Biografia di Patrizio Pacioni – aggiornata al novembre 2016

Patrizio Pacioni è uno scrittore romano di straordinaria continuità produttiva. Esordisce nel 1997 con il romanzo breve “Un lungo addio” (Taurus), in cui si narra del tragico amore incestuoso tra fratello e sorella poco più che adolescenti. L’anno successivo (1998) “Iscassia et Fogu”, fantastica storia, ricca di arcani simbolismi, ambientati in una Sardegna surreale e semidesertica.

Segue la trilogia noir “Lac du Dramont” (Nuovi Autori – 2000) “Chatters” (Nuovi Autori 2001) “DalleTenebre” (Effedue Edizioni 2002).

Dopo una pausa che lo vede cimentarsi col romanzo drammatico-intimista “Mater” (Effedue Edizioni 2004) e con “Quel ramo del lago” (Effedue Edizioni 2005 – una delle più sorprendenti, originali e irriverenti rivisitazioni del capolavoro manzoniano) arriva l’approdo al giallo d’impianto classico: nasce il commissario Leonardo Cardona (scorbutico e non sempre ortodosso poliziotto dalla problematica vita privata, inflessibile segugio pronto a scavalcare steccati e a stravolgere regole nel supremo interesse di un ideale di Giustizia interpretato a volte in modo molto soggettivo) che debutta in “Essemmesse” (Effedue Edizioni – 2006).

A lui sono state già dedicate altre tre opere: il surreale Malinconico Leprechaun (Sampognaro e Pupi 2008), l’incalzante e drammatico Seconda B (Melino Nerella 2009), la raccolta di racconti Delitti & Diletti (Melino Nerella 2010) scritto a quattro mani con Lorella De Bon.

Da allora l’ambientazione delle indagini del poliziotto e di molte altre storie è Monteselva, città fantastica ma al tempo stesso modello suggestivo di una certa provincia italiana.

Nel 2011 esce Malanima mia, oscura storia di introspezione psicologica e di arcana magia firmato anche da Giovanna Mulas.

Nel 2012, vara la singolare e originale operazione tra realtà e fantasia di “Falli ballare”, firmata dalla misteriosa Lorena Elle e da lui curata con la collaborazione della editor Fabiana Cinque: la storia autentica, tra serio e faceto, delle (dis)avventure di una giovane precaria milanese.

Nel 2013 Il guaito delle giovani volpi, drammatico romanzo dedicato alle donne vittime di ogni tipo di fondamentalismo religioso e culturale.

Per il 2014, a conferma della straordinaria versatilità creativa dell’Autore, un’inattesa novità: la nuova uscita, presentata in anteprima -come ormai di consueto- al Salone Internazionale del Libro di Torino, è dedicata al mondo fantastico e magico delle fiabe. Una raccolta di tre storie lunghe dal titolo FiAbacadabra”. A essa è seguita, sei mesi più tardi la seconda raccolta in tema: “FiAbacadabra 2”.

Dal 2015 ha preso consistenza e spessore l’attività drammaturgica, in particolare quella relativa al cosiddetto “teatro d’inchiesta”: prima “La verità nell’ombra” (ispirata dalla strage di Portella della Ginestra – opera che ha dato vita anche all’omonimo libro di Edizioni Serena) poi, l’anno successivo, “Diciannove + Uno” (inchiesta sulla misteriosa sparizione nel Mediterraneo meridionale della motonave Hedia).  Entrambe le pièces sono state adattate da Antonio Turco e messe in scena a cura della Compagnia Stabile Assai, il più antico e glorioso gruppo di recitazione carceraria. Ancora nel 2015 la prima prova cinematografica con “Il Lettore”, cortometraggio scritto insieme a Fabiana Cinque e realizzato all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio per la regia di Martina Girlanda.

Nel 2016, a grande richiesta dei lettori (e con grande piacere personale dell’Autore), torna il commissario Cardona con “In cauda venenum” doppio movimentatissimo (ma anche riflessivo) romanzo, per il quale ancora Edizioni Serena ha ideato un singolarissimo libro “double face”.

Patrizio Pacioni ha ideato, realizzato e condotto a più riprese il corso di scrittura creativa di genere “Dal blu di china al giallo-noir”, organizzato dibattiti, incontri e conferenze sul tema della letteratura poliziesca e di tensione e sulla filosofia e tecnica scrittura più in generale. Da segnalare il corso di giornalismo investigativo, “Il terzo Occhio” strutturato in due parti: “introduzione” e “approfondimento”, tenuto per la prima volta a Giulianova nel settembre 2016, in occasione del Festival “Giulia in Giallo – Delitti & Diletti ” del quale l’Autore, drammaturgo e blogger romano è stato Direttore Artistico.

Il suo sito personale/portale www.patriziopacioni.com (oggetto di recente e completa ristrutturazione, derivato da www.patriziopacioni.it, tradizionale sito personale dello scrittore e autentico web magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica fin dall’ormai remoto 2001 ) costituisce da tempo un frequentato osservatorio su ogni tipo di produzione artistica, aperto alla informazione e al sociale, e al tempo stesso un  costante riferimento per gli autori emergenti.

