla pietra utilizzata nella loro isola. Si dice che il Mohai porti bene… Ma guai a spostarlo dalla posizione in cui è stato posizionato!

Dopo i saluti dei qualificati membri della giuria (la professoressa Silvia Somigli, il professore  universitario Amerigo Bazzoffi e il giornalista-saggista Giuseppe Rescifina e dei numerosi e illustri ospiti arrivati da ogni parte d’Italia (compreso Patrizio Pacioni) si passa alla premiazione dei vincitori delle sezioni poesia e narrativa edita e inedita.

Insomma una grande festa di poesia, di narrativa, di cultura.

Più che una premiazione un presagio, si è detto nel titolo di questo articolo. Più che un presagio una certezza, mi correggo ora: quella che, nel prossimo anno, alla seconda edizione di questo concorso, si affiancherà qualcos’altro che non ha precedenti quanto a  concezione e struttura. Qualcos’altro che riguarda molto da vicino la nostra amata Monteselva.

Per ora non posso aggiungere altro, ma vi consiglio di seguire da vicino, da molto vicino, le pagine di questo blog: nel giro della prossima settimana, ne saprete molto ma molto di più.

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(*)   L’antico borgo “ la Commenda” dimora storica del XII secolo, è ubicato nel cuore della Tuscia, a pochi chilometri da Montefiascone e dal lago di Bolsena. 

Immersa in un parco di 5 ettari ricco di alberi secolari, ulivi e vigneti, questa prestigiosa residenza (in cui ebbero modo di soggiornare personaggi del calibro del Pontefice Paolo III, di Giulia Farnese o di alcuni membri della nobile famiglia Doria Phamphili – per non dimenticare, in tema di scrittura, Annibal Caro, sommo traduttore dell’Eneide) è il luogo più indicato per trascorrere una vacanza in pieno relax.

Per “commenda”, per chi non lo sapesse, s’intende la gestione a tempo di beni immobiliari affidata da una Congregazione Religiosa a cavalieri o alti prelati.

La chiesa e i fabbricati a essa connessi (a poco più di un chilometro di distanza dalla Francigena) la cui prima costruzione risale al 1170, funsero da rifugio e dimora a numerosissimi pellegrini in viaggio per Roma. L’antico borgo “La Commenda” , dove avrete tra l’altro occasione di gustare le squisite pietanze e il vino genuino prodotto dalla società agricola Il Marrugio ,  è anche un punto di partenza ideale per raggiungere i luoghi di interesse archeologico e artistico di cui è ricca la Tuscia.

   Valerio Vairo

Categorie: Scrittura.

Giulia in Giallo – Delitti & Diletti: le immagini del dopo

Cosa farne della sabbia di una clessidra, una volta che è scesa tutta?

È molto semplice” rispondono all’unisono Sandrina Piras e Patrizio Pacioni, palesemente soddisfatti dell’esito di questa loro avventura congiunta..

Si gira la clessidra e la sabbia ricomincia a venire giù scandendo il tempo che manca alla seconda edizione di Giulia in Giallo – Delitti & Diletti“.

Allora vi propongo un paio di mosaici d’immagini, in ordine casuale, perché TUTTI i momenti di questa straordinaria settimana giuliese fortemente voluta da Sandrina Piras tramite l’Associazione Cultura No Stop e dall’albergatrice Anna Tafà (Hotel Zenit – confortevole ed efficientissimo partner della manifestazione che ha goduto anche del patrocinio del Comune di Giulianova) sono ugualmente importanti e degni di ricordo.

Prima di tutto le interviste con gli autori che hanno presentato i propri libri, certo. Sia quelle più dettagliate alla presenza del pubblico che quelle più compresse, ma di grande risonanza mediatiche, curate personalmente dal Direttore Artistico Pacioni e immesse in rete. In prima fila alcuni scrittori già più volte apparsi alla ribalta del giallo/noir nazionale, come Manuela Costantini, Enrico Luceri, Fabio Mundadori e lo stesso Patrizio Pacioni. A loro si sono affiancati scrittori di talento, alcuni dei quali già affermati, altri ai primi passi: Alessandra Angelucci, Fabrizio Cordoano, l’editore/scrittore Raffaele D’OraziMaurizio Malavolta, çlirim Muça, Annarita Stella PetrinoGuido RellaGiuseppe Rescifina, Laura Segnalati, Elena Sinopoli, Antonio Tenisci,  senza contare la presenza di Elena Cacciatore, che da tempo cura, con grande impegno e notevolissimi risultati, l’organizzazione del festival di genere Ombre per conto dell’Associazione Mariano Romiti.

Poi la presenza degli editori che, della scrittura e della lettura, ovviamente, costituiscono la spina dorsale e l’anima stessa. Segnaliamo, tra gli altri, l’entusiastica presenza di Damster-Comma 21Edizione Di Felice, Il Gabbiano, Il PapaveroEdizioni Serena e Tabula Fasi.

Il corso d’introduzione al giornalismo investigativo Il terzo Occhio, concepito, realizzato e condotto dal Direttore Artistico: una iniziativa di grande spessore che l’anno prossimo, nelle intenzioni degli organizzatori, coinvolgerà massicciamente le scuole di Giulianova.

La presenza gioiosa dei tanti bambini che hanno sciamato nella Sala del Loggiato del Sottobelvedere di Giulianova, incantati e coinvolti dalle storie fantastiche di çlirim Muça. che poi si è recato anche nella loro scuola, con un laboratorio creativo che ha riscosso impensabili riscontri.

Gli eventi, le cene con gli scrittori e, soprattutto la grande serata di gala in cui dalla mia conversazione con Antonio Ingroia sono sortite testimonianze di grandissimo valore storico e d’impegno civile.

Cos’altro? Ah, sì: le apparizioni a Radio G, con la conduzione dell’effervescente e irrefrenabile Azzu Marcozzi.

E, naturalmente, importantissima, la premiazione del grande concorso letterario che ha preceduto e accompagnato la manifestazione: sul primo gradino del podio Piera Pacucci (“La tana“), seguita a breve distanza da Marco Righetti (“Granseola è morto”) e Antonio Moresi. (“I Gemelli”) Ad aggiungere suggestione alla cerimonia, la lettura di alcuni brani dei racconti premiati (raccolti in un’antologia) a cura della bravissima Gabriella Mercuri

Basta, mi accorgo che, per un post dedicato alle “immagini”, le parole che ho speso siano già troppe. Ed eccole qui, le istantanee di una settimana assolutamente indimenticabile, raggruppate in due puzzle (ma ce ne sarebbero voluti almeno il doppio).

Solo una cosa, non vi posso mostrare: quello spirito creativo che ha permeato tutti i sette giorni della manifestazione. L’allegria, lo scambio di idee, il confronto culturale… l’amicizia.

Di tutto ciò potrete rendervi conto con i vostri stessi occhi tra circa un anno. Alla seconda edizione di Giulia in Giallo – Delitti & Diletti, naturalmente.

 

 

  Il Lettore

Categorie: Scrittura.