Ex Libris (30) – L’Istituto di King è per pochi (per fortuna)

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Il romanzo di Stephen King uscito in libreria a settembre è una storia appassionante (e sin qui niente di nuovo, considerata la firma) che, se da una parte s’iscrive nel consueto e sperimentatissimo solco del mistero e dell’orrore praticato con straordinario successo dallo Zio di Portland, dall’altro, secondo il mio parere, se ne discosta un po’.

Vedremo poi quanto, come e perché.

Ma andiamo per ordine.

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La trama:

Tim Jamesion è un ex poliziotto che cerca in tutti i modi di resistere alla deriva di una vita ingenerosa e, per farlo, cerca di ricostruirsi un’esistenza decorosa in un paesino sperduto nel niente della grande provincia americana. Il quattordicenne Luke Ellis, che vive con i suoi alla periferia di <Minneapolis, possiede un QI elevatissimo, e presto sarà iscritto direttamente all’Università. Insomma, un autentico fenomeno d’intelligenza.

Il Destino, o forse sarebbe meglio dire il Fato, metterà in contatto questi due percorsi apparentemente e spazialmente così lontani tra loro.

Il fatto è che, una bruttissima notte, un commando composto di spietati sicari, fa irruzioine in casa di Luke e, dopo averne ucciso i genitori, rapisce il ragazzo, portandolo in un misterioso quanto pericoloso “Istituto” nascosto nelle foreste del Maine. Lì, insieme ad altri giovanissimi compagni di prigionia sottoposti a misteriosi esperimenti, si troverà a lottare contro i perfidi carcerieri non solo per recuperare la propria libertà ma anche per

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La mia lettura:

Era già accaduto in The Ousider e si ripete con L’Istituto: per un cospicuo numero di pagine King fa credere al lettore che il protagonista del libro sarà Tizio e invece, a sorpresa, spunta Caio a impadronirsi della scena e della storia: se in The Outsider il povero Terry, ingiustamente sospettato di essere un mostro (e che mostro) esce di scena a pagina 175, qui in L’Istituto il problematico Tim “entra in pausa” a pagina 40 per riapparire solo nella parte finale.

Quanto alla struttura narrativa, in questa nuova opera King concede molto al movimento e all’azione, inserendo scontri a fuoco spettacolari, che è facile già immaginare inseriti come spettacolari sequenze nel film che (ne siamo più che certi) sarà tratto dal romanzo.

 La telecinesi e la telpatia (soprattutto quest’ultima) sono trattati con la vivace curiosità del “non ci credo ma non si sa mai” che da sempre contraddistingue l’approccio Kinghiano. Il mondo dei giovani, in particolare di adolescenti e preadolescenti, è approcciato con la consueta sensibilità, resa ormai solida e incontestabile dal lungo cammino che ha in It, Stand by me ed in molte altre storie raccontate da King nel corso di decenni di scittura.

I cattivi (vds. l’algida Signora Sigsby), come sempre nel mondo del Cantastorie di Portland, sono davvero perfidi e abili a giustificare la propria malvagità con la necessità di tutelare un non meglio identificato “bene superiore“.

Esattamente come è solito fare nella realtà, purtroppo, un gran numero di Potenti di questo mondo.

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  • Titolo: L’Istituto
  • Autore: Stephen King
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Collana: Pandora
  • Data di Pubblicazione: settembre 2019
  • EAN: 9788820068288
  • ISBN:8820068281
  • Pagine:576
  • Prezzo: € 21,90

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Categorie: Scrittura.