Il blog http://ww.patriziopacioni.com/cardona/ (accessibile anche dal portale insieme al canale youtube e ai profili dei vari social) consente ai navigatori della Rete di respirare e vivere in prima persona il mondo oscuro di Monteselva, divenendone cittadini a tutti gli effetti. Dal primo gennaio 2017 è partito il concorso di scrittura giallo/noir/gotico/thriller Le Ombre di Monteselva di originalissima quanto innovativa concezione.

Categorie: Da me a Voi.

Giulia in Giallo – Delitti & Diletti: le immagini del dopo

Cosa farne della sabbia di una clessidra, una volta che è scesa tutta?

È molto semplice” rispondono all’unisono Sandrina Piras e Patrizio Pacioni, palesemente soddisfatti dell’esito di questa loro avventura congiunta..

Si gira la clessidra e la sabbia ricomincia a venire giù scandendo il tempo che manca alla seconda edizione di Giulia in Giallo – Delitti & Diletti“.

Allora vi propongo un paio di mosaici d’immagini, in ordine casuale, perché TUTTI i momenti di questa straordinaria settimana giuliese fortemente voluta da Sandrina Piras tramite l’Associazione Cultura No Stop e dall’albergatrice Anna Tafà (Hotel Zenit – confortevole ed efficientissimo partner della manifestazione che ha goduto anche del patrocinio del Comune di Giulianova) sono ugualmente importanti e degni di ricordo.

Prima di tutto le interviste con gli autori che hanno presentato i propri libri, certo. Sia quelle più dettagliate alla presenza del pubblico che quelle più compresse, ma di grande risonanza mediatiche, curate personalmente dal Direttore Artistico Pacioni e immesse in rete. In prima fila alcuni scrittori già più volte apparsi alla ribalta del giallo/noir nazionale, come Manuela Costantini, Enrico Luceri, Fabio Mundadori e lo stesso Patrizio Pacioni. A loro si sono affiancati scrittori di talento, alcuni dei quali già affermati, altri ai primi passi: Alessandra Angelucci, Fabrizio Cordoano, l’editore/scrittore Raffaele D’OraziMaurizio Malavolta, çlirim Muça, Annarita Stella PetrinoGuido RellaGiuseppe Rescifina, Laura Segnalati, Elena Sinopoli, Antonio Tenisci,  senza contare la presenza di Elena Cacciatore, che da tempo cura, con grande impegno e notevolissimi risultati, l’organizzazione del festival di genere Ombre per conto dell’Associazione Mariano Romiti.

Poi la presenza degli editori che, della scrittura e della lettura, ovviamente, costituiscono la spina dorsale e l’anima stessa. Segnaliamo, tra gli altri, l’entusiastica presenza di Damster-Comma 21Edizione Di Felice, Il Gabbiano, Il PapaveroEdizioni Serena e Tabula Fasi.

Il corso d’introduzione al giornalismo investigativo Il terzo Occhio, concepito, realizzato e condotto dal Direttore Artistico: una iniziativa di grande spessore che l’anno prossimo, nelle intenzioni degli organizzatori, coinvolgerà massicciamente le scuole di Giulianova.

La presenza gioiosa dei tanti bambini che hanno sciamato nella Sala del Loggiato del Sottobelvedere di Giulianova, incantati e coinvolti dalle storie fantastiche di çlirim Muça. che poi si è recato anche nella loro scuola, con un laboratorio creativo che ha riscosso impensabili riscontri.

Gli eventi, le cene con gli scrittori e, soprattutto la grande serata di gala in cui dalla mia conversazione con Antonio Ingroia sono sortite testimonianze di grandissimo valore storico e d’impegno civile.

Cos’altro? Ah, sì: le apparizioni a Radio G, con la conduzione dell’effervescente e irrefrenabile Azzu Marcozzi.

E, naturalmente, importantissima, la premiazione del grande concorso letterario che ha preceduto e accompagnato la manifestazione: sul primo gradino del podio Piera Pacucci (“La tana“), seguita a breve distanza da Marco Righetti (“Granseola è morto”) e Antonio Moresi. (“I Gemelli”) Ad aggiungere suggestione alla cerimonia, la lettura di alcuni brani dei racconti premiati (raccolti in un’antologia) a cura della bravissima Gabriella Mercuri

Basta, mi accorgo che, per un post dedicato alle “immagini”, le parole che ho speso siano già troppe. Ed eccole qui, le istantanee di una settimana assolutamente indimenticabile, raggruppate in due puzzle (ma ce ne sarebbero voluti almeno il doppio).

Solo una cosa, non vi posso mostrare: quello spirito creativo che ha permeato tutti i sette giorni della manifestazione. L’allegria, lo scambio di idee, il confronto culturale… l’amicizia.

Di tutto ciò potrete rendervi conto con i vostri stessi occhi tra circa un anno. Alla seconda edizione di Giulia in Giallo – Delitti & Diletti, naturalmente.

 

 

  Il Lettore

Categorie: Scrittura.

Giulia in Giallo (Delitti & Diletti): le immagini del “prima”

Tante parole scorreranno.

Tante suggestioni, tanti momenti magici arriveranno.

Il corso “Il terzo occhio” (introduzione al Giornalismo investigativo) condotto da Patrizio Pacioni

Gli autori, gli editori, i libri.

Lo spazio per i più piccoli a cura di Clirim Muça.

Gli incontri con gli ospiti, che culmineranno con la cena con Antonio Ingroia, illustre testimone e attore della storia di quest’ultimo ventennio. 

Per ora assaporiamo queste suggestive immagini: Da sabato, con Giulia in Giallo – Delitti & Diletti fortemente voluto e organizzato a e per Giulianova da  Anna Tafà dell’Hotel Zenit e Sandrina Piras di Cultura No Stop, tutto comincerà.

                            

Categorie: Scrittura.

Il cordone di Cardona

Si parla, prendendo spunto dall’uscita di In cauda venenum, presentato per la prima volta a Viterbo il primo luglio, nell’ambito di CaffeinaCultura, di quel articolare collegamento, simile appunto a un cordone ombelicale, che lega un personaggio al suo creatore.

Comincio con il dire che l’impatto con l’ “oggetto-libro” (impreziosito dalla copertina realizzata dall’artista bresciano Gi Morandini) è di per se stesso destabilizzante: si tratta di  due romanzi brevi raccolti in un’opera unica, con la particolarità di poter cominciare a leggere, indifferentemente, da una parte e dall’altra.

Cristina Pallotta intervista Patrizio Pacioni all’interno del locale “Al Settantasette” di via San Pellegrino

-Il titolo è In cauda venenum seconda collaborazione, dopo La verità nell’ombra con la Casa Editrice Serena… dichiara l’autore romano, intervistato da una Cristina Pallotta effervescente e cordialmente incalzante come, suo solito.

-Ma contiene, al suo interno, due storie del tutto autonome, legate tra loro dall’ambientazione nella oscura e misteriosa Monteselva e, naturalmente, dall’incisiva presenza del commissario Cardona.

-Già. Il tuo commissario torna dopo… quanti anni?

-Oltre sei anni da Delitti & Diletti che scrissi a quattro mani con Lorella De Bon.

-Perché hai lasciato trascorrere tutto questo tempo?

-In effetti questa è una domanda che durante gli ultimi anni, mi sono posto più volte, trovando numerose risposte diverse. Il che equivale a nessuna risposta certa.

Pacioni parla di altre idee che si sono proposte con forza, altri progetti, primo fra tutti quello teatrale, che hanno interferito nel suo rapporto con “il Leone”. Salvo poi ammettere che questa lunga stasi, alla fine dei conti, altro effetto non ha sortito se non quello di intensificare il divertimento che prova nel cimentarsi nella scrittura “gialla” attraverso l’ingombrante presenza del suo commissario.

 Ancora Patrizio Pacioni e Cristina Pallotta, ripresi al termine dell’evento.

L’intervista prosegue prendendo in rassegna l’attività dello scrittore romano nel suo complesso: la narrazione letteraria, la drammaturgia, la conduzione del blog, la didattica e l’impegno sociale orientato soprattutto sull’opera di recupero dei detenuti.

-Ora che è di nuovo tra noi, puoi dirci quale sarà il futuro di Cardona? – azzarda Cristina Pallotta.

-Oh, per lui ci saranno dure prove da affrontare e novità che potrebbero stravolgergli la vita, non solo lavorativa. I personaggi letterari devono essere trattati come persone, per le quali, come dice un detto orientale, tutto ciò che smette di crescere, incomincia a morire.

Nel frattempo, sullo schermo allestito all’interno del pub <Al Settantasette> scorrono le immagini del booktrailer ideato e realizzato da Giusy Orofino.

Alla fine, insieme ai saluti di rito, l’annuncio del (molto prossimo) ritorno a Viterbo per la presentazione di In cauda venenum nell’ambito della kermesse gialla Ombre. che si terrà nel capoluogo della Tuscia nella seconda metà di questo mese.

   

Immagini che sintetizzano con grande efficacia e suggestione la partecipazione di Patrizio PacioniCaffeina 2016. Nella terza da sinistra, in particolare, con uno dei conduttori di “Al Settantasette” (locale che ha ospitato la presentazione di In cauda Venenum) e nella quarta e ultima, come da tradizione, lo scrittore tra due dei giovanissimi quanto preziosissimi “volontari”

Poi, dopo la pausa estiva (che non sarà comunque completamente tale) l’avvio di una serrata serie di eventi legati al ritorno in libreria del commissario Cardona che porterà Pacioni in numerose località sparse in tutta Italia: per esserne esaurientemente informati, praticamente in tempo reale, altro non si dovrà fare che seguire attentamente gli articoli pubblicati su questo blog.

  

Titolo: In cauda venenum

Autore: Patrizio Pacioni

Genere: Giallo – thriller

Editore: Casa Editrice Serena

Anno: 2016

Pagine: 168

Prezzo: 15 €

ISBN: 978-88-941654-2-5

Valerio Vairo

 

 

Categorie: Scrittura.